Martedì, Febbraio 07, 2012
   
Testo

Cronaca

Quartiere Spiniello: dagli ultimi lavori il pericolo in agguato

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Quello che si vede a via Spiniello e strade connesse non sono tutte rose e fiori! Sono durati oltre tre anni i lavori per il rifacimento e la riqualificazione di Via Spiniello e strade connesse quali: Via Como, Via Salvo d’Acquisto, Via Sand.

I lavori di riqualificazione hanno riguardato l’illuminazione, il rifacimento del manto stradale, il marciapiedi, i dissuasori di velocità, il sistema fognario, le rotonde stradali. Lavori indispensabili soprattutto per la realizzazione di un ampio marciapiede che metta in sicurezza gli alunni del quarto circolo didattico sia all’ingresso che all’uscita della scuola. Lavori ammirevoli che l’ex amministrazione Marletta ha voluto progettare e realizzare per dare dignità ad un quartiere che fin a quel momento era abbandonato a se stesso ed era stato solo vittima di una grossa colata di cemento.Si voleva dare un aspetto migliore a quella parte di Acerra che in passato ha subito la grande speculazione edilizia, senza alcun rispetto per gli standard di vivibilità. Basti pensare che in alcune strade, strettissime, dove affacciano enormi palazzi, non è possibile transitare a doppio senso. Ebbene, i lavori programmati e realizzati dall’amministrazione Marletta, sono continuati e finiti sotto l’ attuale amministrazione Esposito. Il risultato finale del completamento di questi lavori, durati troppi anni, non si differenzia da quello che è il risultato della gestione politico/amministrativo dell’attuale Sindaco. La superficialità della gestione della cosa pubblica, il mancato controllo dei lavori in corso d’opera ed alla consegna dei lavori è tutt’ora visibile. Distanze ed altezza di alcuni dissuasori di velocità non conformi alle norme del codice stradale, vedi inizio Via Spiniello, vedi Via Como. Distribuzione di vasi lungo le strade di Via Salvo d’Acquisto e di via Como divenuti ulteriori cestini per l’immondizia ed erbacce. In questi vasi non è stato mai piantato un fiore. Inoltre, come più volte denunciato dalle pagine di questo giornale, gli abitanti di questa zona lamentano le corse dei bus per il servizio pubblico che, in velocità, superano i dissuasori, facendo ballare gli edifici della zona: uno sciame sismico continuo che con il tempo può solo lesionare gli edifici di questa zona. Intanto, mentre al Palazzo del potere i dirigenti addetti al controllo sono stati impegnati per concorsi e per la loro riconferma alla dirigenza del posto che già avevano occupato sotto la gestione Marletta, attraverso le foto pubblicate in questa pagina è possibile notare tutte quelle manchevolezze e “distrazioni” dovute al mancato controllo. 1) I vecchi pali di cemento che tenevano i lampioni dismessi grazie al nuovo sistema di illuminazione non sono stati rimossi. Come dei veri e propri cimeli, si innalzano lungo il percorso delle strade e sicuramente, oramai a lavori ultimati, resteranno lì a vita natural durante, in ricordo della vecchia illuminazione. Come dire un Museo stradale permanente! 2) Tombini scoperti pericolosi per i passanti sono rimasti coperti per mesi da manufatti in legno. 3) In più punti, al centro della carreggiata, sono visibili e pericolosi per i cittadini soprattutto per i più piccini, le buca lasciate così da coloro che hanno prelevato il campione del manto stradale per valutare la consistenza del materiale usato. Quei profondi buchi non sono mai stati otturati. Questo è un articolo denuncia, con tanta documentazione fotografica. .



Antonio Di Ruzza



 

 

 

 

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Emergenza rifiuti: sotto accusa la mancata partenza della raccolta differenziata

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La Campania, come dimostrano i fatti di Terzigno, è ripiombata, drammaticamente, in una nuova emergenza dei rifiuti. Colpa soprattutto della mancata partenza della raccolta differenziata in moltissime città. Vedi Napoli, Acerra ecc...

