Ultime notizie
- D'Anna coordinatore della lista IDV: "IL CENTRO SINISTRA NON E' PRESENTE AL BALLOTTAGGIO" Il segretario provinciale dell' IDV, avv. Elpidio Capasso non rispetta gli iscritti del locale partito
- L'on. Ianniciello"È chiaro e palese che il geometra Raffaele Lettieri, candidato a sindaco del Terzo Polo ad Acerra, è in grosso affanno. La prova è nelle sue farneticanti dichiarazioni»
- Acerra Libera annuncia pieno sostegno al candidato Crimaldi per il ballottaggio del prossimo 20 maggio
Liceo:"La Provincia dà il via ai lavori: che si sia giunti ad un definitivo epilogo?

Acerra. 15 ottobre: la Provincia non mantiene la sua parola, i lavori all’Alfonso Maria de’ Liguori non partono e la protesta studentesca scatta nuovamente, a partire dal giorno successivo, in una serie di scioperi durati all’incirca una settimana.
La quasi totalità degli alunni non ha preso parte alle lezioni, ma ha occupato l’atrio dell’istituto, dando sfogo alla propria rabbia nella maniera più sbagliata: dalle parole ben presto s’è passato alle mani, ma, fortunatamente, s’è trattato di pochi casi isolati di violenza da quattro soldi, sedati prontamente dai docenti e dal personale A.T.A.; questi ultimi, in particolare, hanno svolto un eccellente lavoro di sorveglianza, piazzandosi dinanzi alle uscite di emergenza per evitare che estranei malintenzionati potessero approfittare del caos per intrufolarsi all’interno e portare ulteriore scompiglio. Tuttavia, gli scioperi, alla fine, sono serviti allo scopo ed è stato formato un Tavolo composto dal Preside Piscopo, da quello del Munari, da Immacolata Verone, Assessore alla Pubblica Istruzione, e da alcuni rappresentanti della Provincia per decidere il da farsi. Per limitare il numero delle rotazioni, così da non perdere preziose ore di lezione, e per evitare la formazioni di piani di studio estremi, l’orario dello scientifico è diventato di 6 ore, mentre quello del classico e del linguistico è rimasto immutato, ma la soluzione provvisoria non ha riscontrato il favore dei ragazzi che hanno continuato, imperterriti, in parte, a non frequentare fino al 20, cioè quando il Dirigente Scolastico s’è deciso a concedere dei momenti d’assemblea ai ragazzi nel cortile della scuola così che essi potessero organizzarsi al meglio e senza intralciare il normale svolgimento delle lezioni. Una manifestazione avrebbe dovuto tenersi il 21 dello stesso mese, ma è stata infine cancellata: incredibilmente, i lavori promessi hanno avuto inizio! Operai mandati dalla provincia sono arrivati col materiale e sono già all’opera per dividere in più aule la casa del custode, il laboratorio di informatica, quello di fisica e chimica e la zona che collega l’edificio alla palestra, per sopperire al disagio. Basta affacciarsi da una qualsiasi delle finestre per vederli al lavoro. Sembrerebbe questo dunque il triste epilogo della situazione: una struttura nuovissima e per la prima volta dotata di tutte le attrezzature più moderne per la ricerca, la sperimentazione e uno studio più approfondito, ha perso così tutte le sue peculiarità ed i vantaggi che poteva offrire ai giovani di Acerra, che tanto avevano atteso, sopportato e sperato, senza tuttavia mai illudersi. Perché il progetto del plesso di via Stendardo non contemplava anche, all’epoca della costruzione, la possibilità d’ingrandire la struttura per via dell’afflusso di un numero sempre maggiore di studenti? Perché non sono state previste più aule o una mansarda, al piano superiore, da riadattare in caso di necessità? Perché?! Interrogativi ai quali finora nessuno ha risposto, ma che, dietro i banchi di scuola, tutti continuano a porsi. Inutilmente, a quanto pare.
Annamaria Bianco
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Notizia Flash
Dicembre 1999 - Dicembre 2011- "Acerra in tasca" la guida della città di Acerra, edita dalla Casa Editrice Sansone, compie 22 anni











