Martedì, Febbraio 07, 2012
   
Testo

Cronaca

Le strisce blu tornano “a prezzo pienoâ€

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Acerra. Fine del pagamento posticipato della sosta, si paga l’intera multa.

E’ con la Delibera di Giunta Comunale del 9/11/2009 che è stata chiusa la sperimentazione del pagamento posticipato della sosta. In poche parole, quella che da più di un anno ci permetteva di pagare la sosta su strisce blu anche se venivamo “beccati†sprovvisti di tagliandino del parcometro. Se ben ricordate, il pagamento doveva avvenire entro il giorno seguente, con un importo forfettario dai 2 agli 8 euro. Un provvedimento ben accolto dagli acerrani, che rendeva un po’ più “digeribili†le odiate strisce blu introdotte dall’ormai defunta Giunta Marletta nel lontano 2007. Care (hanno prezzi da metropoli!); diffusissime (sono anche nei vicoli più angusti!); e per di più ingiuste (deve pagare, seppur in abbonamento, anche chi nelle strade regolamentate ci lavora!); le strisce blu sono sempre apparse come del tutto immotivate su un territorio come quello di Acerra. Infatti, le zone davvero trafficate continuano ad esserlo: corso Vittorio Emanuele, corso Italia e corso Resistenza, insieme al centro storico, sono tutt’ oggi inavvicinabili negli orari di punta. D’altronde la sosta a pagamento ha senso nelle grandi metropoli, dove può indurre a scegliere altri mezzi di trasporto come metropolitane o autobus per spostarsi all’interno dell’area urbana. Qui da noi una linea di autobus interna in pratica non esiste: i bus passano per Acerra, ma sono diretti a tutt’altre destinazioni; con il risultato che per il trasporto da un punto all’altro della città non rimane che l’auto, con o senza le strisce blu. Se a ciò si unisce la Circumvesuviana, morta e sepolta, e le Ferrovie dello Stato che ad ogni aggiornamento degli orari riducono i treni che fermano ad Acerra, anche per uscire dalla città l’auto diventa necessaria. Piuttosto, per “sbrogliare†i grovigli di traffico, sarebbe necessario un maggiore investimento nei Vigili Urbani… ma è evidente che, mentre istituire le strisce blu fa cassa, pagare i vigili no. Da inizio 2010, quindi, siamo tornati all’obbligo di pagare la multa di 38 euro. Le nuove regole hanno lasciato interdetti i lettori di Tablò, che negli ultimi mesi ci hanno chiesto chiarezza sulla questione. L’unica timida rassicurazione che possiamo farvi, è che nella Delibera di cui sopra, la Giunta Comunale si riserva la possibilità di “avviare un’attenta riflessione e […] valutare […] la possibilità di proseguire†la sperimentazione. Speriamo riflettano bene…

Stefano Petrella

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“Regi lagni, giardini d’Europaâ€

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Acerra. L’Assessore comunale Pasquale Marangio:«E’ possibile rinascere»

