Le piazze dell'abbandono. Dal rione Gravina a piazza Duomo, i pochi spazi vivibili di Acerra fanno fatica a sopravvivere

Se le periferie acerrane sono afflitte da una cronica mancanza di servizi e strutture, il centro città non se la cava meglio. Basta fare una passeggiata in due delle piazze principali di Acerra, piazza Castello e piazza Soriano nel rione Gravina, per rendersene conto.
Due realtà molto diverse, la prima in pieno centro, l’altra in una zona tranquilla e residenziale, ma accomunate dalla scarsa cura degli amministratori che si sono susseguiti negli ultimi anni alla guida della città. Piazza Castello è sempre affollata e frequentata, da ragazzini, anziani, tanti immigrati, politici e politicanti vari e… zoccole. Si si, proprio così, ovviamente mi riferisco ai poco amati mammiferi roditori appartenenti alla famiglia dei Muridi, meglio conosciuti come ratti. Se vi capita di intrattenervi qualche minuto in piazza, non sarà così improbabile che davanti ai vostri occhi, velocissimo, sfrecci un grosso ratto nero che spunta dalle fognature e attraversa la piazza da una parte all’altra. I più assidui frequentatori della piazza raccontano di leggendari ratti grossi come gatti, lunghi anche mezzo metro. E se il racconto popolare, nel passaggio di bocca in bocca, probabilmente enfatizza ed amplifica le dimensioni, resta il problema sanitario, frutto di una decennale non-gestione del sistema fognario della città. Anche le tante piante di piazza Castello sono un problema. La mancata cura, necessaria per ogni spazio verde in città, porta alla proliferazione di insetti, soprattutto in estate. Ed ecco che da settimane mosche, zanzare e moscerini invadono i tanti esercizi commerciali della piazza. «Già abbiamo dovuto lottare per ottenere un potatura del verde presente in piazza – ci racconta Angelo, titolare del bar Castello – ora con l’arrivo della bella stagione dobbiamo fronteggiare l’invasione di insetti di ogni tipo: siamo esasperati!». Spostandoci nel più decentrato rione Gravina, le cose non migliorano, anzi. Qui è ancora più forte il senso di abbandono e degrado in cui versa la vasta aria verde di piazza Angelo Soriano. Ho usato un parolone: «area verde» è davvero troppo per definire tutti quei metri quadri di terreno per lo più arido. Da tempo gli innaffiatoi automatici sono fuori uso, e i pochi ciuffi d’erba rimasti difficilmente possono essere rubricati sotto la voce «prato». Nonostante ciò (e questo fa sorgere tante domande sulla carenza di strutture ludiche della nostra città), nel pomeriggio i giochi e le giostre presenti in piazza sono affollate da bambini di tutte le età e dai loro genitori. Peccato che le suddette giostre siano vecchie e mezze rotte, tanto che il mese scorso uno degli scalini dello scivolo ha ceduto sotto il peso di un bambino, facendolo cadere. Altra minaccia per i bambini sono le auto che corrono veloci molto vicino all’area giochi, non adeguatamente recintata: essendo una zona poco trafficata, gli automobilisti si sentono autorizzati a sfrecciare attorno all’area verde. Sarebbero opportuni dei dossi sul manto stradale che costringano alla frenata i guidatori meno avveduti. Insomma, dopo il maestoso restyling di piazza Falcone e Borsellino, le altre piazze acerrane sono di fatto lasciate nelle mani dei commercianti, che hanno creduto nella città e vi hanno investito i propri risparmi. Il più delle volte, sono loro a farsi carico di piccoli problemi, riparando qualche mattonella fuori posto, o rabberciando una giostra troppo vecchia. Ancora una volta gli Acerrani si rivelano migliori dei politici che li hanno governati negli ultimi decenni e, nei limiti della quotidianità, provano (sul serio, loro…) a rilanciare la città.
Stefano Petrella
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Notizia Flash
Dicembre 1999 - Dicembre 2011- "Acerra in tasca" la guida della città di Acerra, edita dalla Casa Editrice Sansone, compie 22 anni