 

L’Amministrazione Comunale di Acerra ha tempestivamente denunciato tanto i limiti e le contraddizioni della legge che sanciva la fine della gestione straordinaria quanto le fughe in avanti di natura propagandistica. Il territorio di Acerra, così gravato dal termovalorizzatore, pretende dalle Istituzioni interessate il pieno e immediato rispetto di tutti gli Accordi e Intese, a partire dal risanamento ambientale di tutta l’area del Pantano, quale Sito di Interesse Nazionale per le bonifiche. La conferma delle sacrosante ragioni della nostra città si è avuta ieri in Prefettura. Davanti ai rappresentanti della Provincia, della Asl, dell’Arpac, del generale Morelli e dell’ex commissario Catenacci, Pasquale Marangio e il Sindaco hanno opposto una serie di eccezioni tecniche all’orientamento di trasferire in località Pantano una nuova ondata di rifiuti. La mancanza di una valutazione d’impatto ambientale, la “non pertinenza” delle balle con l’inceneritore, il parere negativo del Consiglio di Stato, la dichiarazione di sito d’interesse nazionale da parte del governo che aveva annunciato la fine dell’emergenza sono state tutte eccezioni dinanzi alle quali i partecipanti all’incontro hanno dovuto rinunciare a insistere sulla “soluzione Acerra”. Un esito dovuto alla forte presa di posizione dell’assessore Pasquale Marangio e del sindaco, si è ripetutamente opposto alla eventualità di ospitare nuovi carichi inquinanti in un territorio martoriato, che va anzi subito bonificato, come sottoscritto nell’accordo di programma. Anziché rifiuti e spazzatura impacchettata, il Comune di Acerra rivendica la riqualificazione di quei luoghi e la rimozione dei rifiuti “importati” due anni fa. È intollerabile infatti che, ancora oggi, non siano state rimosse le cosiddette ecoballe stoccate a ridosso del termovalorizzatore e smantellate quelle piazzole realizzate in contrasto con la legge, così come stabilito, in diversi pronunciamenti giurisdizionali. È intollerabile che nonostante siano stati predisposti, da oltre un anno, gli atti necessari, la struttura commissariale non abbia ancora provveduto a bonificare il sito di Lenza Schiavone. L’area industriale di Acerra non sarà mai una piattaforma “ecologica”; essa deve essere una vera opportunità per lo sviluppo economico del territorio e le aree inquinate devono essere immediatamente bonificate. Queste sono le ragioni più che fondate di questa comunità. Qualunque iniziativa o atto che dovesse minare Acerra e il suo futuro incontrerà la più ferma decisa reazione della comunità e, in modo particolare, di chi la rappresenta. Ed è esattamente quanto, in queste ore, il Sindaco di Acerra ha già fatto.

 



C.S.



 

 

 

 

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TAVOLO DEI SINDACI, NUOVO INTERVENTO DEL SUB COMMISSARIO STRAORDINARIO DI STATO Avv. PIER GIACINTO DI FIORE (PDL).

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L’incapacità del Sindaco non può essere colmata con l’ignoranza e l’incapacità dell’ultimo servo del Sindaco, del servo più sprovveduto, disposto a tutto pur di conservare lo stipendiuccio da assessore.

