il 28 novembre, presso la Chiesa annunziata, giornata mondiale del Migrante e del rifugiato
Martedì 24 Novembre 2009 09:36

Oggigiorno, lo straniero, l’emigrato, lo zingaro, sembrano rompere l’equilibrio tranquillo delle nostre comunità e quelle forme di legalità che ci siamo dati.
L’Italia, infatti, è una delle porte europee aperte all’immigrazione e nonostante i vari mezzi escogitati per tenerle chiuse, gli immigrati continuano ad arrivare. Ogni regione italiana ha oggi una componente più o meno consistente di persone che provengono da altre Nazioni e che portano con sé altre culture, tradizioni, che professano religioni diverse. Attraverso i dati ISTAT, sappiamo che in Italia gli immigrati residenti, iscritti all’anagrafe, sono 4.000.000. Arrivano per vari motivi: miseria, carenze di prospettive di sviluppo, guerre, regimi dittatoriali, persecuzioni per motivi etnici e religiosi. Da un punto di vista normativo si sta cercando una via italiana all’integrazione: ricordiamo la “Carta dei Valori, della Cittadinanza e dell’Integrazione”, un testo non vincolante, ma fondato sulla Costituzione e che rappresenta un patto di convivenza tra italiani e immigrati. Nella maggior parte dei casi il fenomeno “Immigrazione” è presentato dai mezzi di telecomunicazione con segnali negativi: fenomeni di criminalità , sfruttamento della prostituzione, sfruttamento minorile, ma, nonostante questo, la lettura che ne dà la Chiesa va decisamente controcorrente. Essa, infatti, sostiene che attraverso l’emigrazione si può realizzare il progetto di Dio anticipato nel giorno della Pentecoste, cioè quello di formare di tutti i popoli una famiglia di popoli e stimola le comunità ecclesiali all’accoglienza, al dialogo, al servizio e alla condivisione. Per costruire questa convivenza non dobbiamo lasciarci scoraggiare dall’incontro delle diversità , ma bisogna tenere aperto un dialogo che si basa sul rispetto reciproco; solo così avremo la possibilità di conoscere e di farci conoscere. Ogni anno la Chiesa italiana, nella terza domenica di Gennaio, propone alle comunità la celebrazione della “Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato”. Questa celebrazione fu istituita da Pio X nel 1914, quando un gran numero di italiani lasciarono nazione, paese e famiglia per emigrare in cerca di lavoro. Oggi questa celebrazione ha allargato il proprio orizzonte ed è dedicata a tutte quelle persone coinvolte nella mobilità umana: agli italiani nel mondo, agli immigrati e profughi in Italia, ai Rom e Sinti, ai circensi e artisti di strada, ai marittimi e aeroportuali. La Giornata si celebra in tutte le Chiese e parrocchie d’Italia e le manifestazioni centrali si tengono ogni anno in una regione diversa; quest’anno questo compito spetta alla Migrantes regionale della Campania. Queste Giornate sono di aiuto e di stimolo alle nostre comunità cristiane per divenire casa accogliente e ospitale, ci aiutano ad apprezzare culture che a prima vista sembrano lontane e ci fanno comprendere che “nella Chiesa nessuno è straniero”. Il tema della giornata mondiale che si terrà il 17 Gennaio 2010 sarà sui minori, i quali costituiscono una categoria a rischio tra coloro che chiedono asilo; molte volte questi bambini finiscono in strada e diventano preda di sfruttatori senza scrupoli. Anche per questi bambini la fanciullezza, l’adolescenza sono fasi di fondamentale importanza per lo sviluppo dell’uomo e richiedono stabilità , serenità e sicurezza. Come possono questi bambini guardare con fiducia al loro futuro se vivono segregati in periferia e senza possibilità di frequentare normalmente la scuola? Si sta facendo sicuramente tanto per loro, ma occorre impegnarsi ancora di più e creare strutture di accoglienza e di formazione adatte alle loro esigenze, che permetterebbero loro di inserirsi in maniera corretta nel nuovo mondo sociale, culturale e professionale, perché anche loro sono il nostro futuro. La Chiesa deve essere luogo di sostegno e di integrazione; la provincia di Napoli ha organizzato una settimana di preparazione alla Giornata Mondiale che va dal 23 al 28 Novembre; le parrocchie della diocesi di Acerra sono state invitate a sensibilizzare i fedeli su questa problematica e la nostra parrocchia M.SS. Annunziata organizzerà Sabato 28 Novembre un momento di riflessione, di testimonianza e di festa per i nostri fratelli immigrati. Queste giornate ci fanno comprendere che la presenza dei migranti non è un invasione, ma è una condivisione ed è importante che tutti ci rimbocchiamo le maniche per evitare i rischi di una migrazione disordinata e per favorire quella pacifica integrazione, quella armoniosa convivenza che consente ai migranti di dare i meglio di sé a beneficio loro e della società italiana.
