Domenica, Maggio 20, 2012
   
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L’inceneritore di Acerra non funziona a pieno regime

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Giovanbattista de Laurentiis, Consigliere Comunale della Federazione della Sinistra, ha realizzato un comunicato stampa sulla base delle notizie riguardo l’inceneritore diffuse ultimamente dai vari mezzi di comunicazione;

specialmente quelli online: in questi mesi di parziale messa in esercizio sono stati sforati limiti di emissione molteplici volte, si sono verificati blocchi delle tre linee – che infatti non sono mai riuscite a funzionare in contemporanea – ed ancora non si è giunti ad una loro definitiva stabilizzazione. Si tratta di dati diffusi anche, e principalmente, dall’Osservatorio e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, che li ha effettivamente rilevati. Un risultato che, stando all’esponente della Federazione, era stato preannunciato: “Le ultime notizie sull’inceneritore apparse sui mezzi di comunicazione dimostrano che le nostre denunce fatte in questi anni erano fondate. Abbiamo sempre detto, con dati alla mano, che l’impianto di Acerra era un ferro-vecchio imposto con la forza e che doveva solo servire a far fare profitti miliardari a grandi potentati economici a discapito della salute dei cittadini.” Un discorso che è stato ribadito anche il mese scorso, nell’abito della manifestazione di protesta “29 agosto per non morire”, organizzata dal laboratorio politico formato da Corsia di Sinistra, Sinistra Ecologia e Libertà e Federazione della Sinistra. L’impianto, secondo il punto di vista di questa fascia politica, sarebbe nato male e proseguito peggio, con una tecnologia tanto obsoleta che necessitava di 27 modifiche strutturali ma, per decreto, fu stabilito che dovesse bruciare comunque il materiale. Su questa base, è inutile affermare che i membri della Sinistra non abbia provato alcuna simpatia per Berlusconi, né tanto meno per Bertolaso, ai quali sono stati indirizzate ampie critiche, seppur non siano, tuttoggi, gli unici bersagli. Al Sindaco Esposito e all’assessore Marangio è stato infatti richiesto di “non girare attorno alla questione e di pervenire ad un attivismo finalizzato a dare certezze, di non usare mezzi termini per evitare il problema, di non delegare ad improbabili tecnici la decisione sulle cose da fare, di non limitarsi a scrivere atti che a poco servono come la delibera di costituzione dell’osservatorio, “frettolosa” nella forma e per il messaggio contenuto”. Parole dure, condivisibili o meno che siano, in un contesto dinanzi al quale la città sembra essere stata divisa a metà, fra coloro i quali ancora difendono l’impianto e chi invece vorrebbe vederlo smantellato, chiuso, riconvertito, “per riaprire il confronto sulle alternative possibili e su uno sviluppo ecocompatibile”. Quello che la Federazione domanda nell’immediato all’Amministrazione è di attivarsi affinché ad horas, si ottenga un sopralluogo sull’impianto da parte delle forze politiche e sociali di questa città, in modo che si possa comprendere una volta per tutte la portata dei danni determinati dall’inceneritore.

Annmaria Bianco

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