Martedì, Febbraio 07, 2012
   
Testo

Cronaca

Nasce ad Acerra: volontari civici

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Si è costituita ad Acerra (NA) l’associazione “Volontari Civici”; è una iniziativa che nasce dalla volontà di persone che da anni operano in ambito locale contro il degrado socio-ambientale e l’incuria dei beni collettivi.

E’ una libera associazione che non ha fini di lucro e si mantiene, in ogni suo atto, autonoma e indipendente da qualunque formazione politica. Lo scopo dell’associazione è quello di: 1) Promuovere lo sviluppo e consolidamento del senso civico e della partecipazione sociale attiva dei cittadini; 2) Promuovere la cultura nelle varie espressioni e nelle forme del contesto sociale in cui si andrà ad agire; 3) Promuovere momenti di festa, di giochi e di svago principalmente rivolti a ragazzi e genitori, quali strumento di confronto e approfondimento di aspetti sociali e civili di aggregazione o socializzazione; 4) Realizzare progetti ed iniziative per la diffusione della conoscenza, la tutela e valorizzazione di quello che rimane del patrimonio del nostro territorio. L’Associazione Volontari Civici si propone di: 1) organizzare un centro studi per approfondire e diffondere tutto ciò che c’è da sapere riguardo le problematiche locali; 2) organizzare attività di informazione sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti; 3) realizzare una mappatura dei siti inquinati;4) segnalare casi di pericolo o degrado; 5) realizzare educativa di strada per prevenire fenomeni quali il bullismo e vandalismo; 6) realizzare educativa per la sicurezza dei pedoni; 7) sensibilizzare ed attivare la pubblica amministrazione sulle problematiche attinenti all’oggetto dell’associazione. Tutte queste finalità ed altre sono inserite nel nostro statuto, e attualmente fanno parte dell’associazione venti soci, tra cui i quattordici fondatori. L’iscrizione è aperta anche ai non residenti, purché intendano collaborare alla realizzazione degli scopi dell’associazione; i richiedenti devono inoltrare domanda su un apposito modulo al consiglio direttivo, che possono ritirare presso la sede in via Soriano 18- Acerra (NA). Questa è un’iniziativa che scaturisce da un percorso naturale di chi vive la realtà territoriale con passione ed osservazione del “quotidiano” (ogni cittadino dovrebbe essere un volontario civico). Noi ci sentiamo volontari civici, perché pensiamo di appartenere a quelle “maggioranze silenziose” di cittadini, presenti in tante realtà sociali che subiscono il disagio e il degrado urbano/territoriale. La nostra associazione vuole essere uno specchio critico nei riguardi di quei cittadini che non hanno atteggiamenti di decoro verso i beni pubblici (aree gioco, piazze, monumenti) e sia nei confronti di istituzioni e enti che avrebbero dovuto attuare le misure di salvaguardia e tutela del nostro territorio. Solleciteremo le risposte per interventi minimi come: disservizi, cattiva gestione, sprechi, atti vandalici; fino a toccare aspetti macro come le sciagure ambientali che il nostro territorio ha subito e sta subendo negli ultimi venti/trenta anni. Quando si va in giro per Acerra, la memoria allenata di qualsivoglia cittadino fotografa tante di quelle immagini…di cui numerosissime mettono in evidenza che la situazione in città si rivela disagiata per quanto riguarda il degrado del centro storico, la viabilità, il sistema di controllo del traffico, la sicurezza dei cittadini, l’igiene e manutenzione delle strade e dei marciapiedi, l’abbandono in cui versano le strade interpoderali di demanio comunale, i rifiuti ingombranti disseminati dappertutto, la sosta selvaggia dei veicoli, la sicurezza per i pedoni. Oltre a queste problematiche di ordinaria gestione è da segnalare anche la mancanza di luoghi pubblici di aggregazione per i giovani e gli anziani, di spazi per i bambini, impianti sportivi, giardini, parchi alla periferia della città…….esigenze ecologiche di spazio verde, disinquinamento ed attività dinamiche e aggregative sono molto forti in una realtà come Acerra, zona limitrofa alla metropoli. L’impegno dei volontari civici, in coordinamento con le associazioni presenti sul territorio, è quello di restituire quei beni collettivi alla popolazione per migliorare la qualità della vita. Le nostre preoccupazioni toccano anche la campagna acerrana…. I Frassitelli, la Langiolla, Tenuta di Calabricito, il Pagliarone, Palmiano, il Pantano, bonificato nel 1772 da Alfonso V de Cardenas, Propriale, Sannereto ecc. Queste aree fino al 1970 erano tutte ricche di fertilissimi campi, che componevano un ambiente rurale oramai anch’esso assimilato alla dimensione dei ricordi e accompagnato da una visione storica dove il lavoro ha nobilitato un bracciantato agricolo, che negli anni ha riscattato un intero feudo. Ora questo feudo è stato di nuovo strappato dalle mani di quei contadini! Questi ricordi a tratti sono grigi e a tratti a colori. Soprattutto a colori era in primavera l’immensa vista della Valle di Suessola, osservata dai colli che circondano il nostro agro. Era un paesaggio stupendo, oggi devastato dalle strategie letali contro i figli di Acerra. Ecco perché Acerra ha bisogno di Tutti Noi. Ci dobbiamo affiancare all’ordinario dando dei segnali di cambiamento; in tutti questi anni c’è stato poco lavoro a favore della città e poco incoraggiamento per i giovani. Dobbiamo iniziare un nuovo percorso nel sociale, costruire insieme ai cittadini la consapevolezza che nessuno ci potrà ridare la nostra città, se non facciamo valere il nostro intervento a favore delle piazze, degli spazi per il tempo libero e la socializzazione, e per una nuova urbanistica che occupi il territorio a favore dei cittadini.

