Martedì, Febbraio 07, 2012
   
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Attualità

Acerra - Un brutto inizio di anno scolastico per gli studenti dell’Istituto S. Alfonso Maria de Liguori

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Non è iniziato nel migliore dei modi l’anno scolastico 09/10 per l’istituto Alfonso Maria de Liguori costretto ad affrontare il problema della mancanza di aule.

 

Il liceo linguistico che occupava la sede (dietro le carceri) non ha più un sito dove sistemare gli alunni divisi in 12 aule, visto che l’ex struttura è stata dichiarata inaccessibile al corpo scolastico (studenti, ATA e docenti), infatti è arrivato il certificato di inagibilità dalla provincia il maggio scorso. Il preside Vincenzo Piscopo ha decretato la necessità di effettuare i doppi turni, ma questo provvedimento ha suscitato le immediate proteste dei ragazzi (e dei genitori) poco inclini a seguire le lezioni di pomeriggio. Mercoledi 16 settembre sono iniziate le proteste degli studenti al Comune e sono proseguite anche il giorno seguente. Si è arrivati ad una soluzione temporanea: due giorni di rotazioni alla settimana e orario continuato fino alle 15, fino alle 16 in caso di sesta ora. Intanto le proteste degli studenti continuano; si spera che al più presto si possa raggiungere una soluzione definitiva affinché possa essere garantito il completo svolgimento delle lezioni.

Lorenzo Oliviero

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Il question time in Campania è presente dal 2005

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Napoli - Presidente del Consiglio Regionale della Campania Sandra Leonardo: il question time in Campania dal 2005 è efficace strumento per avvicinare istituzione a cittadini.

 

 

Il Consiglio regionale della Campania adotta il Question time da molti anni. “Il Question time è stato adottato dal Consiglio Regionale della Campania nel 2005 e si è rivelato un efficace strumento di comunicazione e informazione istituzionale capace di avvicinare la popolazione campana all’assemblea legislativaâ€. E’ quanto afferma il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Sandra Lonardo, in riferimento alla notizia dell’avvio del Question time anche al Consiglio Regionale della Lombardia. “Trovo positivo che anche il Consiglio Regionale della Lombardia abbia avviato il Question time – ha proseguito il Presidente Lonardo – e auspico che, sulla scia della positiva esperienza della Campania, anche le altre Assemblee legislative investano con convinzione in programmi integrati di comunicazione ed informazione istituzionale che sono indispensabili per contribuire all’abbattimento delle barriere tra cittadini ed Istituzioniâ€.

Maurizio Sansone

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Proposta di legge: “Per l’elevamento della qualità dell’offerta cultural-formativa

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Napoli. Proposta di legge: “Per l’elevamento della qualità dell’offerta cultural-formativa della scuola pubblica campana e delle istituzioni regionali di formazione professionale e per l’occupazione e la valorizzazione del personale docente e non docente regionaleâ€