Sabato 27 febbraio sono stati presentati ad Acerra i primi interventi di rimozione dei rifiuti e di alberatura lungo il corso dei regi lagni a partire dal Corso Italia (zona ponte di Napoli). Il progetto vede coinvolti regione, Comuni, Arpac, Consorzio di bonifica del basso Volturno. La riqualificazione di questa area rientra tra i grandi progetti a cui destinare una quota consistente dei fondi Europei. Il progetto prende il titolo di regi lagni, giardini d’europaâ€. Si è partiti da Acerra poiché gli organi sovra comunali riconoscono e sanno bene che la città di Acerra, oltre ad essere la città simbolo delle crisi ambientali in Campania, è uno dei territori più martoriati per i diversi inquinamenti. A tale proposito abbiamo ascoltato l’assessore all’ambiente del comune di Acerra, l’avvocato Pasquale Marangio, che ha sottolineato:« È possibile per questa città intraprendere il percorso, difficile e lungo, di risanamento ambientale e di salvaguardia del territorio. Gli interventi realizzati sui regi lagni segnano una vera inversione di tendenza. È possibile rinascere, questo è quello che ci deve guidare. Questo è solo il punto di partenza». Da qualche settimana, squadre di Arpac e Arpac multi servizi sono al lavoro sul ponte di Napoli. Gli uomini addetti alla bonifica hanno individuato cumuli di rifiuti abbandonati, li hanno classificati e rimossi. Inoltre hanno campionato il terreno per valutarne lo stato ambientale, pertanto resteremo in attesa dei risultati delle analisi. Intanto, sulla zona è avvenuto il decespugliamento delle sponde degli alvei e sono state piantate le prime piante. Il primo cantiere, situato sul Ponte di Napoli, all’ingresso della città, si estende , da quello che leggiamo sul documento stampa diramato dall’ assessorato all’agricoltura della regione Campania, si estende per circa 6000 metri quadrati lungo l’asta principale, dei canali borbonici. Questo è solo il primo nucleo di un “Parco dei regi lagni di Acerraâ€, un intervento progettato dall’Arpac su di un’area complessiva di 30mila metri quadrati, i cui dettagli saranno illustrati nell’incontro mattutino tenutosi al castello baronale. Il setacciamento dei canali borbonici, il loro decespugliamento, ma soprattutto una futura sorveglianza, quella che chiediamo ad alta voce, deve garantire agli abitanti del comprensorio una sicurezza ambientale onde evitare le continue fumate nere che da anni partono da quelle zone attraverso gli incendi di materiali nocivi. Il ricordo della passata estate, la grande nuvola nera che ha coperto il cielo di Acerra è ancora viva nella mente dei malcapitati abitanti del paese.

Lorenzo Oliviero

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Nappi:«Il termovalorizzatore brucia rifiuti in condizione di assoluta garanzia»

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Acerra. L’assessore regionale all’agricoltura Gianfranco Nappi.

Sabato 27 febbraio, nell’ambito della riqualificazione e bonifica dei regi lagni attraverso la piantumazione di pioppi e ontani lungo il tracciato dei lagni, località ponte di Napoli, si è dato il via al Progetto “Regi lagni, giardini d’Europaâ€. Alla manifestazione è intervenuto l’assessore regionale Gianfranco Nappi. «Le istituzioni devono aiutare i cittadini a difendere questo territorio, ma non basteranno milioni di poliziotti se non considereremo il nostro territorio come un bene da tutelare, da valorizzare. Noi metteremo le risorse per pulirlo, valorizzarlo e bonificarlo e questo è quello che stiamo facendo come regione insieme ai comuni, all’Arpac, all’assessorato all’ambiente. Questo intervento è il primo pezzo di 11 milioni di investimento. Siamo partiti da Acerra, ma arriveremo a tutti gli altri paesi (30). Inoltre, per questa città è previsto il recupero di Casina Spinelli; questo è un grande progetto di valorizzazione di questi territori.» Così ha debuttato l’onorevole Gianfranco Nappi dopo aver simbolicamente piantumato un albero lungo il corso dei regi lagni davanti ad un sparuto gruppo di persone e bambini fatti arrivare dalle scuole. Assessore Nappi, c’è chi avanza l’idea di un parco a tema su questa zona. L’idea del parco di Pulcinella le è sembrato interessante? «Tantissimo. Se si toglie Edenlandia,nella Campania, che poi ha una sua caratteristica particolare, non abbiamo un parco a tema che, partendo dalla cultura della nostra regione, sia dedicato ai più piccoli. Penso che se uniamo la valorizzazione della cultura della nostra regione: Pulcinella, Gian battista Basile, le storie, i racconti, le narrazioni, le favole che da questa terra sono partite facendo il giro dell’ Europa e le uniamo al bisogno di sognare, di fantasie e di creare che hanno i nostri ragazzi, noi possiamo fare un parco a tema di dimensione Europea». Assessore Nappi, Acerra di favole ne ha vissuto tantissime, alcune brutte e realizzate, vedi Termovalorizzatore, altre belle rimaste tali, vedi Policlinico e Polo Pediatrico. Perché questa iniziativa solo ad un mese dalle elezioni regionali? «Queste piante che Lei può toccare e vedere non sono favole, e se oggi le piantiamo è perché alle spalle c’è un progetto durato alcuni mesi; se solo oggi lo realizziamo è perché le risorse sono state stanziate un anno fa, quindi il governo regionale ha deciso due anni fa… insomma molto prima delle prossime elezioni regionali». Cosa significa e perchè si parte proprio da Acerra, la cittadina fatta diventare il mondezzaio della Campania? «Acerra non è il mondezzaio della Campania, Acerra è una città che deve giustamente ricostruire un proprio orgoglio, una propria funzione, un proprio ruolo, è una città importante della nostra regione, è una città che si è caricata di un dovere di solidarietà nei confronti di tutta la regione non secondario: ospitare un termovalorizzatore che brucia rifiuti in condizione di assoluta garanzia ambientale. A fronte di questa grande solidarietà che Acerra da alla regione, tutti i comuni della Campania devono restituire altrettanta solidarietà nei suoi confronti ; questi alberi che oggi abbiamo piantato e che sono qui, è il segnale di questa grande solidarietà».

