Questore Amato: lavoro, inizia dal cantiere Municipio il viaggio per la sicurezza
Giovedì 24 Settembre 2009 13:00

Napoli – Parte dal cantiere “Municipio” della Metropolitana il Viaggio per la sicurezza nei luoghi di lavoro promosso dal consigliere regionale del Pd Antonio Amato, Questore alle finanze del Consiglio regionale.
“L’obiettivo del nostro viaggio per la sicurezza è quello di partire dal basso per capire quali sono le reali condizioni ed esigenze e riuscire a definire interventi seri di prevenzione atti ad evitare nuove sciagure” – ha spiegato Amato. “Il cantiere Municipio è la prima delle otto tappe che si terranno in altrettante aziende pubbliche e private della nostra regione – ha proseguito Amato – per ascoltare i lavoratori e predisporre un’iniziativa legislativa in Consiglio regionale finalizzata a rendere i luoghi di lavoro più sicuri”. All’iniziativa hanno preso parte il Presidente del Consiglio Regionale, Sandra Lonardo, il Presidente della Metropolitana Gianegidio Silva s.p.a. e il Presidente dell’Anmil, Sandro Giovannelli, rappresentanti sindacali, dell’Ance Campania, dell’Unione industriali della provincia di Napoli, dell’Ufficio scolastico regionale, della Direzione Inail, l’assessore regionale al lavoro Corrado Gabriele. “La mia presenza a questa iniziativa testimonia l’impegno e l’attenzione dell’intero Consiglio regionale per la problematica della sicurezza del lavoro che impone a tutte le Istituzioni, le imprese, il sindacato, di investire risorse mirate per accrescere la cultura della responsabilità, della conoscenza, dell’informazione, della formazione permanente per contrastare il dramma delle morti bianche e degli incidenti sui luoghi di lavoro” – ha evidenziato il Presidente Lonardo, che ha auspicato che “ciò possa tradursi in un nuovo intervento legislativo da parte della nostra Assemblea regionale per rendere ancora più severe ed efficaci le norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro”. Nel concludere l’incontro, l’assessore Gabriele ha sottolineato che il “Viaggio nei luoghi di lavoro per la salute e la sicurezza è uno strumento positivo per mettere in sinergia tutte le risorse istituzionali, politiche, sociali e imprenditoriali nella tutela fondamentale dei lavoratori” e ha auspicato che il disegno di legge in materia, di cui è firmatario e che è già stato approvato dalla III Commissione consiliare, venga presto sottoposto all’esame del Consiglio regionale. ”
Maurizio Sansone
Sanità: l’ennesimo effetto della cattiva gestione
Lunedì 21 Settembre 2009 13:00

Napoli – La Campania, e Napoli in particolare, si appresta a vivere l’ennesimo disagio in ambito sanitario.
Da oggi (21 settembre) venti centri di riabilitazione accreditati dall’ASL NA1 non potranno più esercitare la loro attività. Un disastro che potrebbe portare a 4000 licenziamenti, alla chiusura dei centri, che si dicono sul dissesto finanziario, e a problemi evidenti a quanti usufruiscono dei trattamenti messi a disposizione da questi centri, servizi erogati grazie al supporto del Sistema Sanitario Nazionale. La causa sembra essere l’esaurimento del volume di prestazioni previste e l’inadempimento delle obbligazioni contrattuali assunte dall’ASL: ben 35 mensilità non sono state rimborsate dall’azienda sanitaria. Da domani ventimila assistiti rischiano per la propria salute. Le strutture sono al collasso, non ricevono neanche più le rimesse dagli enti finanziatori subendo una discriminazione, tutto per un malfunzionamento del sistema ASL. Oggi comincia la serrata dei titolari dei centri che chiedono il pagamento mediante rimessa del primo semestre 2009 e la certificazione dei crediti di tutto il 2008. L’onorevole Carmine Mocerino, capogruppo UDC, membro della commissione Sanità e Sicurezza Sociale, così si è espresso in merito: “Ciò che stiamo vivendo è solo l’ennesimo atto del malgoverno campano in ambito sanitario. Un sistema che da anni sopperisce le emergenze, le tampona. Oggi c’è un commissariamento che non riesce a decollare, un assessore che continua a vacillare nel suo tentativo di governo. Questo il risultato: venti centri chiusi per mancanza di pagamento da 35 mesi. Oggi c’è bisogno di uno slancio diverso, un sistema che davvero possa rilanciare la sanità campana e non lasciarla alle sorti. Un sistema innovativo che non gravi sulle tasche dei cittadini e che garantisca i diritti dell’ammalato. Il futuro federalismo tanto “decantato” porterà diversi problemi al sistema locale, che già si presenta danneggiato. È ora di dire basta a questo modo di agire e progettare effettivamente soluzioni diverse per garantire un futuro certo a realtà ospedaliere come i centri riabilitativi.”
Maurizio Sansone