ARTICOLO 1
La Regione Campania stanzia annualmente, per cinque anni, a partire dall’anno 2009, venticinque milioni di euro, attingendo ai fondi di bilancio ordinari e/o “straordinariâ€, per il potenziamento e l’ottimizzazione del sistema pubblico della Campania di educazione, istruzione e formazione professionale, al fine di elevare la qualità della sua offerta cultural-formativa e realizzare la formazione integrale della personalità di ciascun discente, concorrere all’acquisizione di professionalità valide e adeguate per l’inserimento nel mondo del lavoro, favorire l’occupazione e la valorizzazione del personale docente e non docente regionale. In sede di approvazione del bilancio di previsione annuale della Regione da parte del Consiglio regionale o di variazione del predetto bilancio lo stanziamento a favore della scuola pubblica può essere aumentato, ma non diminuito. Una eventuale diminuzione può essere effettuata solo previa approvazione di un’apposita legge regionale.
ARTICOLO 2
La Giunta regionale, in applicazione della normativa nazionale e regionale in materia scolastica e di formazione professionale e, in particolare, dei Programmi Operativi Nazionale e Regionale aventi come obiettivo lo sviluppo dell’istruzione e della formazione professionale, stipulando accordi con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Ministero di Grazia e Giustizia e d’intesa con la Direzione generale dell’Ufficio Scolastico regionale della Campania (USR), approva un piano annuale o biennale di intervento, che, integrando, coordinando e armonizzando le politiche scolastiche nazionali e quelle regionali, si rivolge innanzitutto alla popolazione scolastica che vive in condizione di disagio e marginalità sociale, alle persone in età scolastica diversamente abili, a significativi segmenti della popolazione in stato di detenzione, femminile e maschile, specie giovanile e affetta da problemi di superamento della tossicodipendenza; provvede altresì al rafforzamento e alla modernizzazione delle strutture regionali di formazione professionale. Il piano scolastico regionale, essendo rivolto a combattere e debellare, il fenomeno della dispersione e dell’insuccesso scolastico, persegue gli obiettivi di: 1) affrontare e risolvere i problemi dell’accesso al sistema scolastico pubblico regionale; 2) promuovere specifiche attività didattiche ed educative, in coerenza con le più avanzate e sperimentate teorie della didattica e della pedagogia, creando ambienti di apprendimento favorevoli, adottando le più innovative strumentazioni tecniche e attuando anche forme integrative di insegnamento individualizzato inteso al successo scolastico dei discenti che registrino difficoltà di apprendimento; 3) assicurare il tempo pieno e prolungato nella Scuola primaria e Secondaria di I grado, garantendo la realizzazione delle apposite strutture (aule, laboratori, biblioteche, palestre, mense, ecc.), promuovendo anche attività extrascolastiche culturali e artistico-ricreative; 4) adeguare l’offerta di formazione professionale all’’evoluzione e alla moltiplicazione delle professionalità lavorative richieste dal sempre più tecnologico e avanzato sistema produttivo e dalla mondialità dei mercati, collegando, secondo quanto stabilito, dal D. leg.vo 112 e successivi, in modo organico e didatticamente proficuo la scuola alla formazione professionale; 5) istituire, ove necessario, negli istituti penitenziari femminili e maschili, nonché in strutture detentive all’avanguardia, quale l’Istituto per di Custodia Attenuata per Tossicodipendenti (ICAT) di Lauro in provincia di Avellino corsi di alfabetizzazione primaria e secondaria (conseguimento licenza media, diplomi professionali, ecc.) e dare vita ad attività di supporto educativo-istruttivo a psicologi, sociologi e assistenti sociali che operano nei penitenziari.
ARTICOLO 3
Per la realizzazione del su elencato programma di interventi educativi, istruttivi, di recupero della tossicodipendenza e di formazione professionale viene utilizzato esclusivamente, d’intesa con la Direzione Generale dell’USR e con il Ministero della Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il personale docente e non docente, tecnico amministrativo, ausiliario (ATA) iscritto nelle graduatorie ad esaurimento dell’art. 1, comma 605, lettera c della legge 27-12-2006 e nelle graduatorie permanenti di cui all’art. 554 del decreto legislativo n. 297/94, oltre che nelle graduatorie ad esaurimento riguardanti i collaboratori scolastici e negli elenchi provinciali ad esaurimento per i profili professionali nell’area B di cui al D.M. 75/2001 che abbiano avuto nell’anno scolastico 2008/2009 contratti di lavoro a tempo determinato per supplenze annuali. I docenti impegnati nelle strutture carcerarie godranno di un’indennità integrativa stabilita dalla Giunta Regionale con apposito atto deliberativo. Per qualsivoglia attività scolastica regionale pubblica è fatto divieto di ricorrere o a strutture private di qualsivoglia tipo.
ARTICOLO 4
La presente legge è dichiarata urgente, ai sensi degli articoli 43 e 45 dello Statuto regionale ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Campania, E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Campania.

Maurizio Sansone

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“Silvio Berlusconi è un amico di famiglia, puntoâ€

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Napoli. Parla Noemi Letizia, la protagonista del Casoria-Gate

«“L’istruzione è ciò che rende completa ogni persona, in ogni cosa che faâ€, è una delle tante cose che ha detto Noemi, durante la lunga intervista rilasciata alla giornalista americana Daphne Barak e trasmessa in Italia da Sky TG24. Eppure si fa fatica a riportare le educate parole della diciottenne di Casoria, costellate di imprecisioni grammaticali, di pronomi fuori posto e prive di ogni intonazione; zoppicante, poi, quando prova ad abbozzare qualche elementare parolina in inglese. Al di là di questo la ragazza si è preparata bene per questa informale intervista: rilassata, truccatissima, determinata. D’altro canto sembra che Noemi apprezzi molto la caparbietà: “Hillary Clinton è il mio modello, è una donna molto tenaceâ€, afferma convinta subito dopo aver detto di non essersi mai interessata di politica. Ve la ricorderete tutti, Noemi Letizia, la diciottenne di Casoria al centro dello scandalo internazionale scoppiato in aprile, quando il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fu uno degli ospiti del party per festeggiare i suoi 18 anni. Veronica Lario dichiarò che quella fu la goccia che fece traboccare il vaso, e che la spinse a chiedere il divorzio da Berlusconi, da lì in poi, per Noemi non c’è stata pace: “i paparazzi mi seguono ovunque, quest’estate, durante le mie vacanze in Sardegna, sono stata la persona più fotografata dell’anno! E’ divertente, ma io non ho più una privacy.†Negli ultimi mesi, le più autorevoli testate nazionali e internazionali hanno insinuato più o meno velatamente un rapporto ben più che amicale tra il Premier e questa ragazzina; e riguardo Veronica, che neanche si è risparmiata in affermazioni allusive e tendenziose, Noemi non esita a considerarla “una persona per bene; per l’età che ha, potrebbe essere quasi una mamma per me, penso che il caso l’abbia spinta a dire quelle cose false contro una ragazzina di diciotto anni, […] io non c’entro nulla col loro divorzio, quelli sono affari di famigliaâ€. Ebbene, dopo aver smentito “tutto ciò che di cattivo è stato dettoâ€, Noemi guarda oltre, alla sua carriera di attrice, che lei vede già lanciatissima: il suo obiettivo è l’America e gli studios di Hollywood “io so quanto valgo, e penso di poter sfondare come attrice negli Stati Uniti […], la parola ‘paura’ non fa parte del mio vocabolarioâ€.

