Domenica, Maggio 20, 2012
   
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L’avvocato Tommaso Esposito:«Il Cip 6 deve essere restituito ai contribuenti»

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Acerra - L’avvocato Tommaso Esposito, promotore del comitato contro l’inceneritore, irremovibile sulle proprie posizioni, continua la battaglia contro la struttura inaugurata sei mesi fa.

 

Intanto, da diverse domeniche è presente in piazza Duomo ad Acerra per prendere adesioni e per avviare una procedura legale che mira al recupero del 7% versato sulle bollette dell’Enel a favore dell’inceneritore dai contribuenti. L’iniziativa organizzata dalle associazione Diritto al futuro, con il sostegno della rete nazionale Rifiuti Zero, ha preso piede; infatti, sono più di 300 le persone che fino a questo momento hanno aderito. Il numero, secondo gli organizzatori, è destinato a crescere. Ai nostri microfoni dice:«Dalle notizie riportate dalla stampa, ho l'impressione che si stia strumentalmente preparando una nuova emergenza rifiuti finalizzata ad accelerare le procedure per gli inceneritori di Napoli, Salerno e Santa Maria La Fossa. Credo che necessiti, come già richiesto da altri, una riunione e al contempo, credo utile sottolineare ancora una volta che l'iniziativa contro la truffa rappresentata dal CIP 6 possa rappresentare una occasione per riprendere l'iniziativa, soprattutto in queste settimane che coincidono con le giornate mondiali contro l'incenerimento.» Intanto, in piazza Duomo per diverse domeniche sono state raccolte adesioni alla vertenza (chiedere la restituzione del 7% di quanto indebitamente pagato con le nostre tasche destinato agli inceneritori dal 2002 e sottratto alle vere fonti di energia rinnovabile). Avvocato Esposito, il significato della vostra presenza in piazza. «Siamo in piazza perché per noi la battaglia contro l’ inceneritore continua, e siamo quelli che porteranno avanti il grido di allarme di questo territorio, come è stato fatto in questi anni. Siamo convinti che oggi l’inceneritore non garantisca nessuno. La logica dell’incenerimento non è moderna per affrontare lo smaltimento dei rifiuti.» E continuando aggiunge:«Stiamo cercando di affrontare l’affare che rappresenta l’incenerimento dei rifiuti. I gestori dell’impianto guadagnano due volte rispetto al dovuto, e a pagare sono i cittadini. Questi pagano sia nel momento in cui si conferiscono i rifiuti attraverso tariffe e sia con la bolletta elettrica, che invece di versare il 7% per fonti rinnovabili, vanno ai gestori violando la normativa internazionale del CIP6. Abbiamo raccolto oltre 200 adesioni, e chiediamo che il cittadino ci porti sia la fotocopia della bolletta elettrica e sia quella di un documento di riconoscimento, con il versamento di 10 Euro che servono, non solo per diventare socio sostenitore dell’Associazione, ma anche per coprire le spese che stiamo affrontando richiedendo l’indebitamento trattenuto sulle nostre bollette dal 2002 al 2007.»

Lucia Giannino

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