Martedì, Febbraio 07, 2012
   
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Attualità

L’avvocato Tommaso Esposito:«Il Cip 6 deve essere restituito ai contribuenti»

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Acerra - L’avvocato Tommaso Esposito, promotore del comitato contro l’inceneritore, irremovibile sulle proprie posizioni, continua la battaglia contro la struttura inaugurata sei mesi fa.

 

Intanto, da diverse domeniche è presente in piazza Duomo ad Acerra per prendere adesioni e per avviare una procedura legale che mira al recupero del 7% versato sulle bollette dell’Enel a favore dell’inceneritore dai contribuenti. L’iniziativa organizzata dalle associazione Diritto al futuro, con il sostegno della rete nazionale Rifiuti Zero, ha preso piede; infatti, sono più di 300 le persone che fino a questo momento hanno aderito. Il numero, secondo gli organizzatori, è destinato a crescere. Ai nostri microfoni dice:«Dalle notizie riportate dalla stampa, ho l'impressione che si stia strumentalmente preparando una nuova emergenza rifiuti finalizzata ad accelerare le procedure per gli inceneritori di Napoli, Salerno e Santa Maria La Fossa. Credo che necessiti, come già richiesto da altri, una riunione e al contempo, credo utile sottolineare ancora una volta che l'iniziativa contro la truffa rappresentata dal CIP 6 possa rappresentare una occasione per riprendere l'iniziativa, soprattutto in queste settimane che coincidono con le giornate mondiali contro l'incenerimento.» Intanto, in piazza Duomo per diverse domeniche sono state raccolte adesioni alla vertenza (chiedere la restituzione del 7% di quanto indebitamente pagato con le nostre tasche destinato agli inceneritori dal 2002 e sottratto alle vere fonti di energia rinnovabile). Avvocato Esposito, il significato della vostra presenza in piazza. «Siamo in piazza perché per noi la battaglia contro l’ inceneritore continua, e siamo quelli che porteranno avanti il grido di allarme di questo territorio, come è stato fatto in questi anni. Siamo convinti che oggi l’inceneritore non garantisca nessuno. La logica dell’incenerimento non è moderna per affrontare lo smaltimento dei rifiuti.» E continuando aggiunge:«Stiamo cercando di affrontare l’affare che rappresenta l’incenerimento dei rifiuti. I gestori dell’impianto guadagnano due volte rispetto al dovuto, e a pagare sono i cittadini. Questi pagano sia nel momento in cui si conferiscono i rifiuti attraverso tariffe e sia con la bolletta elettrica, che invece di versare il 7% per fonti rinnovabili, vanno ai gestori violando la normativa internazionale del CIP6. Abbiamo raccolto oltre 200 adesioni, e chiediamo che il cittadino ci porti sia la fotocopia della bolletta elettrica e sia quella di un documento di riconoscimento, con il versamento di 10 Euro che servono, non solo per diventare socio sostenitore dell’Associazione, ma anche per coprire le spese che stiamo affrontando richiedendo l’indebitamento trattenuto sulle nostre bollette dal 2002 al 2007.»

Lucia Giannino

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Cambio al vertice del Raggruppamento Unità Addestrative dell’Esercito

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Capua (CE) - Al Generale di Divisione Antonio De Vita subentra il Generale di Brigata Attilio Claudio Borreca .


Venerdì 25 settembre 2009, con inizio alle ore 10:15, nella Caserma “Oreste Salomone”, alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Maggi e delle massime autorità civili, religiose e militari, si svolgerà la cerimonia di cambio del Comandante del Raggruppamento Unità Addestrative dell’Esercito (RUA). Al Generale di Divisione Antonio De Vita, dopo circa tre anni, subentra il Generale di Brigata Attilio Claudio Borreca proveniente dal Comando di Divisione “Acqui” di San Giorgio a Cremano ove ricopriva l’incarico di Capo di Stato Maggiore. Il Generale di Divisione Antonio De Vita assumerà l’incarico di Comandante dell’Istituto Geografico Militare di Firenze. La cerimonia inizierà con lo schieramento del reggimento di formazione composto da 10 blocchi di volontari, in rappresentanza di tutte le unità che attualmente dipendono dal Raggruppamento di Capua. La cerimonia di cambio avverrà al cospetto delle Bandiere di guerra del 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”, 47° RAV “Ferrara”, 85° RAV “Verona”, 123° reggimento “Chieti”, 235° RAV “Piceno”, 57° battaglione “Abruzzi” e 91° battaglione “Lucania”. Prevista la presenza del Gonfalone del Comune di Capua, decorato di medaglia d’oro al merito civile. Faranno da cornice allo schieramento i Labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma. I tempi della cerimonia saranno scanditi dalla Banda della Brigata corazzata “Pinerolo” di Bari. Autorità rassegnatrice sarà il Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Maggi, Comandante delle Scuole dell’Esercito e Comandante della Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari di Torino. Dal predetto Ufficiale Generale dipendono, in particolare, anche l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali di Viterbo, la Scuola Lingue Estere di Perugia e il Raggruppamento Unità Addestrative di Capua. Dal RUA dipendono i cinque Reggimenti Addestramento Volontari ubicati rispettivamente a Verona, Ascoli Piceno, Chieti ed i due di Capua e i due Battaglioni Addestramento Volontari ubicati rispettivamente in Sulmona e Potenza.


