“Regi lagni, giardini d’Europaâ€
Mercoledì 24 Marzo 2010 14:00

Acerra. L’Assessore comunale Pasquale Marangio:«E’ possibile rinascere»
Sabato 27 febbraio sono stati presentati ad Acerra i primi interventi di rimozione dei rifiuti e di alberatura lungo il corso dei regi lagni a partire dal Corso Italia (zona ponte di Napoli). Il progetto vede coinvolti regione, Comuni, Arpac, Consorzio di bonifica del basso Volturno. La riqualificazione di questa area rientra tra i grandi progetti a cui destinare una quota consistente dei fondi Europei. Il progetto prende il titolo di regi lagni, giardini d’europaâ€. Si è partiti da Acerra poiché gli organi sovra comunali riconoscono e sanno bene che la città di Acerra, oltre ad essere la città simbolo delle crisi ambientali in Campania, è uno dei territori più martoriati per i diversi inquinamenti. A tale proposito abbiamo ascoltato l’assessore all’ambiente del comune di Acerra, l’avvocato Pasquale Marangio, che ha sottolineato:« È possibile per questa città intraprendere il percorso, difficile e lungo, di risanamento ambientale e di salvaguardia del territorio. Gli interventi realizzati sui regi lagni segnano una vera inversione di tendenza. È possibile rinascere, questo è quello che ci deve guidare. Questo è solo il punto di partenza». Da qualche settimana, squadre di Arpac e Arpac multi servizi sono al lavoro sul ponte di Napoli. Gli uomini addetti alla bonifica hanno individuato cumuli di rifiuti abbandonati, li hanno classificati e rimossi. Inoltre hanno campionato il terreno per valutarne lo stato ambientale, pertanto resteremo in attesa dei risultati delle analisi. Intanto, sulla zona è avvenuto il decespugliamento delle sponde degli alvei e sono state piantate le prime piante. Il primo cantiere, situato sul Ponte di Napoli, all’ingresso della città , si estende , da quello che leggiamo sul documento stampa diramato dall’ assessorato all’agricoltura della regione Campania, si estende per circa 6000 metri quadrati lungo l’asta principale, dei canali borbonici. Questo è solo il primo nucleo di un “Parco dei regi lagni di Acerraâ€, un intervento progettato dall’Arpac su di un’area complessiva di 30mila metri quadrati, i cui dettagli saranno illustrati nell’incontro mattutino tenutosi al castello baronale. Il setacciamento dei canali borbonici, il loro decespugliamento, ma soprattutto una futura sorveglianza, quella che chiediamo ad alta voce, deve garantire agli abitanti del comprensorio una sicurezza ambientale onde evitare le continue fumate nere che da anni partono da quelle zone attraverso gli incendi di materiali nocivi. Il ricordo della passata estate, la grande nuvola nera che ha coperto il cielo di Acerra è ancora viva nella mente dei malcapitati abitanti del paese.
Lorenzo Oliviero
Nappi:«Il termovalorizzatore brucia rifiuti in condizione di assoluta garanzia»
Mercoledì 24 Marzo 2010 13:59

Acerra. L’assessore regionale all’agricoltura Gianfranco Nappi.
Sabato 27 febbraio, nell’ambito della riqualificazione e bonifica dei regi lagni attraverso la piantumazione di pioppi e ontani lungo il tracciato dei lagni, località ponte di Napoli, si è dato il via al Progetto “Regi lagni, giardini d’Europaâ€. Alla manifestazione è intervenuto l’assessore regionale Gianfranco Nappi. «Le istituzioni devono aiutare i cittadini a difendere questo territorio, ma non basteranno milioni di poliziotti se non considereremo il nostro territorio come un bene da tutelare, da valorizzare. Noi metteremo le risorse per pulirlo, valorizzarlo e bonificarlo e questo è quello che stiamo facendo come regione insieme ai comuni, all’Arpac, all’assessorato all’ambiente. Questo intervento è il primo pezzo di 11 milioni di investimento. Siamo partiti da Acerra, ma arriveremo a tutti gli altri paesi (30). Inoltre, per questa città è previsto il recupero di Casina Spinelli; questo è un grande progetto di valorizzazione di questi territori.» Così ha debuttato l’onorevole Gianfranco Nappi dopo aver simbolicamente piantumato un albero lungo il corso dei regi lagni davanti ad un sparuto gruppo di persone e bambini fatti arrivare dalle scuole. Assessore Nappi, c’è chi avanza l’idea di un parco a tema su questa zona. L’idea del parco di Pulcinella le è sembrato interessante? «Tantissimo. Se si toglie Edenlandia,nella Campania, che poi ha una sua caratteristica particolare, non abbiamo un parco a tema che, partendo dalla cultura della nostra regione, sia dedicato ai più piccoli. Penso che se uniamo la valorizzazione della cultura della nostra regione: Pulcinella, Gian battista Basile, le storie, i racconti, le narrazioni, le favole che da questa terra sono partite facendo il giro dell’ Europa e le uniamo al bisogno di sognare, di fantasie e di creare che hanno i nostri ragazzi, noi possiamo fare un parco a tema di dimensione Europea». Assessore Nappi, Acerra di favole ne ha vissuto tantissime, alcune brutte e realizzate, vedi Termovalorizzatore, altre belle rimaste tali, vedi Policlinico e Polo Pediatrico. Perché questa iniziativa solo ad un mese dalle elezioni regionali? «Queste piante che Lei può toccare e vedere non sono favole, e se oggi le piantiamo è perché alle spalle c’è un progetto durato alcuni mesi; se solo oggi lo realizziamo è perché le risorse sono state stanziate un anno fa, quindi il governo regionale ha deciso due anni fa… insomma molto prima delle prossime elezioni regionali». Cosa significa e perchè si parte proprio da Acerra, la cittadina fatta diventare il mondezzaio della Campania? «Acerra non è il mondezzaio della Campania, Acerra è una città che deve giustamente ricostruire un proprio orgoglio, una propria funzione, un proprio ruolo, è una città importante della nostra regione, è una città che si è caricata di un dovere di solidarietà nei confronti di tutta la regione non secondario: ospitare un termovalorizzatore che brucia rifiuti in condizione di assoluta garanzia ambientale. A fronte di questa grande solidarietà che Acerra da alla regione, tutti i comuni della Campania devono restituire altrettanta solidarietà nei suoi confronti ; questi alberi che oggi abbiamo piantato e che sono qui, è il segnale di questa grande solidarietà ».
Pasquale Sansone














