Il Sindaco Esposito: sul Termovalorizzatore non tutte le garanzie sono state date…

Acerra. Mentre i lagni diventano “giardino”, in città non si respira.
Mentre i lagni diventano “giardino”, in città non si respira “grazie” all’inquinamento prodotto dalla grande mole di traffico veicolare. Tra la bonifica avviata, la piantumazione di alberi ed un fetore di fogna, intervistiamo il sindaco Tommaso Esposito. Non è apparso sereno anzi piuttosto preoccupato; Tommaso Esposito, oggi Sindaco della città, non mi è sembrato quello che io ricordavo. Sicuramente le responsabilità di governo per questa città sono tantissime. Sindaco Esposito, il termovalorizzatore brucia in condizioni di assoluta garanzia ambientale? E allora questi sforamenti di polveri sottili da dove arrivano? «Non ci sono tutte le garanzie, per questo e su questo stiamo lavorando, ci siamo impegnati affinchè ci sia una quarta centralina, una campagna di monitoraggio mobile e ci sia soprattutto un osservatorio ambientale che funzioni, una struttura regionale che faccia di qui ai prossimi anni campagne di rilevamento sull’ambiente e soprattutto sui cittadini». Sindaco, il traffico rientra nella questione ambientale? Com’è possibile che dal Corso Vittorio Emanuele al ponte di Napoli ho impiegato 35 minuti? Questo problema se lo pone? «Come si sta intervenendo in periferia non è male, che si deve intervenire in centro è sotto gli occhi di tutti. Questo infatti richiede due cose fondamentali, campagne di dissuasione dall’utilizzo dell’auto e una sensibilità maggiore da parte dei cittadini ad utilizzare mezzi alternativi; se c’è una città intasata, c’è chi la intasa e dovrebbe fare in modo che questo non avvenga, da parte nostra metteremo in campo tutte le iniziative, dalla prevenzione alla dissuasione, affinchè questo si realizzi» Sindaco, per dare fluidità al traffico andrebbero collocati vigili urbani su ogni quadrivio dell’asse principale di Acerra, Corso Vittorio Emanuele fino al ponte di Napoli. Non è giusto applaudire un lavoro solo perchè magari fa cassa alla casa comunale attraverso le multe. Lei come intende intervenire per risolvere la grande mole di traffico acerrano che oramai ha reso l’aria irrespirabile? «Ci sono due problemi, uno di ordine strutturale che riguarda la maglia urbana, il territorio ed il tessuto urbano di questa città, che sono nati per far passare una carretta ed ora si trova ad avere una mole enorme di traffico, una quantità ingente di veicoli all’interno del territorio e quindi questo pone il problema di organizzazione strutturale, quindi deve iniziare subito la discussione sul piano urbano del traffico, l’altro riguardante il fatto che c’è qualche vigile urbano in meno in città e quindi bisogna fare in modo che l’ufficio sia più presente all’interno di Acerra, mentre invece un lavoro attentissimo sul territorio lo sta facendo nella prevenzione dei rischi ambientali, nella prevenzione anche della criminalità e dell’utilizzo abusivo del territorio». Sindaco, un tempo era anche la sua frase, cioè che Acerra era divenuta il “mondezzaio” della Campania. Resta di questo parere o concorda con l’assessore regionale Nappi che non è mai stato così? «La città di Acerra è vittima di una disattenzione di una classe politica che ha preceduto questa fase attuale e che ha consentito una serie di attività su questo territorio, d’altra parte, in questo momento, la città non si può assolutamente permettere di ospitare sul territorio ulteriori aziende che non siano ecologicamente compatibili, non può assolutamente diventare la piattaforma ambientale della Campania, è una città che deve guardare verso uno sviluppo diverso, ecosostenbile, su questa città devono venire industrie non sostitutive, industrie che non inquinano e soprattutto questa città ha ancora la capacità di guardare allo sviluppo agricolo anche a quello non food, in termini estremamente interessanti, il confronto con l’assessorato all’agricoltura va in quel senso». Sindaco, perché questa manifestazione a 35 giorni dalle regionali? «Dico che questo è accaduto appena a quattro mesi di pieno lavoro di questa amministrazione comunale, mi pare che se viene colta un’occasione di dare alla città un polmone di verde ed una riqualificazione ambientale, un Sindaco non può sputarci sopra».
Pasquale Sansone
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Il Prefetto Marcello Fulvi ha firmato, questa mattina, la delibera dei lavoratori Socialmente Utili che prevede le 36 ore lavorative. Nei giorni passati i lavoratori avevano incontrato il sub Commissario Picardi e successivamente il Prefetto. I LSU ottengono con questo atto, del Commissario Prefettizio, ciò che non avevano ottenuto con i politici acerrani. Ritorna il sereno nel Palazzo Bianco di Viale della Democrazia. Con questa delibera si pone fine a quella agitazione e mobilitazione che per qualche giorno aveva bloccato l'apparato burocratico comunale. I LSU, soddisfatti, ringraziano il Prefetto Fulvi