Stiamo tentando di porre un problema politico affinchè l’accordo di programma per le compensazioni per l’inceneritore non rimanga carta straccia, ma sia un’occasione storica di sviluppo e risanamento ambientale per Acerra. Abbiamo avuto una risposta carica di invidia e di una inaudita rozzezza che esclude ogni replica per la sua stessa irriverenza verso il settore dello Stato rappresentato dal sottoscritto, ma replichiamo per gli interessi degli acerrani. L’accordo di programma è rappresentato dalla delibera di Giunta Comunale nr. 17 del 17/09/2009 alla quale sono allegati atti e bozze di progetto di competenza funzionale degli uffici comunali di Acerra, ufficio Lavori Pubblici, che allo stato risultano abbandonati (stando a quanto abbiamo ufficialmente appreso dagli uffici comunali). Basti considerare che l’atto di base è una delibera di Giunta Comunale e che le bozze di progetto sono su carta intestata “CITTA’ DI ACERRA” . La competenza del finanziamento è a carico dello Stato, ma mai nessuno finanzierà la realizzazione di opere delle quali non esistono i progetti (la cui elaborazione è a carico del Comune), come imposto dalla legge; lo Stato, purtroppo per i comunisti, non finanzia il nulla. Bertolaso ha riconosciuto le ragioni di tutti i comuni dell’area dell’emergenza rifiuti, grazie all’opera meritoria del PDL in Campania; ma il Comune di Acerra non sa cosa vuole, non ha elaborato i progetti. Solo un ignorante che non conosce i principi elementari di finanza pubblica e di gestione degli enti locali può pensare che lo Stato possa erogare finanziamenti senza progetti. Solo Tommaso Esposito può pensare che la Protezione Civile debba occuparsi delle fogne di Acerra (!!!). La verità è questa, è inconfutabile che il Sindaco non è mai venuto in commissione di vigilanza al Comune di Acerra a dare conto di quanto prodotto, o a contestare quanto stiamo dicendo, solo perché in quella sede si risponde di quello che si dice e verbalizza ed i servi, in quanto tali, hanno paura di venire; tutto il resto, le sciocchezze, si possono dire e produrre in quantità industriale, ma solo fuori dalle sedi istituzionali. IL Sindaco di Acerra non può nascondersi dietro i Comuni dell’ emergenza rifiuti e tutti gli atti a cui fa riferimento sono relativi all’intera area dell’emergenza rifiuti, non in particolare ad Acerra . Questi sono i fatti e gli atti ed a breve in un convegno pubblico ai massimi livelli istituzionali daremo conto. Purtroppo, avevamo già detto che siamo nelle mani degli ultimi della classe ed è così!. Non risponderemo ad altre polemiche, ma gli acerrani devono sapere che stiamo tentando di lavorare per loro.



Comunicato stampa - Avv. Piergiacinto Di fiore



 

 

 

 

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Di Fiore(PDL): ” Maggioranza incapace, il Sindaco pensa solo a galleggiare, la crisi economica non può attendere…”.

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Si scopre che ad un anno e mezzo di attività il Sindaco Esposito non ha prodotto nulla, la discussione è all’anno zero. Soprattutto vi è un’approssimazione ed un’impreparazione inquietante del capo dell’amministrazione e della sua maggioranza.

 

 

Il giorno 12 ottobre 2010 si riunito il Consiglio Comunale di Acerra su richiesta del PDL e di altri partiti dell’opposizione, per discutere dell’ approvazione del PUC, piano regolatore generale della città di Acerra. Si scopre che ad un anno e mezzo di attività il Sindaco Esposito non ha prodotto nulla, la discussione è all’anno zero. Soprattutto vi è un’approssimazione ed un’impreparazione inquietante del capo dell’amministrazione e della sua maggioranza. Il PDL ha fatto rilevare che l’ultimo permesso di costruire è stato rilasciato 6 anni fa; l’economia acerrana non può rimanere bloccata, al collasso ed alla distruzione per una crisi economica determinata dal mancato rilascio dei permessi di costruire. Il Sindaco non è capace di riprendere la discussione sul PUC ed è privo delle coperture politiche necessarie ad approvare il piano. Basti pensare che la discussione è stata ripresa solo su richiesta delle forze di opposizione. Sul punto il Comune di Acerra risulta “infognato” nei regi lagni. Il PDL ha detto BASTA; ha proposto un ORDINE DEL GIORNO, personalmente illustrato, finalizzato a dare subito applicazione al vecchio piano regolatore ed ai piani particolareggiati, sempre in vigore, per ridare fiato all’edilizia ed al contempo per rilanciare la discussione sull’approvazione del PUC. Questo ordine del giorno è stato bocciato, non è stato condiviso dal Sindaco e dalla maggioranza di centrosinistra, che non hanno saputo proporre un’alternativa e soprattutto un serio orizzonte politico-economico e programmatico, cioè hanno detto “no” ……. e basta!!!!. Questi sono sempre più incapaci di dare risposte e governare il territorio, vorrebbero un “loro” piano regolatore, ma non hanno il coraggio e le capacità per proporlo; sono ostaggio di forze molto discutibili che non vogliono gli interessi del paese, sono alle prese con una guerra interna finalizzata a dividersi posti da assessore e stipendi. Non hanno alcun interesse per l’economia acerrana. Al PDL non interessa la speculazione edilizia, ma il rilancio dell’economia attraverso una rivitalizzazione del settore edile con l’attività edificatoria, per consentire ai cittadini di poter costruire e gestire le risorse economiche... vogliamo che il Comune riprenda a rilasciare permessi di costruire senza abusi e nel rispetto della legge... Il PDL persegue un corretto e sano sviluppo del territorio che parta dagli interessi degli acerrani. Purtroppo bisogna concludere, alla luce delle posizioni espresse in consiglio comunale dalla maggioranza, che tutto rimarrà bloccata ancora per diversi anni; oggi per Tommaso Esposito contano assessorati, poltrone e stipendi.. ?

