Domenica, Maggio 20, 2012
   
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Quartiere Spiniello: dagli ultimi lavori il pericolo in agguato

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Quello che si vede a via Spiniello e strade connesse non sono tutte rose e fiori! Sono durati oltre tre anni i lavori per il rifacimento e la riqualificazione di Via Spiniello e strade connesse quali: Via Como, Via Salvo d’Acquisto, Via Sand.

I lavori di riqualificazione hanno riguardato l’illuminazione, il rifacimento del manto stradale, il marciapiedi, i dissuasori di velocità, il sistema fognario, le rotonde stradali. Lavori indispensabili soprattutto per la realizzazione di un ampio marciapiede che metta in sicurezza gli alunni del quarto circolo didattico sia all’ingresso che all’uscita della scuola. Lavori ammirevoli che l’ex amministrazione Marletta ha voluto progettare e realizzare per dare dignità ad un quartiere che fin a quel momento era abbandonato a se stesso ed era stato solo vittima di una grossa colata di cemento.Si voleva dare un aspetto migliore a quella parte di Acerra che in passato ha subito la grande speculazione edilizia, senza alcun rispetto per gli standard di vivibilità. Basti pensare che in alcune strade, strettissime, dove affacciano enormi palazzi, non è possibile transitare a doppio senso. Ebbene, i lavori programmati e realizzati dall’amministrazione Marletta, sono continuati e finiti sotto l’ attuale amministrazione Esposito. Il risultato finale del completamento di questi lavori, durati troppi anni, non si differenzia da quello che è il risultato della gestione politico/amministrativo dell’attuale Sindaco. La superficialità della gestione della cosa pubblica, il mancato controllo dei lavori in corso d’opera ed alla consegna dei lavori è tutt’ora visibile. Distanze ed altezza di alcuni dissuasori di velocità non conformi alle norme del codice stradale, vedi inizio Via Spiniello, vedi Via Como. Distribuzione di vasi lungo le strade di Via Salvo d’Acquisto e di via Como divenuti ulteriori cestini per l’immondizia ed erbacce. In questi vasi non è stato mai piantato un fiore. Inoltre, come più volte denunciato dalle pagine di questo giornale, gli abitanti di questa zona lamentano le corse dei bus per il servizio pubblico che, in velocità, superano i dissuasori, facendo ballare gli edifici della zona: uno sciame sismico continuo che con il tempo può solo lesionare gli edifici di questa zona. Intanto, mentre al Palazzo del potere i dirigenti addetti al controllo sono stati impegnati per concorsi e per la loro riconferma alla dirigenza del posto che già avevano occupato sotto la gestione Marletta, attraverso le foto pubblicate in questa pagina è possibile notare tutte quelle manchevolezze e “distrazioni” dovute al mancato controllo. 1) I vecchi pali di cemento che tenevano i lampioni dismessi grazie al nuovo sistema di illuminazione non sono stati rimossi. Come dei veri e propri cimeli, si innalzano lungo il percorso delle strade e sicuramente, oramai a lavori ultimati, resteranno lì a vita natural durante, in ricordo della vecchia illuminazione. Come dire un Museo stradale permanente! 2) Tombini scoperti pericolosi per i passanti sono rimasti coperti per mesi da manufatti in legno. 3) In più punti, al centro della carreggiata, sono visibili e pericolosi per i cittadini soprattutto per i più piccini, le buca lasciate così da coloro che hanno prelevato il campione del manto stradale per valutare la consistenza del materiale usato. Quei profondi buchi non sono mai stati otturati. Questo è un articolo denuncia, con tanta documentazione fotografica. .



Antonio Di Ruzza



 

 

 

 

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