 

Associazione “Volontari Civici” Il Presidente Giuseppe Russo

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Cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico 2009/2010

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Acerra. "Dimenticare le difficoltà per pensare al futuro!"

Siamo a novembre ormai. L’anno scolastico è iniziato già da un po’ ed è in una delle sue fasi più caotiche: le vacanze natalizie sono più vicine di quanto non sembrino ed i docenti tutti s’affrettano a concludere le verifiche necessarie, orali e non, per la formulazione dei primi voti da presentare ai genitori nelle griglie di valutazione periodiche, mentre gli alunni si sforzano di stare al passo. Anche a dispetto dell’influenza. Nonostante ciò però, soltanto alla fine del mese scorso – giovedì 29 ottobre per essere precisi – si è riusciti ad organizzare una Cerimonia d’Inaugurazione ufficiale e per la prima volta nel paese: meglio tardi che mai, come si suole dire! L’evento si è svolto presso il Teatro Italia della città ed ha coinvolto i seguenti istituti: le scuole paritarie Biancaneve, Tartaruga, Palladino e San Giuseppe; le tre scuole medie Caporale, Papasso, Ferraiolo ed i quattro circoli didattici. Oltre ai Dirigenti di ciascuno di essi, poi, erano presenti, com’era giusto che fosse, anche una certa rappresentanza di alunni e professori ed altre personalità di spicco dell’ambiente acerrano. Fra di esse, era presente anche l’Assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali, Immacolata Verone, la quale ha dichiarato, riguardo la novità introdotta, che l’inizio di un nuovo anno scolastico, di qualsiasi tipo, ha sempre una grande importanza e che l’iniziativa è stata presa sull’esempio del Quirinale ed in seguito ad una chiara volontà espressa dal Sindaco, Tommaso Esposito. “L’intento è quello di rafforzare l’alleanza tra le istituzioni religiose e non, la scuola e la famiglia, con l’obiettivo di ripristinare una comunità educante.” Queste le sue precise parole al riguardo, mentre sui “dolori” che la scuola acerrana si è spesso ritrovata – e si ritrova ancora oggi – ad affrontare, si è così espressa: “Più che alleviare le sofferenze o dimenticarle momentaneamente nel corso di simili occasioni, l’Amministrazione desidera far sì che si imponga l’impegno di rendere la scuola un luogo realmente accogliente per i ragazzi, i quali trascorrono buona parte della loro giornata nelle aule.” Una manifestazione che, a suo dire, è stata accolta dai Presidi e dalle scuole locali con entusiasmo ed in maniera grandemente positiva. Una manifestazione che è il risultato di un desiderio condiviso da ambo le parti. Ospite d’eccezione è stato inoltre Mons. Antonio Riboldi, il quale non ha nascosto la sua felicità nel ritrovarsi in quella manifestazione e quindi ritrovarsi per la prima volta a presenziare ad un’iniziativa di questo tipo, confermando esplicitamente la novità del progetto organizzato sulla scia del discorso annuale del Presidente della Repubblica Italiana, Napolitano, sorridendo bonariamente dinanzi alle esibizioni musicali. “Si sta giocando per loro.” Ha detto infatti, riferendosi ai bambini, terminando così il suo breve, ma intenso discorso: “La