 



Comunicato stampa - Avv. Pier Giacinto Di Fiore



 

 

 

 

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L’inceneritore di Acerra non funziona a pieno regime

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Giovanbattista de Laurentiis, Consigliere Comunale della Federazione della Sinistra, ha realizzato un comunicato stampa sulla base delle notizie riguardo l’inceneritore diffuse ultimamente dai vari mezzi di comunicazione;

specialmente quelli online: in questi mesi di parziale messa in esercizio sono stati sforati limiti di emissione molteplici volte, si sono verificati blocchi delle tre linee – che infatti non sono mai riuscite a funzionare in contemporanea – ed ancora non si è giunti ad una loro definitiva stabilizzazione. Si tratta di dati diffusi anche, e principalmente, dall’Osservatorio e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, che li ha effettivamente rilevati. Un risultato che, stando all’esponente della Federazione, era stato preannunciato: “Le ultime notizie sull’inceneritore apparse sui mezzi di comunicazione dimostrano che le nostre denunce fatte in questi anni erano fondate. Abbiamo sempre detto, con dati alla mano, che l’impianto di Acerra era un ferro-vecchio imposto con la forza e che doveva solo servire a far fare profitti miliardari a grandi potentati economici a discapito della salute dei cittadini.” Un discorso che è stato ribadito anche il mese scorso, nell’abito della manifestazione di protesta “29 agosto per non morire”, organizzata dal laboratorio politico formato da Corsia di Sinistra, Sinistra Ecologia e Libertà e Federazione della Sinistra. L’impianto, secondo il punto di vista di questa fascia politica, sarebbe nato male e proseguito peggio, con una tecnologia tanto obsoleta che necessitava di 27 modifiche strutturali ma, per decreto, fu stabilito che dovesse bruciare comunque il materiale. Su questa base, è inutile affermare che i membri della Sinistra non abbia provato alcuna simpatia per Berlusconi, né tanto meno per Bertolaso, ai quali sono stati indirizzate ampie critiche, seppur non siano, tuttoggi, gli unici bersagli. Al Sindaco Esposito e all’assessore Marangio è stato infatti richiesto di “non girare attorno alla questione e di pervenire ad un attivismo finalizzato a dare certezze, di non usare mezzi termini per evitare il problema, di non delegare ad improbabili tecnici la decisione sulle cose da fare, di non limitarsi a scrivere atti che a poco servono come la delibera di costituzione dell’osservatorio, “frettolosa” nella forma e per il messaggio contenuto”. Parole dure, condivisibili o meno che siano, in un contesto dinanzi al quale la città sembra essere stata divisa a metà, fra coloro i quali ancora difendono l’impianto e chi invece vorrebbe vederlo smantellato, chiuso, riconvertito, “per riaprire il confronto sulle alternative possibili e su uno sviluppo ecocompatibile”. Quello che la Federazione domanda nell’immediato all’Amministrazione è di attivarsi affinché ad horas, si ottenga un sopralluogo sull’impianto da parte delle forze politiche e sociali di questa città, in modo che si possa comprendere una volta per tutte la portata dei danni determinati dall’inceneritore.

Annmaria Bianco

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"Acerra in tasca"- l'opuscolo di pubblica utilità più amato e richiesto dagli acerrani compie 22 anni - A Natale, 20000 copie circoleranno per la città a distribuzione gratuiita

 

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