Passaggi a livello chiusi per 45 minuti, la città di Acerra bloccata e mortificata!

Aria irrespirabile, smog alle stelle, traffico paralizzato, amministrazione latitante. Urge un intervento strategico e serio per ovviare ai problemi di immobilismo veicolare sul territorio acerrano.
Venerdi 28 maggio è stata la giornata nera per gli automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni che dovevano andare da una parte all’altra della città. Oramai, nell’indifferenza totale di chi si è assunto la responsabilità di governare questa città, venendo meno a questo compito, le ferrovie dello Stato stanno agendo da padrone, chiudono i passanti ferroviari per decine e decine di minuti, mettendo a dura prova il sistema nervoso degli acerrani. Negli ultimi tempi è aumentato in modo esponenziale il passaggio di treni sulla tratta che interessa Acerra, oltre ai treni dei pendolari è aumentato anche il transito dei treni merci. Il culmine ed il relativo record di chiusura dei passaggi a livello si è registrato dalle ore 18, 40 alle 19,25 di quel maledetto venerdi. Per intenderci, la prolungata chiusura dei passanti ferroviari in contemporanea nei quattro punti strategici della città hanno letteralmente immobilizzato Acerra. A testimonianza di quello che è successo in città, ci sono filmati e foto scattate anche da semplici cittadini oltre che da noi operatori della comunicazione. Il passaggio a livello della località “Pozzillo”, che collega Via Di Vittorio con l’ultimo tratto di Corso Italia, ha immobilizzato il traffico che sopraggiungeva dall’ipercoop entrando da qui in Acerra,ed ha bloccato il sottopasso di Via Di Vittorio. La lunga fila di auto dovuta alla chiusura di questo passante, si è incrociata con quella di Via Diaz, infatti, qui le auto erano in attesa della riapertura del passaggio a livello che divide corso Garibaldi da Via Diaz. Il passante ferroviario di Via S. Francesco D’assisi ha paralizzato il traffico di via Spiniello e Fondola da un lato, Via Soriano dall’altro ed infine Via S. Francesco d’Assisi che si incrocia con Corso Vittorio Emanuele II. Infine, il passante ferroviario del corso Vittorio Emanuele ha bloccato lo stesso corso da un lato e via Benevento dall’altro. Insomma, ingresso ed uscita dalla città. Il blocco totale della veicolazione dei mezzi è durato circa quarantacinque minuti, troppi per una città inquinata come la nostra. Per ovviare a questi problemi occorrerebbe un’amministrazione forte e decisa nel farsi ascoltare, ma soprattutto a farsi rispettare da enti sovra comunali che sfruttano il nostro territorio. Inoltre, amministratori attenti e scrupolosi affronterebbero una volta per tutte il problema del passante ferroviario. Gli abitanti sono stufi e provocatoriamente, ad oggi, accetterebbero tutto, cavalcavia o sottopassi, per ovviare al blocco della circolazione in città. Intanto dal palazzo municipale registriamo una sola cosa:non c’è miglior sordo di chi non vuole sentire, e questo problema ancora non è stato affrontato di petto. Pertanto, per concludere, sembrerebbe che all’amministrazione Esposito non basterebbe nemmeno l’intera azienda dell’Amplifon per ovviare alla falsa sordità.
Annamaria Bianco
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