Domenica, Maggio 20, 2012
   
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La rimozione della Croce di piazza Duomo

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Tra credenti e non, Acerra sembra essersi smarrita nella fede!

Piazza Duomo è spazio di polemiche. Il crocifisso, che dal 2003 fiancheggia la Cattedrale, è divenuto aperto dibattito tra fedeli, amministrazione e diocesi. Il suo trasferimento, disposto dall’ amministrazione comunale, ha infuriato i fedeli acerrani. Realizzata sette anni fa dal nucleo di Protezione Civile, in ricordo del passaggio dei frati francescani in paese, la Croce è divenuta punto di riferimento di preghiera. La Diocesi replica come era già, sin dalla sua realizzazione, destinata alla Chiesa in via Spiniello, oggi ancora in costruzione. L’ amministrazione sostiene come questa necessita di un restauro, ribadendo la sua programmata localizzazione. Rammaricati, i fedeli mal digeriscono tale decisione. Ancora ricordano la non restituzione della statua della Madonna nella Chiesa di San Pietro, divenuta oggetto di studio dopo il miracolo testimoniato da alcuni fedeli , e replicano“ora ci tolgono il Crocifisso che certamente non era oggetto di eventi da verificare”- aggiungono- “non facevamo nulla di male se non pregare il Signore”. Ma la decisione è presa e nei prossimi giorni la Croce sarà trasferita, accompagnata da una manifestazione pubblica. Continua Piazza Duomo ad essere luogo di polemiche, trasformandosi in un tribunale di fede. La cara Rossella Petrellese diviene motivo di disputa, dividendo il popolo tra difensori e oppositori. Il nucleo del dibattito è il riconoscimento canonico a Serva di Dio di Rossella. In una lettera destinata ai fedeli, il Vescovo Rinaldi annuncia l’autorizzazione, dalla congregazione delle Cause dei Santi, alla traslazione delle spoglie di Rossella dal cimitero di Acerra alla Cattedrale. Effettuata l’ esumazione da un èquipe medica, il Tribunale Diocesano ha avviato il riconoscimento canonico. Il 24 marzo, alle ore 18, una folla, tra curiosi e fedeli, si è mossa in processione, accompagnando il feretro di Rossella alla nuova tomba, situata nella Cattedrale. Lì, riunitisi i fedeli in preghiera, il Vescovo Rinaldi, nella sua omelia, ricorda come “Rossella è un microcosmo del Mistero Pasquale”. Una giovane donna che trova sollievo dai suoi mali corporali aprendosi al Signore, lasciandosi trasportare dal suo amore. Il suo è un cuore aperto “alla luce della Fede”. Rossella “era comunione profonda che la stringeva a Dio e a tutti gli uomini, in una circolarità di Amore senza limiti”.Intanto il popolo è contrariato da questa decisione. La perplessità di una futura canonizzazione arieggia sui volti di molti. Un dibattito aperto che ha messo in discussione i cittadini divisi. La conclusione della sentenza è da seguire nel tempo. Tutto dipende dalle “alte” decisione che saranno prese. Intanto Piazza Duomo è spazio di polemiche e ad Acerra anche la Chiesa sembra essersi divisa!

Lucia Giannino

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