Passaggi a livello, la prigionia degli acerrani

Sicurezza, traffico, lavoro, ambiente: quattro grandi aree problematiche dalle quali partire per rilanciare Acerra.
Entro il 2012 dovevano scomparire i passaggi a livello che dividono e bloccano la città. Invece, la croce degli acerrani persiste e chi sa ancora per quanti altri anni bloccheranno questa città. Gli acerrani ogni giorno rimangono bloccati dalle barriere ferroviarie, se si è fortunati per una decina di minuti, fino ad arrivare in alcuni casi ad aspettare anche per più di mezz’ora. Talvolta capita che dopo la chiusura delle sbarre, passino anche più treni in successione a distanza di diversi minuti l’uno dall’altro, o ancora è capitato che le barriere chiudessero e non passasse alcun treno. Tutto ciò ha pesanti ripercussioni sul sistema nervoso e sulla salute dei cittadini, specie se, come spesso capita, ci si imbatte nei passanti ferroviari più volte al giorno. Il centro abitato è attraversato da ben 4 passaggi a livello: quello di corso Vittorio Emanuele II (conosciuto come il passaggio a livello di Benevento), quello di via S. Francesco D’Assisi (conosciuto come il passaggio a livello” ind e muort”), quello della stazione centrale, che divide Corso Garibaldi e via Diaz, e quello in Corso Di Vittorio. Con chiunque abbia avuto occasione di parlare, si è lamentato delle lunghissime code e delle interminabili attese. Molti raccontano di aver assistito ad episodi di nervosismo da parte degli automobilisti, che in alcuni casi hanno anche danneggiato le barriere ferroviarie o sono rimasti bloccati nell’ area di transito dei treni. Infatti non appena si illumina il segnale rosso di chiusura delle barriere, i conducenti di autovetture e moto, pur di non rimanere bloccati per decine e decine di minuti, si trasformano in Michael Schumacher all’apice della sua carriera, e tentano di superare l’ostacolo, rischiando di creare seri pericoli per loro e per gli altri. Il fenomeno, secondo studi scientifici, può essere causa di ansia, tensione e stress.Gli operatori sanitari del settore, che hanno letto le interviste fatte, sostengono che un soggetto debole, incontrando nell’arco della giornata più volte il passaggio a livello chiuso, va incontro a sintomi come: irritabilità, affaticamento e alterazioni della sfera intellettiva. Tutti fattori che influenzano negativamente la qualità di vita del cittadino e causano poca lucidità sul posto di lavoro. E’ inoltre evidente il disagio dei commercianti e dei residenti nei pressi dei passaggi a livello, che sono colpiti da inquinamento acustico e da smog. Questo problema si protrae ormai da molti anni. Già nel 2004 la Rete Ferroviaria Italiana Spa – Tav Spa, Italferr proponeva lo studio di alcune soluzioni grazie alle quali poter spostare le linee ferroviarie dal centro della città alla periferia. E’ stata inoltre vagliata l’ipotesi dello scorrimento del treno in gallerie sotterranee più o meno nella stessa area dove attualmente scorrono i binari. Una soluzione sicuramente dispendiosa dal punto di vista economico, ma che permetterebbe di trasformare l’area ove attualmente scorrono i binari, in un’ampia strada alberata di scorrimento che consenta di collegare la zona del passaggio a livello di Benevento alla parte finale di Corso Italia. Grazie alla realizzazione di questo corso, potrebbe essere finalmente valorizzato il centro storico, che diverrebbe oggetto di un intervento di pedonalizzazione. Però, come si può constatare, da allora, anche in questo caso, la situazione non è cambiata. Gli acerrani attendono una risposta concreta e definitiva al problema. Acerra risulta in ritardo non solo rispetto ai comuni del nord Italia, ma anche nei confronti dei paesi limitrofi che si sono integrati perfettamente col programma riguardante l’ ammodernamento urbanistico e l’alta velocità, ricevendone notevoli benefici. I comuni confinanti crescono e maturano grazie alla loro classe dirigente, mentre Acerra rimane ancora una volta indietro. Questa è l’ennesima dimostrazione del fatto che ad Acerra c’è la pessima abitudine degli uomini al potere, di parlare tanto ed agire poco. Fino al momento prima dell’elezione, durante la propaganda, fanno promesse e sembrano voler spaccare il mondo, poi, una volta eletti, fanno di tutto fuorché portare rinnovamento. Ad Acerra serve una boccata di aria nuova. Quindi, ancora una volta, il giornale Tablò vuole fare appello all’amministazione che verrà, sperando che riguardo al problema delle barriere ferroviarie, ma non solo, avvii una discussione che sia questa volta fruttuosa. Intanto consigliamo gli automobilisti di avere sempre in auto una rivista o un giornale che tratti degli argomenti che ognuno preferisce leggere. Approfittare del tempo di attesa alle barriere ferroviarie per ascoltare musica dolce e distensiva. Ma soprattutto, l’automobilista, una volta messosi alla guida, deve preventivare che circa 45 minuti della sua giornata, percorrendo le strade di Acerra, saranno trascorsi a ridosso di un passaggio a livello. .
Simone Barbera
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Notizia Flash
La guida della città di Acerra, in giro per la città...da dicembre 1999, compie 22 anni.