scuola, come la famiglia, è l’ambiente in cui un ragazzo cresce. E può farlo bene o male. La vita è una ed è un enorme e bellissimo parco giochi, ma non si può scherzare. Questa è un’occasione per ricordarlo.” Il Vice Preside della Caporale, il prof. Domenico Russo, dal canto suo, ha recepito altrettanto bene l’evento, mostrandosi contento della coesione creatasi fra i ragazzi e dello spirito comunitario dimostrato nell’allestire gli spettacoli. “Una manifestazione che dovrebbe ripetersi ogni anno!” si auspica, così come il Direttore Didattico del I Circolo, il prof. Angelo Caputo, il quale pare nutrire una certa fiducia nei confronti della nuova Amministrazione, anche se deciso a mantenere comunque i piedi per terra. “Ci sono alcune scuole ad Acerra che necessitano di un occhio particolare per poter decollare. I presupposti sembrano esserci, adesso bisogna attendere i risultati. Non sempre le buone intenzioni dimostrate nel corso degli anni dalle Istituzioni locali hanno poi trovato riscontro effettivo. Speriamo che questa sia la volta buona.” Non poteva mancare, ovviamente, l’intervento finale del Sindaco, il quale si è rivolto direttamente agli studenti. “L’obiettivo è dimenticare per qualche momento le difficoltà che abbiamo nella nostra quotidianità e pensare piuttosto al futuro. Sia a quello immediato, ma a quello di un domani meno prossimo per voi all’interno di questa città, con l’ausilio di due attività particolari: l’apprendimento e l’acquisizione delle conoscenze per progettare ciò che vi attende, dove le piccole parti si incontrano con le grandi, i piccoli paesi si incontrano con le grandi nazioni, i piccoli problemi si uniscono ad altri problemi, ma anche le piccole felicità ed i piccoli progetti possono crescere. Ciò però soltanto dopo essersi conosciuti vicendevolmente ed aver creato una rete di relazioni e di costruttivi confronti. Il singolo percorso che ogni istituto realizza entra così a far parte di un unico progetto cittadino, che coinvolge ed unisce ciascuno di essi, con progetti di ricerca di natura ambientale o sociale, che non puntano ad altro se non al miglioramento del paese.” Questo il succo del suo accorato discorso, conclusosi fra applausi e parole d’approvazione, fra le quali anche quelle dell’attuale Vescovo Mons. Giovanni Rinaldi, le quali hanno fatto da chiusura ufficiale alla rassegna. “Educare i ragazzi è ciò che ci accomuna. Tutti oggi facciamo molta fatica a portare avanti il nostro compito, tutti siamo un po’ scontenti. Vorremmo una gioventù migliore, ma non perché quella di oggi sia peggiore di quella di un tempo, bensì perché vi sono molti più numerosi ostacoli di allora. Il compito più importante nella vita di un uomo è quello di generare se stesso e noi dobbiamo contribuire tutti alla loro crescita. Dio ha dato la vita attraverso i genitori, ma il percorso di ciascun individuo, la sua maturità, è un compito affidato anche a noi altri. Vi è un’intera eredità di valori da trasmettere.”

 

Annamaria Bianco

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Quarto Circolo Didattico Acerra

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Acerra. Genitori allarmati per un caso meningite al Quarto circolo didattico.

