Domenica, Maggio 20, 2012
   
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Bisogni fisiologici di cani ovunque in città

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La decorazione naturale dei marciapiedi e delle strade di Acerra

In città si è dato vita ad un nuovo sport: il salto ai bisogni fisiologici dei cani sparsi ovunque per strade e marciapiedi. Sarà un esempio di grande civiltà sportiva? E decorazione urbana? E’ proprio il caso di dire che l’igiene urbana ad Acerra è allo stato naturale. Dopo numerose segnalazioni e lamentele di cittadini pervenute alla nostra redazione, il Tablò ha deciso di occuparsi di una delle prove oggettive della mancanza di rispetto per la comunità civile acerrana da parte di alcuni suoi membri. Sappiamo benissimo che la maleducazione sempre più spesso dalle nostre parti veste i panni della routine quotidiana, ma ci sentiamo in dovere di fare un appello a tutti coloro che hanno a cuore l’igiene pubblica di Acerra: cerchiamo di preservare l’ambiente in cui viviamo. Le strade della nostra città alle volte sembrano dei veri e propri percorsi di guerra, dove al posto delle mine troviamo deiezioni canine. Bene, la colpa di tutto questo non è di sicuro del bisogno fisiologico dell’animale quanto della noncuranza del padrone, che arbitrariamente sceglie di lasciare sotto gli occhi di tutti una prova oggettiva della propria maleducazione. Ora, forse queste persone non sanno che sono perseguibili dalla legge e il nostro intento è ricordarglielo. Acerra, essendo un comune alla stregua di tanti altri, è dotata di un regolamento dei servizi di igiene urbana che prevede all’art. 32. alcuni obblighi per chi conduce animali domestici su aree pubbliche, ma entriamo nello specifico. L’articolo dice: «Le persone che conducono cani o altri animali per le strade e aree pubbliche o di uso pubblico, compreso il verde, sono tenute ad evitare qualsiasi contaminazione dovuta alle deiezioni. Dovranno in tal senso provvedere personalmente all’eliminazione e all’asporto di escrementi solidi». In altre parole, le deiezioni canine non sono parte del tessuto urbano e vanno rimosse per non imbrattare la strada, per evitare ogni forma d’intolleranza verso la presenza di cani nella nostra città e per avere un ambiente più pulito. A tutto questo va aggiunto che le aiuole e i giardini di dominio pubblico – così com’è sottolineato dal regolamento comunale sui servizi di igiene urbana – non sono da considerarsi toilettes per cani e al pari delle strade vanno tutelate da spiacevoli sorprese di natura biologica. Detto ciò, va precisato ai padroni che le deiezioni canine vanno raccolte mediante le apposite palette dotate di un sacchetto che deve essere accuratamente richiuso e gettato nel più vicino cassonetto di rifiuti indifferenziati. Chi sarà colto in fallo dalla polizia municipale non potrà risparmiarsi né il giudizio sprezzante dei propri concittadini né la contravvenzione prevista a chi sporca il suolo pubblico con deiezione di animali domestici. Essa prevede una sanzione che va da un minimo di 12,00 euro ad un massimo di 75,00 euro. Si spera, dunque, di aver contribuito in qualche modo all’elencazione di alcuni dei diritti e doveri alla base di una sana e rispettosa convivenza civile e soprattutto di non vedere più strade sporche e maleodoranti e scarpe imbrattate. Acerra non merita per le sue strade un livello igienico ed estetico deprimente e per far ciò bisogna contrastare la maleducazione di una minoranza dei suoi cittadini non certo esemplare. In fondo, come direbbe Dante Alighieri, “nati non foste a viver come bruti”.

Giovanni Balsamo

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Dicembre 1999 - Dicembre 2011- "Acerra in tasca" la guida della città di Acerra, edita dalla Casa Editrice Sansone, compie 22 anni

 

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