Don Domenico Cirillo
Il Salotto letterario "Tina Piccolo"
Martedì 24 Novembre 2009 09:36

La relazione dell'Ing. Aniello D'Ambrosio sui mutamenti climatici del nostro pianeta.
Serata incredibile quella del 24 ottobre al salotto “Tina Piccolo”. Un salone gremito di artisti e giornalisti che prendevano posto persino nel corridoio. Presentata da Ralph Stringile, la serata è stata aperta dal saluto rivolto agli ospiti da parte dell’acclamatissima titolare, Poetessa Tina Piccolo, indi il Presidente Prof. Eugenio Cuniato ha preso la parola per presentare il relatore della serata. - L’ing. Aniello D’Ambrosio, funzionario dell’E.N.E.L. , ha parlato dell’inquinamento e dei mutamenti climatici del pianeta che ci è stato affidato, dovuti all’erronea gestione dell’energia da parte dell’uomo. - L’ing. Aniello D’Ambrosio, bravissimo nella sua capacità di sintesi, si è soffermato anche sull’approvazione del protocollo di Kyoto, spiegando poi al foltissimo pubblico come ci si deve comportare per non modificare ulteriormente l’ambiente con gravi conseguenze per la stessa sopravvivenza della specie umana, cosa che stiamo già vedendo giornalmente alla televisione. Dopo le congratulazione della poetessa Tina Piccolo per l’applauditissima relazione dell’Illustre ospite , è seguita la presentazione del gruppo “Lazzari e Briganti” da parte del Presidente Prof. Eugenio Cuniato. - Il gruppo “Lazzari e Briganti” è stato fondato dal Maestro Rino Napoletano, chitarrista, cantautore, noto attore di canovacci classici della commedia dell’arte napoletana. Egli è coadiuvato dalla sua inseparabile compagna artistica, l’avvenente Marialuisa Acanfora, che si contraddistingue per le sue eccelsi doti di ballerina e di attrice, nonché dal bravissimo flautista Peppe Romano, dalla poetessa Carmen Percontra e dall’attore comico Fabrizio Esposito, garanzia di successo per ogni loro prestazione. Ospite prestigioso, dinamico e signorile, come sempre presente ad ogni manifestazione della poetessa Tina Piccolo, è stato l’On. Luciano Schifone, che ha tenuto un bellissimo discorso sull’importanza della cultura e dell’arte. Si è avuta poi l’esibizione dell’attrice teatrale Lucia Oreto in un piacevolissimo assolo umoristico. Momento di emozione con Raffaele Castiello, che solitamente impreziosisce le serate del salotto con la declamazione delle sue liriche. In occasione del suo onomastico, ha dedicato una sua poesia all’eroico nonno Raffaele Piccolo, scomparso recentemente. E’ seguita la splendida declamazione della lirica “E parole e n’angelo” di Tina Piccolo, dedicata al padre, Maggiore e Commendatore, inserito in un libro storico dal Direttore della biblioteca comunale di Pomigliano d’Arco. E’ seguita tra applausi e momenti di ilarità il recital di Rosario Cerino, Salvatore Cotena, Giuseppe Amato, Giuseppina Piccolo, Dora della Corte, del maestro Alfonso Sibillo, Ausilia Loffredo, Anna Alaia, Pina Faticati, Mario Romano e del dinamico Poeta Prof. Enrico Carrella, che ha declamato la poesia “Cuccagna” del Prof. Eugenio Cuniato. Sono stati illustrati anche lavori pittorici di Giovanni Abete, socio assiduo del nostro salotto. Il Prof. Eugenio Cuniato ha illustrato poi il libro “Il salotto Tina Piccolo” che egli ha realizzato unitamente alla grande poetessa Tina Piccolo e che riporta i lavori di cinque anni del salotto stesso, tra conferenze, premi, tavole rotonde, musical, commedie teatrali, e libri presentati in centri culturali di notevole importanza. Il volume sarà presentato il 28 novembre prossimo ad Acerra, nell’ampio salone del 1^ Circolo Didattico dallo stesso Dirigente Dott. Angelo Caputo, unitamente alla Dirigente scolastica Fiorinda Brunelli, al Direttore del Tablò Pasquale Sansone e al Prof. Enrico Carrella. Altri personaggi del mondo culturale e politico saranno presenti con i loro interventi, mentre artisti teatrali, musicisti e cantanti allieteranno la serata con splendidi intermezzi musicali e canori. Il testo che sarà presentato vuole essere un riconoscimento non solo alla Poetessa Tina Piccolo, che ha ricevuto attestati in tutto il mondo, ma anche al Presidente del salotto, zelante operatore culturale, Prof. Eugenio Cuniato e a tutti gli altri illustri soci del salotto. E’ appena il caso di ricordare che la poetessa Tina Piccolo, il 31 ottobre sarà a Saviano per l’inaugurazione di un sacrario dedicato ai caduti di tutte le guerre alla presenza di personalità politiche e militari. .
La Voce del Salotto