Maurizio Sansone

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Questore Amato: lavoro, inizia dal cantiere Municipio il viaggio per la sicurezza

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Napoli – Parte dal cantiere “Municipio” della Metropolitana il Viaggio per la sicurezza nei luoghi di lavoro promosso dal consigliere regionale del Pd Antonio Amato, Questore alle finanze del Consiglio regionale.

 

“L’obiettivo del nostro viaggio per la sicurezza è quello di partire dal basso per capire quali sono le reali condizioni ed esigenze e riuscire a definire interventi seri di prevenzione atti ad evitare nuove sciagure” – ha spiegato Amato. “Il cantiere Municipio è la prima delle otto tappe che si terranno in altrettante aziende pubbliche e private della nostra regione – ha proseguito Amato – per ascoltare i lavoratori e predisporre un’iniziativa legislativa in Consiglio regionale finalizzata a rendere i luoghi di lavoro più sicuri”. All’iniziativa hanno preso parte il Presidente del Consiglio Regionale, Sandra Lonardo, il Presidente della Metropolitana Gianegidio Silva s.p.a. e il Presidente dell’Anmil, Sandro Giovannelli, rappresentanti sindacali, dell’Ance Campania, dell’Unione industriali della provincia di Napoli, dell’Ufficio scolastico regionale, della Direzione Inail, l’assessore regionale al lavoro Corrado Gabriele. “La mia presenza a questa iniziativa testimonia l’impegno e l’attenzione dell’intero Consiglio regionale per la problematica della sicurezza del lavoro che impone a tutte le Istituzioni, le imprese, il sindacato, di investire risorse mirate per accrescere la cultura della responsabilità, della conoscenza, dell’informazione, della formazione permanente per contrastare il dramma delle morti bianche e degli incidenti sui luoghi di lavoro” – ha evidenziato il Presidente Lonardo, che ha auspicato che “ciò possa tradursi in un nuovo intervento legislativo da parte della nostra Assemblea regionale per rendere ancora più severe ed efficaci le norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro”. Nel concludere l’incontro, l’assessore Gabriele ha sottolineato che il “Viaggio nei luoghi di lavoro per la salute e la sicurezza è uno strumento positivo per mettere in sinergia tutte le risorse istituzionali, politiche, sociali e imprenditoriali nella tutela fondamentale dei lavoratori” e ha auspicato che il disegno di legge in materia, di cui è firmatario e che è già stato approvato dalla III Commissione consiliare, venga presto sottoposto all’esame del Consiglio regionale. ”

Maurizio Sansone

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Sanità: l’ennesimo effetto della cattiva gestione

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Napoli – La Campania, e Napoli in particolare, si appresta a vivere l’ennesimo disagio in ambito sanitario.

 

Da oggi (21 settembre) venti centri di riabilitazione accreditati dall’ASL NA1 non potranno più esercitare la loro attività. Un disastro che potrebbe portare a 4000 licenziamenti, alla chiusura dei centri, che si dicono sul dissesto finanziario, e a problemi evidenti a quanti usufruiscono dei trattamenti messi a disposizione da questi centri, servizi erogati grazie al supporto del Sistema Sanitario Nazionale. La causa sembra essere l’esaurimento del volume di prestazioni previste e l’inadempimento delle obbligazioni contrattuali assunte dall’ASL: ben 35 mensilità non sono state rimborsate dall’azienda sanitaria. Da domani ventimila assistiti rischiano per la propria salute. Le strutture sono al collasso, non ricevono neanche più le rimesse dagli enti finanziatori subendo una discriminazione, tutto per un malfunzionamento del sistema ASL. Oggi comincia la serrata dei titolari dei centri che chiedono il pagamento mediante rimessa del primo semestre 2009 e la certificazione dei crediti di tutto il 2008. L’onorevole Carmine Mocerino, capogruppo UDC, membro della commissione Sanità e Sicurezza Sociale, così si è espresso in merito: “Ciò che stiamo vivendo è solo l’ennesimo atto del malgoverno campano in ambito sanitario. Un sistema che da anni sopperisce le emergenze, le tampona. Oggi c’è un commissariamento che non riesce a decollare, un assessore che continua a vacillare nel suo tentativo di governo. Questo il risultato: venti centri chiusi per mancanza di pagamento da 35 mesi. Oggi c’è bisogno di uno slancio diverso, un sistema che davvero possa rilanciare la sanità campana e non lasciarla alle sorti. Un sistema innovativo che non gravi sulle tasche dei cittadini e che garantisca i diritti dell’ammalato. Il futuro federalismo tanto “decantato” porterà diversi problemi al sistema locale, che già si presenta danneggiato. È ora di dire basta a questo modo di agire e progettare effettivamente soluzioni diverse per garantire un futuro certo a realtà ospedaliere come i centri riabilitativi.”