Pasquale Sansone

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Il Sindaco Esposito: sul Termovalorizzatore non tutte le garanzie sono state date…

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Acerra. Mentre i lagni diventano “giardinoâ€, in città non si respira.

Mentre i lagni diventano “giardinoâ€, in città non si respira “grazie†all’inquinamento prodotto dalla grande mole di traffico veicolare. Tra la bonifica avviata, la piantumazione di alberi ed un fetore di fogna, intervistiamo il sindaco Tommaso Esposito. Non è apparso sereno anzi piuttosto preoccupato; Tommaso Esposito, oggi Sindaco della città, non mi è sembrato quello che io ricordavo. Sicuramente le responsabilità di governo per questa città sono tantissime. Sindaco Esposito, il termovalorizzatore brucia in condizioni di assoluta garanzia ambientale? E allora questi sforamenti di polveri sottili da dove arrivano? «Non ci sono tutte le garanzie, per questo e su questo stiamo lavorando, ci siamo impegnati affinchè ci sia una quarta centralina, una campagna di monitoraggio mobile e ci sia soprattutto un osservatorio ambientale che funzioni, una struttura regionale che faccia di qui ai prossimi anni campagne di rilevamento sull’ambiente e soprattutto sui cittadini». Sindaco, il traffico rientra nella questione ambientale? Com’è possibile che dal Corso Vittorio Emanuele al ponte di Napoli ho impiegato 35 minuti? Questo problema se lo pone? «Come si sta intervenendo in periferia non è male, che si deve intervenire in centro è sotto gli occhi di tutti. Questo infatti richiede due cose fondamentali, campagne di dissuasione dall’utilizzo dell’auto e una sensibilità maggiore da parte dei cittadini ad utilizzare mezzi alternativi; se c’è una città intasata, c’è chi la intasa e dovrebbe fare in modo che questo non avvenga, da parte nostra metteremo in campo tutte le iniziative, dalla prevenzione alla dissuasione, affinchè questo si realizzi» Sindaco, per dare fluidità al traffico andrebbero collocati vigili urbani su ogni quadrivio dell’asse principale di Acerra, Corso Vittorio Emanuele fino al ponte di Napoli. Non è giusto applaudire un lavoro solo perchè magari fa cassa alla casa comunale attraverso le multe. Lei come intende intervenire per risolvere la grande mole di traffico acerrano che oramai ha reso l’aria irrespirabile? «Ci sono due problemi, uno di ordine strutturale che riguarda la maglia urbana, il territorio ed il tessuto urbano di questa città, che sono nati per far passare una carretta ed ora si trova ad avere una mole enorme di traffico, una quantità ingente di veicoli all’interno del territorio e quindi questo pone il problema di organizzazione strutturale, quindi deve iniziare subito la discussione sul piano urbano del traffico, l’altro riguardante il fatto che c’è qualche vigile urbano in meno in città e quindi bisogna fare in modo che l’ufficio sia più presente all’interno di Acerra, mentre invece un lavoro attentissimo sul territorio lo sta facendo nella prevenzione dei rischi ambientali, nella prevenzione anche della criminalità e dell’utilizzo abusivo del territorio». Sindaco, un tempo era anche la sua frase, cioè che Acerra era divenuta il “mondezzaio†della Campania. Resta di questo parere o concorda con l’assessore regionale Nappi che non è mai stato così? «La città di Acerra è vittima di una disattenzione di una classe politica che ha preceduto questa fase attuale e che ha consentito una serie di attività su questo territorio, d’altra parte, in questo momento, la città non si può assolutamente permettere di ospitare sul territorio ulteriori aziende che non siano ecologicamente compatibili, non può assolutamente diventare la piattaforma ambientale della Campania, è una città che deve guardare verso uno sviluppo diverso, ecosostenbile, su questa città devono venire industrie non sostitutive, industrie che non inquinano e soprattutto questa città ha ancora la capacità di guardare allo sviluppo agricolo anche a quello non food, in termini estremamente interessanti, il confronto con l’assessorato all’agricoltura va in quel senso». Sindaco, perché questa manifestazione a 35 giorni dalle regionali? «Dico che questo è accaduto appena a quattro mesi di pieno lavoro di questa amministrazione comunale, mi pare che se viene colta un’occasione di dare alla città un polmone di verde ed una riqualificazione ambientale, un Sindaco non può sputarci sopra».

