Domenica, Maggio 20, 2012
   
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Napoli: Cimiteri al collasso

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Andrea Santoro: «Cimiteri al collasso, occorre subito realizzare nuovi campi da interro»

A Napoli i problemi non finiscono mai, dalla vita terrena alla morte si è sempre in emergenza. In attesa della conclusione dei lavori, iniziati dieci anni fa, per la realizzazione dell’impianto di cremazione, occorrono 5000 fosse e nuovi campi. Continua senza sosta la battaglia intrapresa dal Presidente Santoro, consigliere comunale del capoluogo partenopeo, sulla questione cimiteri. Il consigliere comunale di Napoli Andrea Santoro , presidente della Commissione di Indagine sui Cimiteri, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Era ampiamente annunciata la crisi, appena iniziata, del sistema cimiteriale. Stanno per completarsi le ultime esumazioni da eseguirsi dopo solo venti mesi, per le salme dei defunti prima del 1° gennaio 2008: le salme interrate dopo quella data devono infatti restare nel sottosuolo per cinque anni. Questo significa che è finito il turn-over che permetteva di utilizzare, per i nuovi morti, i fossi che via via si liberavano. L'unica soluzione è realizzare immediatamente le 5000 fosse del fondo Zevola a Poggioreale, i cui lavori, legati a quelli dell'impianto di cremazione sono iniziati dieci anni fa e ancora devono concludersi (si e no sono state realizzate un centinaio di fosse). E analogamente bisogna realizzare nuovi campi da interro a ridosso dei cimiteri di Pianura, Soccavo e Barra, procedendo immediatamente con gli espropri delle aree già individuate per gli ampliamenti dei Cimiteri». «Se l'Amministrazione Comunale -ha aggiunto Santoro- si muove per tempo, si possono arginare gli effetti di questa crisi. Altrimenti c'è il rischio che la situazione degeneri, diventando un vero e proprio problema di ordine pubblico oltre che di sicurezza igienico sanitaria.»

Antonella Fabozzi

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