Dal marzo 2009 viviamo nell’ ombra del nuovo virus A/ H1N1 che dal Messico si è diffuso in tutto il mondo. Lavarsi le mani spesso, evitare contatti con gli influenzati, restare chiusi in casa anche per un banale raffreddore… insomma le nostra quotidianità è divenuta prevenzione. Si innestano fobie, ansie, eppure giuste,cosi forti da chiudere la scuola di via Spiniello. Non è l’influenza A/ H1N1, ma un probabile caso di meningite che ha condotto le mamme a chiudere i cancelli. “Non potete chiudere voi la scuola […] il vostro è un atteggiamento poco democratico” afferma Carmine Leone, Direttore Responsabile della Prevenzione Collettiva di Acerra, in un incontro avvenuto nella stessa scuola con le mamme. “ Capisco che siete dettate dal timore, però reagite così perché non sapete le cose”. Il direttore responsabile informa che il bambino colpito è un neonato di sei mesi,non uno studente della scuola. “Siamo in stretto rapporto con i medici dell’ospedale Cotugno , presso la quale il bambino è stato ricoverato”e continua “si tratta di un encefalite virale , il virus non è pericoloso per altri”. Quindi “non c’ è nessun pericolo” Ricorda come non è diritto delle mamme chiudere una struttura scolastica ma” dell’ ASL , previa adeguata valutazione del rischio da parte del Sindaco, che con il Dirigente scolastico può determinare la sospensione in tutto o in parte delle attività didattiche”. Sottolinea che “ non è prevista nessuna chiusura di nessun plesso scolastico, cosi come in allarme pandemia, poiché restando a scuola i bambini possono essere più controllati riducendo rischi di contagio.” In una nostra intervista, il dirigente responsabile, alla domanda quale è la situazione locale dell’ influenza A, e se ci sono stati casi, risponde: “ Abbiamo avuto casi a luglio. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, nessuno si è allarmato. Siamo stati ben attenti. Aspettavamo la pandemia, ci siamo organizzati, informati che il vaccino non sarebbe arrivato in tempo. Ora siamo in pandemia e applichiamo le regole essenziali dettate dalla Sanità”. Intanto le mamme chiedono che venga messo per iscritto la sicurezza dell’ ambiente scolastico, insieme al referto medico, ma soprattutto che venga fatto una disinfestazione dell’ intera struttura. Solo così “ noi domani porteremo i nostri figli a scuola”.

 

Lucia Giannino

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Liceo:"La Provincia dà il via ai lavori: che si sia giunti ad un definitivo epilogo?

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Acerra. 15 ottobre: la Provincia non mantiene la sua parola, i lavori all’Alfonso Maria de’ Liguori non partono e la protesta studentesca scatta nuovamente, a partire dal giorno successivo, in una serie di scioperi durati all’incirca una settimana.

La quasi totalità degli alunni non ha preso parte alle lezioni, ma ha occupato l’atrio dell’istituto, dando sfogo alla propria rabbia nella maniera più sbagliata: dalle parole ben presto s’è passato alle mani, ma, fortunatamente, s’è trattato di pochi casi isolati di violenza da quattro soldi, sedati prontamente dai docenti e dal personale A.T.A.; questi ultimi, in particolare, hanno svolto un eccellente lavoro di sorveglianza, piazzandosi dinanzi alle uscite di emergenza per evitare che estranei malintenzionati potessero approfittare del caos per intrufolarsi all’interno e portare ulteriore scompiglio. Tuttavia, gli scioperi, alla fine, sono serviti allo scopo ed è stato formato un Tavolo composto dal Preside Piscopo, da quello del Munari, da Immacolata Verone, Assessore alla Pubblica Istruzione, e da alcuni rappresentanti della Provincia per decidere il da farsi. Per limitare il numero delle rotazioni, così da non perdere preziose ore di lezione, e per evitare la formazioni di piani di studio estremi, l’orario dello scientifico è diventato di 6 ore, mentre quello del classico e del linguistico è rimasto immutato, ma la soluzione provvisoria non ha riscontrato il favore dei ragazzi che hanno continuato, imperterriti, in parte, a non frequentare fino al 20, cioè quando il Dirigente Scolastico s’è deciso a concedere dei momenti d’assemblea ai ragazzi nel cortile della scuola così che essi potessero organizzarsi al meglio e senza intralciare il normale svolgimento delle lezioni. Una manifestazione avrebbe dovuto tenersi il 21 dello stesso mese, ma è stata infine cancellata: incredibilmente, i lavori promessi hanno avuto inizio! Operai mandati dalla provincia sono arrivati col materiale e sono già all’opera per dividere in più aule la casa del custode, il laboratorio di informatica, quello di fisica e chimica e la zona che collega l’edificio alla palestra, per sopperire al disagio. Basta affacciarsi da una qualsiasi delle finestre per vederli al lavoro. Sembrerebbe questo dunque il triste epilogo della situazione: una struttura nuovissima e per la prima volta dotata di tutte le attrezzature più moderne per la ricerca, la sperimentazione e uno studio più approfondito, ha perso così tutte le sue peculiarità ed i vantaggi che poteva offrire ai giovani di Acerra, che tanto avevano atteso, sopportato e sperato, senza tuttavia mai illudersi. Perché il progetto del plesso di via Stendardo non contemplava anche, all’epoca della costruzione, la possibilità d’ingrandire la struttura per via dell’afflusso di un numero sempre maggiore di studenti? Perché non sono state previste più aule o una mansarda, al piano superiore, da riadattare in caso di necessità? Perché?! Interrogativi ai quali finora nessuno ha risposto, ma che, dietro i banchi di scuola, tutti continuano a porsi. Inutilmente, a quanto pare.

