Domenica, Maggio 20, 2012
   
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Il prof.Rino Tomasiello arriva ad Acerra il 10 Settembre 1979... Trenta e...Lode!

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10 settembre 2009. Sono trent’anni che il Prof. Tomasiello si occupa dell’educazione e della formazione didattica e umana dei giovani di Acerra. Punti cardine della sua “missione” educativa don Lorenzo Milani e il messaggio della scuola di Barbiana.

 

1)Non fare parti uguali fra disuguali. 2) La scuola, come un ospedale, deve curare i “malati”, non i sani. 3) Interessare l’alunno persona, facendolo sentire protagonista del progetto educativo e formativo. Nel corso di trent’anni ha collaborato con le istituzioni e le associazioni culturali locali. Ha prodotto e realizzato: progetti per la formazione di coscienze civili contro la criminalità organizzata L.r. 39/85; progetti per il rispetto e la tutela dell’ambiente; progetti per il recupero del disagio e delle devianze; progetti per il rifiuto delle tossico-dipendenze; progetti per combattere il bullismo; progetti per la valorizzazione delle diversità. Nell’87, con l’attuale Sindaco Tommaso Esposito, allora delegato alla cultura, coordinò un opuscolo sulla crisi dei giovani: La città-paese. Negli anni 90 ha coordinato diversi video per l’educazione alla legalità; ha ideato e coordinato un giornale, “La voce della Caporale”, in collaborazione con le scuole di altre città: Nardò (Lecce), Locri ( Reggio Calabria), S. Ninfa (Trapani), terre di presenza malavitosa. Trent’anni di attività è non accusa alcuna stanchezza.Ascoltiamolo: Prof. Tomasiello, sono cambiati i giovani? «Si sono cambiati, come è cambiata la società, come è cambiata la scuola, che ha progressivamente perso di valore e credibilità. Trenta anni fa era uno su 100 il genitore… oggi sono il 50%.» Da cosa dipende secondo Lei? «Se le sale-gioco sono più numerose delle biblioteche; se la televisione propone come modelli vincenti tronisti e veline, ignoranti asserviti ai potenti; se la politica è affari di pochi e non interesse di molti.» Socialista riformista, erede del pensiero Turatiano e convinto seguace dell’ideologia nata per difendere i deboli, rendere giustizia ai poveri assicurare la libertà agli oppressi, il prof. si è guadagnata la stima dei colleghi delle altre scuole acerrane per la sua capacità di dialogo e confronto. Per la sua professionalità e il suo equilibrio, ha avuto la fiducia di tanti genitori, ha collaborato con tante personalità della società acerrana: don Riboldi, don Rinaldi, il prof. Aniello Montano, il poeta Ugo Levita, il maestro Modestino De Chiara, l’attuale Sindaco Tommaso Esposito, Titina Verone. Proprio quest’ultima, attuale assessore alla pubblica istruzione, nel fare gli auguri al prof ha detto:« L’aver incontrato durante la mia esperienza professionale una persona che, con il suo stile di vita, la passione e l’amore per i ragazzi ed il proprio lavoro, è riuscita ad essere un “segno” nella nostra realtà, è una fortuna e un onore. Gli anni trascorsi insieme al Prof. Tommasiello, condividendo idee, progetti, tensioni e successi, mi hanno regalato un’autentica ed affettuosa amicizia. La Comunità acerrana, non solo quella scolastica, ha apprezzato il lavoro da lui svolto per i ragazzi, anche quelli non delle sue classi, partecipando ai percorsi educativi di Rete con grande professionalità. Auguri Rino e grazie per averti vicino nel difficile cammino di educatore. Insieme possiamo continuare ad operare perché “i bambini non si perdano nel bosco”. » Mentre Ecco cosa scrive un’alunna del prof. Tomasiello, Alba Sansone, oggi al terzo anno del liceo classico di Acerra. «Il prof. Tomasiello è una persona che io stimo molto. La preparazione che mi ha dato è stata ottima, soprattutto perché mi ha aiutato a diventare la studentessa che sono oggi. Mi ha anche insegnato ad apprezzare i valori della vita, aiutandomi nella mia maturazione. Ed è per questo che secondo me tutti gli alunni si meriterebbero un prof come lui. Che ha saputo essere insegnante quando è stato il momento di apprendere, ed è stato padre nei momenti difficili.» Ed un collega giornalista Andrea Petrella, allievo del prof.