Ultime notizie
- D'Anna coordinatore della lista IDV: "IL CENTRO SINISTRA NON E' PRESENTE AL BALLOTTAGGIO" Il segretario provinciale dell' IDV, avv. Elpidio Capasso non rispetta gli iscritti del locale partito
- L'on. Ianniciello"È chiaro e palese che il geometra Raffaele Lettieri, candidato a sindaco del Terzo Polo ad Acerra, è in grosso affanno. La prova è nelle sue farneticanti dichiarazioni»
- Acerra Libera annuncia pieno sostegno al candidato Crimaldi per il ballottaggio del prossimo 20 maggio
Le due facce della giornata dell’inaugurazione dell’inceneritore

Mentre al Pandano si inaugurava, 500 persone manifestavano in piazza
Una giornata storica può avere facce diverse; se avviene ad Acerra, queste facce possono essere così contraddittorie da far sorridere. Il 26 marzo la città ha assistito ad una festa, quella di Berlusconi e Bertolaso, ed ad un funerale, quello della democrazia, inscenato dai comitati e dai cittadini in piazza. Festa e funerale, farsa e tragedia: anche in una giornata campale, viene fuori la natura viscerale della città di Pulcinella. Mentre Berlusconi in "pompa magna", con tanto di fanfara, rinfresco e bandiere italiane, inaugurava l’inceneritore, circa 500 persone partecipavano ad un funerale: "quello della democrazia e dello nostrà città" affermavano i manifestanti, alcuni dei quali col volto coperto da maschere di teschi e che portavano in spalla una bara. Nel corteo, partito poco dopo le 10 del fatidico 26 marzo dalla centrale piazza Castello, in concomitanza con la cerimonia di inaugurazione, c’erano, oltre ai comitati cittadini e regionali, centri sociali e operai Fiat, l’ex presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano, ferreo oppositore dell’impianto e padre Alex Zanotelli. La manifestazione ha attraversato le strade della città prima di dirigersi verso l’area del termovalorizzatore, chiaramente blindatissima dalla presenza di militari e forze dell’ordine, che infatti hanno respinto il corteo all’altezza di via Muro di Piombo, a circa un chilometro da località Pantano, dove si stava inaugurando l’impianto. La protesta si è spostata a via della Democrazia, sede del Municipio: è stata occupata l’aula del consiglio comunale, dove si è tenuta un’assemblea pubblica per spiegare le modalità con le quali continuerà l’opposizione all’inceneritore. "Faremo di tutto per farlo chiudere: è un eco-mostro che non potrà fare altro che bruciare rifiuti, visto che le ecoballe sono tali solo sulla carta, come dimostrato anche dall’ultima ordinanza di Berlusconi, che autorizza a conferire nell’inceneritore tutto quanto prodotto dai cdr campani. Le conseguenze per la salute saranno evidenti: la nostra battaglia non finisce oggi" assicurano dai comitati. La sera prima era andata in scena la stessa manifestazione, con gli stessi protagonisti: le stesse persone che ormai un decennio fa lottavano contro l'avvento dell'eco-mostro. Ora che l'inceneritore c'è, poco sembra cambiato, a parte i numeri della protesta. Tanti acerrani sembrano aver voltato pagina, resta da capire se nel bene o nel male: ora è partita l'era dei controlli, nei quali i numeri non saranno più, giocoforza, quelli dei cortei in piazza, ma quelli dei pannelli elettronici, che rileveranno i livelli di inquinamento delle emissioni provenienti dall'inceneritore.
Andrea Terracciano
| < Prec. | Succ. > |
|---|