 

Annamaria Bianco

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Acerra “capitale della monnezza?” Il Comitato Contro il Megainceneritore non ci sta!

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Acerra 26 settembre 2009. Il Comitato Contro il Megainceneritore di Acerra firma un manifesto in cui attacca il Consiglio Comunale che il giorno precedente aveva dato il via libera alla modifica dell’impianto di depurazione NGP Bio-Natura S.r.l. In seguito a tale decisione, il depuratore, situato nell’area ASI ex Montefibre, sarà messo in condizione di smaltire fino a 2.400 tonnellate al giorno di rifiuti liquidi provenienti da industrie chimiche.

 

Oltre ad alzare la voce su questo “ ulteriore ricatto alla città”, nel manifesto, il Comitato calca la mano anche sulla gestione dell’ inceneritore: dal giorno dell’inaugurazione/farsa, in meno di sei mesi, l’impianto ha sforato già 107 volte i limiti di emissioni di PM10 (50 microng/m3). La legge permette sforamenti per un massimo di 35 giorni in un anno. Ma ciò su cui più insiste il Comitato Contro il Megainceneritore è l’assordante silenzio di ogni tipo di istituzione, convinti del fatto che “i cittadini si garantiscono soprattutto informandoli, e non con continue riunioni nelle stanze del potere”. Vogliono sapere dove sono finite le agevolazioni sulle bollette, i milioni di finanziamenti per la rivalutazione del territorio, i risultati del famigerato Osservatorio. Il manifesto del Comitato si chiude con alcune linee programmatiche: chiusura immediata dell’impianto di termovalorizzazione, bonifica del territorio, avvio della raccolta differenziata, adesione alla strategia ZeroWaste (RifiutiZero). Questi i punti chiave che hanno intenzione di far valere presso l’Amministrazione; non è chiaro con quali modi e tempi. Ormai richieste di questo tipo suonano alle orecchie di noi acerrani come un leit-motiv che va avanti da troppo tempo, e sembrano ancora più utopistiche se non accompagnate da nessuna reale iniziativa. Di concreto, per ora, il comitato Contro il Megainceneritore di Acerra, porta la campagna adesioni alla “vertenza contro la truffa rappresentata dal CIP 6”: in parole povere quel 7% sulla bolletta elettrica che dovrebbe servire per promuovere fonti di energia pulita, ma che noi italiani dal 2001 al 2007 abbiamo sborsato per finanziare impianti di termovalorizzazione come quello di Acerra. A tal proposito l’Italia è già stata condannata dall’Unione Europea, e si è in attesa che l’iter legislativo volga al termine. Dal 20 settembre scorso, l’ associazione “Diritto al Futuro” è partita con la raccolta adesioni per chiedere il rimborso del Cip 6, il 27 settembre il Comitato Contro il Megainceneritore era in Piazza Duomo a fare la sua parte. E’ possibile aderire anche scaricando il modulo online (www.dirittoalfuturo.it).

Stefano Petrella

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Notizia Flash

Il Prefetto Marcello Fulvi ha firmato, questa mattina, la delibera dei lavoratori Socialmente Utili che prevede le 36 ore lavorative. Nei giorni passati i lavoratori avevano incontrato il sub Commissario Picardi e successivamente il Prefetto. I LSU ottengono con questo atto, del Commissario Prefettizio, ciò che non avevano ottenuto con i politici acerrani. Ritorna il sereno nel Palazzo Bianco di Viale della Democrazia. Con questa delibera si pone fine a quella agitazione e mobilitazione che per qualche giorno aveva bloccato l'apparato burocratico comunale. I LSU, soddisfatti, ringraziano il Prefetto Fulvi

 

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