Ultime notizie
- D'Anna coordinatore della lista IDV: "IL CENTRO SINISTRA NON E' PRESENTE AL BALLOTTAGGIO" Il segretario provinciale dell' IDV, avv. Elpidio Capasso non rispetta gli iscritti del locale partito
- L'on. Ianniciello"È chiaro e palese che il geometra Raffaele Lettieri, candidato a sindaco del Terzo Polo ad Acerra, è in grosso affanno. La prova è nelle sue farneticanti dichiarazioni»
- Acerra Libera annuncia pieno sostegno al candidato Crimaldi per il ballottaggio del prossimo 20 maggio
Clinica Villa dei Fiori. Il reparto di urologia non è secondo a nessuno!

Prof. Chiacchio: “Abbiamo fatto passi da gigante, la struttura è all’avanguardia”
Sono poche le certezze sulle quali possiamo fare affidamento ad Acerra. Fra queste rientra certamente la clinica “Villa dei fiori”. La struttura, infatti, che negli ultimi anni è stata completamente rinnovata, si è arricchita di ulteriori ed importanti servizi. Grandi innovazioni hanno coinvolto il reparto di Urologia e di Chirurgia, divenuti ormai il punto di riferimento di una struttura che risulta essere a tutti gli effetti il fiore all’occhiello della nostra città. Per riuscire a comprendere concretamente l’importanza dei progressi raggiunti, noi di Tablò, abbiamo deciso di intervistare il Primario del reparto di Urologia, il Prof. Eduardo Chiacchio, vero e proprio promotore del settore per il paese. Il dottore, da noi incontrato anche qualche anno fa, ha gentilmente risposto ad alcune domande, rivelandoci i notevoli miglioramenti avvenuti nell’intero complesso. L’urologia dispone adesso, infatti, di un reparto proprio con quindici posti letto, ma ha a disposizione soprattutto efficienti strumenti, necessari per alcuni problemi urologici come quello della litotrissia, un modernissimo macchinario che consente la rottura dei calcoli e la guarigione da questa diffusa patologia. Non possiamo, dunque, che essere felici perchè finalmente sul nostro territorio esiste una struttura all’avanguardia che lavora e si preoccupa della salute dei cittadini. Prof. Chiacchio finalmente il nuovo reparto è in funzione. Cosa è cambiato dall’ultima volta che ci siamo incontrati? «Sono cambiate molte cose perchè finalmente il reparto di Urologia ha una sua collocazione nella struttura. In passato, invece, disponevamo solo di sei posti letto nel reparto di chirurgia, insufficienti per un’utenza che è numerosissima. Ora abbiamo quindici posti letto a disposizione e il fiore all’occhiello è la presenza della litotrissia, la macchina che rompe i calcoli nonchè tutto l’armamentario sia endoscopico sia chirurgico per affrontare questa patologia che è presente sul territorio. Spero che la struttura possa crescere e migliorare sempre più i servizi che offre. C’è ancora qualche piccola difficoltà con la Regione a questo proposito, ma spero si possa risolvere tutto al più presto.» Quali tipi d’intervento effettuate in questo reparto? «Vengono effettuati tutti gli interventi di tipo urologico come la fimosi o la circoncisione, ma anche la nefrectomia e l’ablazione totale della vescica. Ci stiamo attrezzando per l’anno prossimo anche per la ricostruzione della vescica in caso di neoplasia. Questi interventi sono effettuati solo in grandi centri altamente specializzati come l’ospedale Cardarelli. Ora anche la Clinica “Villa dei fiori” garantisce questi servizi nonchè tutti gli interventi di endoscopia o a cielo aperto della patologia prostatica, sia essa benigna o maligna.» Quali sono le patologie più diffuse ad Acerra dal punto di vista urologico? «La patologia più diffusa è la neoplasia della vescica. Oltre a questa c’è però anche l’ipertrofia prostatica benigna, trattata sia per via endoscopica che per via chirurgica. I risultati sono comunque soddisfacenti.» In che modo si possono prevenire queste patologie urologiche? «La prima cosa che dico ai miei pazienti è di smettere di fumare, perchè c’è una corrispondenza tra fumo e malattie neoplastiche della vescica. Per prevenire questi problemi bisogna smettere assolutamente di fumare. Per la prostata, invece, è opportuno effettuare dei controlli una volta superati i cinquant’anni, perchè nei casi di tumore prostatico aggredire la neoplasia in fase iniziale significa ottenere la guarigione totale.» Ci sono casi di mortalità in questo campo? Per quanto riguarda la mortalità, ci troviamo nelle medie nazionali. Ci sono alcuni casi di pazienti arrivati qui in grosso ritardo e, ai quali, purtroppo, la diagnosi è stata fatta troppo tardi. C’è però un reparto pronto anche per la terapia antalgica, quindi nei casi estremi possiamo almeno alleviare le sofferenze dei pazienti. Può spiegarci meglio cos’è la litotrissia? «È presente in reparto da settembre di quest’anno la macchina per la rottura dei calcoli. Si può accedere a questo servizio ovviamente con la richiesta del proprio medico di base per cui il trattamento è completamente gratuito e viene, a differenza di altre parti, eseguito abbastanza velocemente. Si ha una possibilità di rompere questi calcoli con un’ottimizzazione del risultato per l’85%. Gli altri casi possono richiedere un trattamento chirurgico per via endoscopica o a cielo aperto. Spero che i cittadini possano comprendere l’importanza di tale presenza sul territorio ed evitare così lunghe liste d’attesa altrove.»
Marianna Castiello
| < Prec. | Succ. > |
|---|