Stefano Petrella

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Andrea Santoro: «Refezione scolastica, sospendere immediatamente la gara, non garantisce i requisiti minimi di qualità»

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Napoli. Sulla questione della refezione scolastica napoletana, il consigliere comunale di Napoli Andrea Santoro ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Un anomalo ritardo nello stanziamento dei fondi per la refezione scolastica ed il Comune di Napoli corre ai ripari con una gara che n on garantisce i requisiti minimi di qualità del servizio come già avvenuto sugli altri lotti. Rischiano di pagarne le conseguenze i circa 2500 bambini che mangiano nelle 41 scuole di Soccavo e Pianura. Ecco perchè questa gara andrebbe sospesa immediatamente prima ancora della scadenza delle offerte dei partecipanti, fissata per il 9 settembre». «In nove municipalità cittadine -spiega Santoro- si sono fatti appalti di due o tre anni per uniformare la scadenza al 2011 utilizzando il criterio della “offerta economicamente più vantaggiosaâ€, che prevede l'aggiudicazione attraverso un punteggio che è dato al 60% dalla qualità del servizio (in base all'organizzazione del centro di cottura ed alla efficacia del piano di trasporto degli alimenti) e solo dal 40% dal ribasso economico sui prezzi». «Per quest'ultima gara in corso si è scelta invece la durata di un solo anno e la procedura del “massimo ribassoâ€: nessuna valutazione preventiva sulla qualità e sulla organizzazione dei concorrenti, ma solo la immediata aggiudicazione a chi ha offerto meno. In nessuna famiglia, neanche la più povera, si cerca di risparmiare a scapito della qualità del cibo dei bambini come sta invece facendo il Comune di Napoli». «I rischi derivanti dal tipo di gara in corso vanno dalla mancata valutazione preventiva dei centri di cottura alla mancata verifica sulla consistenza del personale che potrebbe avvantaggiare imprese poco serie con lavoratori a nero e quindi non inquadrati neanche sotto il profilo igienico-sanitario. Non va sottovalutato il piano del trasporto: la consegna, sia per la eccessiva distanza tra il centro di produzione e le scuole sia per un eventuale scarsa dotazione di automezzi, per avvenire puntuale potrebbe far anticipare i tempi di cottura. È noto che se si aumenta il lasso di tempo tra la cottura dei cibi ed il loro consumo, si aumenta in maniera esponenziale anche il rischio di tossinfezioni. Le vaschette che contengono i cibi non potranno mai essere completamente asettiche. Anche una piccolissima presenza batterica nel centro di cottura potrebbe diventare seriamente pericolosa nel caso si trasmettesse a cibi che non vengano consumati nell'arco di pochi minuti. Infine, non potendo effettuare controlli preventivi come è stato fatto nelle altre municipalità, bisognerà affidarsi solo ai successivi controlli che sono tuttavia laboriosi soprattutto nel caso di aziende che operano fuori dal territorio cittadino, dove finisce cioè la competenza del SIAN (servizio igiene alimenti e nutrizione) della ASL di Napoli e dove inizia quella dell'omologo servizio del comune ove ricade il centro di cottura». Andrea Santoro ha così concluso: «Si era fatto tanto per raggiungere in città degli standard adeguati nel campo della refezione scolastica ma ancora una volta si fa un passo indietro e 2500 bambini napoletani rischiano di avere un servizio scadente o di non averlo proprio, nel caso ci si renda conto -solo dopo l'affidamento- della inadeguatezza del vincitore. Tutto questo perchè c'è un'Amministrazione Comunale che ormai non è più in grado di esercitare alcun tipo di controllo sul corretto operato dei suoi uffici uffici e degli organi decentrati. E nessuno caschi dalle nuvole: ho investito della questione lo scorso 7 agosto il Sindaco Jervolino e l'Assessore all'Educazione Gioia Rispoli. E già a febbraio avevo chiesto invano alla Giunta Jervolino l'esercizio dei poteri sostitutivi come previsto dall'articolo 4 del Regolamento delle Municipalità poiché il Consiglio della IX municipalità tardava a stanziare i fondi (la delibera è stata approvato solo a luglio). Proprio questo ritardo ha “costretto†il dirigente che ha indetto la gara a scegliere la procedura del “massimo ribasso†perchè più veloce di quella “dell'offerta economicamente più vantaggiosa»

Antonella Fabozzi

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