Pasquale Sansone

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Lavoratori licenziati protestano davanti all'inceneritore

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Acerra. Lavoratori licenziati protestano davanti all'inceneritore. Sodano:“Le aziende che inquinano non possono fare sempre i loro comodi"  

"Esprimo sincera solidarietà ai tre lavoratori di Acerra che da dieci giorni in un silenzio assordante da parte dell’opinione pubblica stanno proseguendo il loro sciopero della fame per il mancato rinnovo del contratto di lavoro, da parte di una delle ditte che operano all’interno dell’inceneritore di Acerra.†Così Tommaso Sodano commenta il presidio che dal 26 febbraio stanno attuando tre ex lavoratori davanti al sito di località Pantano ad Acerra. E continuando aggiunge: “Al danno ambientale davvero immane che sta subendo il territorio di Acerra, con i continui sforamenti di Pm10, che abbiamo ripetutamente denunciato – spiega Sodano – si aggiunge ora la beffa del lavoro: a questi tre dipendenti era stato assicurato, infatti, un futuro stabile. È uno scandalo che tali gruppi, che grazie agli aiuti di Stato, continuando a fare i loro comodi anche dal punto di vista ambientale, possano permettersi, senza colpo ferire, di mandare in mezzo ad una strada i propri dipendentiâ€.Nel concludere Tommaso Sodano aggiunge:“Questa vicenda ci mette di fronte all’intreccio di due questioni vitali, ma gestite in maniera scellerata negli ultimi anni: l’ambiente ed il lavoro. Ad aggravare la situazione c’è l’aspetto che si tratta di imprese che inquinano il territorio. Al centro dell’agenda politica del candidato presidente Paolo Ferrero c’è al primo posto il lavoro ed il rispetto da parte delle aziende degli impegni presi coi lavoratoriâ€. (Comunicato stampa)

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"Acerra in tasca"- l'opuscolo di pubblica utilità più amato e richiesto dagli acerrani compie 22 anni - A Natale, 20000 copie circoleranno per la città a distribuzione gratuiita

 

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