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50 anni di sacerdozio

Per ringraziare il “Signore” di questo traguardo, il 28 giugno alle ore 18:00, nella cappella suddetta, è stata celebrata una messa da MONS. RIBOLDI; dopo la messa è stato organizzato un buffet al quale ha partecipato, così come alla santa messa, una moltitudine di fedeli a lui affezionati, Don Giorgio e un seminarista, oltre che il neo sindaco. Durante la festa, don Fernando, con un pizzico di commozione, ha confidato al suo gruppo (rifacendosi ad una citazione evangelica) che la sua famiglia siamo noi . Don Fernando fu ordinato sacerdote il 28 giugno 1959 nella cattedrale di Novara e il giorno seguente celebrò la prima messa da solo; il settembre seguente fu trasferito in Sicilia e per 11 anni stette tra Trapani e provincia. Dopo di che andò a Milano, dove si dedicò anche all’insegnamento della religione cattolica in alcune scuole locali. Infine, nel 1985 approdò ad Acerra come segretario di Mons. Riboldi (entrambi nella foto). Ad Acerra iniziò a celebrare la messa nella cappella della casa di riposo Sant’Antonio, dove, ancora tutt’oggi , quotidianamente celebra ed istruisce con la catechesi i fedeli. Con il suo grande senso dell’umorismo, riesce a circondarsi di giovani che con il suo insegnamento crescono nel segno della fede e dell’umiltà; tutti i fortunati sono orgogliosi di essere cresciuti così ed entusiasti di far parte del suo gruppo. La parola umiltà è anche alla base della sua vita, infatti vive con semplicità nella casa dell’umana accoglienza, dove, vicino a Mons. Riboldi, continua ad essere il suo segretario. Questo non è il suo unico pregio, perché è anche un paziente benefattore, e basta così, perché ad elencare i suoi pregi, ci sarebbe troppo da scrivere. Ha anche celebrato nella cappella della clinica “Villa dei fiori”, dove dava la comunione anche agli infermi, girando stanza per stanza; questo spiega in atti concreti com’è fatto. Nonostante il suo modo di essere, nel recente passato è stato aggredito da dei balordi che lui non ha denunciato e prontamente ha perdonato. Anch’io sono cresciuto sotto la sua guida e, da buon pastore, ogni giorno mi fa apprendere cose nuove. Per questo non finirò mai di ringraziarlo e l’unica cosa che gli chiedo è di guidare sulla retta via me e tutta la comunità. Grazie
Salvatore d'Anza
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