Maurizio Sansone

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Acerra cantiere aperto.I lavori dello Spiniello, tra disagi e lentezza, festeggiano un anno!

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Il quartiere Spiniello, zona popolatissima “grazie” alla massiccia cementificazione di qualche anno fa, spegne la candelina per il primo anniversario dei lavori in corso.

 

La gente del posto, esausta, spera che sia anche l’ultima. Il rifacimento della rete fognaria, del manto stradale, dei marciapiedi, delle rotonde, erano indispensabili per i 600 metri di strada principale e connessioni varie interessate, ma nessuno, proprio nessuno degli abitanti della zona avrebbe immaginato che tutto ciò durasse un anno ed oltre. Nulla sarebbe stato se la lungaggine dei lavori in corso non avesse provocato infiniti disagi alla popolazione del posto: fango, pozzanghere e quant’altro nella stagione delle piogge, polvere infinita nel periodo caldo; traffico intenso ed in tilt per le dovute interruzioni di arterie e strade e con la chiusura del passante ferroviario, oltre al concerto sinfonico dei clacson delle auto, il traffico si paralizza per decine di minuti, ad oltranza durante la giornata. Le lamentele della popolazione di via Salvo d’acquisto, di via Como e di via Spiniello e strade connesse non finiscono qui. Infatti, a rendere oltremodo caotico il traffico in quella zona, sono gli autobus di linea, che fanno capolinea nel piazzale antistante alla circumvesuviana, chiusa da oltre un anno. “I Lavori infrastrutturali sono dovuti e restano importanti per questo quartiere, per migliorare la vivibilità e per renderlo oltremodo vivibile. - Sottolinea con foga il signor Giovanni, portavoce di molte famiglie del posto. - La cosa più difficile era quella che alla fine è capitata: lavori di miglioramento di una intera zona si sono trasformati, soprattutto in questa caldissima estate, come un ossessione per moltissimi di noi. Il nostro vuole essere un sollecito affinchè siano ultimati con grazia e quanto prima, poiché con l’avvio della scuola elementare e materna del quarto circolo didattico, tutto diventerà più difficile.» Alla voce del Signor Giovanni si è aggiunta quella della signora Maria:«E’ inconcepibile che gli amministratori, almeno durante i lavori, non abbiano pensato di trasferire il capolinea dei pulman altrove. Il passaggio di questi enormi “bisonti”, oltre a far tremare le case, ha contribuito durante questi lavori ad inquinare l’ambiente e bloccare il traffico . Perché in periodi di emergenza come la realizzazione di queste opere non si è pensato di trasferire i bus altrove ? A chi compete prendere queste decisioni, al Sindaco, al comandante dei Vigili urbani, all’assessore; speriamo almeno che attraverso questa mia esternazione sul giornale della città qualcuno possa intervenire in merito». L’indirizzo di posta elettronica della redazione di tablò quest’estate si è riempito di lettere – denunce che vanno in questo senso. Oltre alle lamentele degli abitanti della zona Spiniello, abbiamo letto ed incontrato gli abitanti ed i commercianti di due altre importante zone interessate ai lavori pubblici in corso: Piazza Falcone e Borsellino e Via Benevento. La prima, chiusa per il rifacimento della piazza e per la chiusura totale al traffico, via Benevento, per ottenere l’allargamento, finalmente, del tratto di strada di Via Olmitelli che collega con la strada principale. La chiusura totale, per il rifacimento della piazza, nella passata stagione scolastica, oltre a creare non pochi problemi all’utenza scolastica della media Caporale, ha contribuito a rendere ancora più difficile la vita ai vecchietti pensionati. Infatti,l’utenza dell’ufficio postale ed in particolar modo i pensionati, per raggiungere la posta, per chi arrivava da via Garibaldi, doveva allungare di non poco la strada. I disagi soprattutto per i pensionati sono stati tanti. Gli abitanti ed i commercianti della zona pretura, fra cui qualcuno ha chiuso i battenti e si è trasferito, si sono lamentati della lentezza dei lavori e per i disagi creati. Nessuno intende addossare colpe alla nuova amministrazione, ma qual’ è il segnale che intende lanciare per ovviare a disagi del genere? E quali le misure precauzionali che intende adottare per limitarli? Ma soprattutto, ascolterà le richieste che arrivano dalla popolazione?

Luigi de Rosa

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