Le strisce blu tornano “a prezzo pieno”

Acerra. Fine del pagamento posticipato della sosta, si paga l’intera multa.
E’ con la Delibera di Giunta Comunale del 9/11/2009 che è stata chiusa la sperimentazione del pagamento posticipato della sosta. In poche parole, quella che da più di un anno ci permetteva di pagare la sosta su strisce blu anche se venivamo “beccati” sprovvisti di tagliandino del parcometro. Se ben ricordate, il pagamento doveva avvenire entro il giorno seguente, con un importo forfettario dai 2 agli 8 euro. Un provvedimento ben accolto dagli acerrani, che rendeva un po’ più “digeribili” le odiate strisce blu introdotte dall’ormai defunta Giunta Marletta nel lontano 2007. Care (hanno prezzi da metropoli!); diffusissime (sono anche nei vicoli più angusti!); e per di più ingiuste (deve pagare, seppur in abbonamento, anche chi nelle strade regolamentate ci lavora!); le strisce blu sono sempre apparse come del tutto immotivate su un territorio come quello di Acerra. Infatti, le zone davvero trafficate continuano ad esserlo: corso Vittorio Emanuele, corso Italia e corso Resistenza, insieme al centro storico, sono tutt’ oggi inavvicinabili negli orari di punta. D’altronde la sosta a pagamento ha senso nelle grandi metropoli, dove può indurre a scegliere altri mezzi di trasporto come metropolitane o autobus per spostarsi all’interno dell’area urbana. Qui da noi una linea di autobus interna in pratica non esiste: i bus passano per Acerra, ma sono diretti a tutt’altre destinazioni; con il risultato che per il trasporto da un punto all’altro della città non rimane che l’auto, con o senza le strisce blu. Se a ciò si unisce la Circumvesuviana, morta e sepolta, e le Ferrovie dello Stato che ad ogni aggiornamento degli orari riducono i treni che fermano ad Acerra, anche per uscire dalla città l’auto diventa necessaria. Piuttosto, per “sbrogliare” i grovigli di traffico, sarebbe necessario un maggiore investimento nei Vigili Urbani… ma è evidente che, mentre istituire le strisce blu fa cassa, pagare i vigili no. Da inizio 2010, quindi, siamo tornati all’obbligo di pagare la multa di 38 euro. Le nuove regole hanno lasciato interdetti i lettori di Tablò, che negli ultimi mesi ci hanno chiesto chiarezza sulla questione. L’unica timida rassicurazione che possiamo farvi, è che nella Delibera di cui sopra, la Giunta Comunale si riserva la possibilità di “avviare un’attenta riflessione e […] valutare […] la possibilità di proseguire” la sperimentazione. Speriamo riflettano bene…
Stefano Petrella
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Notizia Flash
Il Prefetto Marcello Fulvi ha firmato, questa mattina, la delibera dei lavoratori Socialmente Utili che prevede le 36 ore lavorative. Nei giorni passati i lavoratori avevano incontrato il sub Commissario Picardi e successivamente il Prefetto. I LSU ottengono con questo atto, del Commissario Prefettizio, ciò che non avevano ottenuto con i politici acerrani. Ritorna il sereno nel Palazzo Bianco di Viale della Democrazia. Con questa delibera si pone fine a quella agitazione e mobilitazione che per qualche giorno aveva bloccato l'apparato burocratico comunale. I LSU, soddisfatti, ringraziano il Prefetto Fulvi