« Chi l’avrebbe detto che sarei stato proprio io, l’allievo, a celebrare i primi 30 anni di insegnamento del “Maestro”, professor Rino Tomasiello, tutti spesi nella scuola media inferiore “Gaetano Caporale” a formare intere generazioni di studenti, e tutti nella sezione “I”. E’ dal 10 settembre 1979, infatti, che svolge la sua ininterrotta opera di educatore e docente di materie letterarie nella nostra città. Potessi coniare un titolo per Lui -vista la sua poliedrica attività- scriverei: “Inoculatore”. Di valori umani, sociali e culturali (indimenticabili le prime lezioni di lingua latina). L’amico più grande, che sapeva dispensare consigli e insegnamenti utili, non solo scolastici. Ma soprattutto colui che seppe tirare fuori la mia passione per il giornalismo. Lui che era cresciuto professionalmente tra le redazioni di Sport Sud, Mattino, Corriere dello Sport e Tele Napoli, avendo come maestro Guido Prestisimone e amici del calibro di Ciccio Degni, Antonio Corbo, Gasparrino Acampora, Rino Cesarano e successivamente Francesco De Luca. E’ stato il mio primo direttore di giornale, del bollettino scolastico “Di tutto un po’”. Ricordo come fosse ieri la cronaca delle partite dei giochi della gioventù come “inviato” al Comunale di Acerra, al seguito della rappresentativa calcistica d’istituto. Nel corso del tempo, si è consolidata una grande amicizia. L’unica barriera che purtroppo non si riesce ad abbattere riguarda la fede calcistica. Lui perdutamente innamorato di una “Vecchia Signora”, io “malato” inguaribile dei guizzi di Maradona e Careca. Ad maiora, professore Tomasiello, con l’augurio che qualche mio discendente possa esprimere ancora ammirazione per Te che, sfidando l’età e l’Inps, entri nel Guinness dei primati come formatore di intere generazioni di padri, figli e anche nipoti.» Antesignano della lettura del quotidiano in classe, il prof. Tomasiello è punto di riferimento per due generazioni:quella dei padri e delle madri degli anni 80 e quella dei figli e figlie degli anni 2000. Non pochi gli alunni/e del professore, che poi hanno iscritto i figli nella “mitica” sez.I. Per tutti la stessa filosofia di vita, ieri come oggi: senso del dovere, rispetto per gli altri, onestà, impegno. Acerrimo avversario dell’uso dei messaggi, della televisione e di internet, non come mezzi di conoscenza e di comunicazione, ma come strumenti di subdola persuasione e di facili scorciatoie, tra i pilastri del suo insegnamento vi è l’esaltazione del pensiero critico e formativo, figlio della conoscenza. Autorevole, carismatico, grande motivatore, è stato definito da qualche genitore”una vera benedizione”, da qualche altro “il Maradona”dell’istruzione. Certamente ha reso speciale quella sua capacità di saper toccare le giuste corde della sensibilità di ogni alunno. Tutti gli alunni della Caporale, non solo quelli del corso I, ricordano con affetto il prof. Tomasiello. Prof. Tomasiello il ricordo più bello di questi 30 anni? «Certamente il sorriso con cui i miei alunni entrano in classe la mattina; poi la riconoscenza una volta alle superiori, per averli invogliati ad amare lo studio insegnato e a saper argomentare e difendere i propri convincimenti. Prof. Tomasiello, la domanda è inevitabile: il momento più brutto di questi anni? Si emoziona il prof., e dopo un forte respiro risponde:«Sono tre e me li porto dentro ancora con grande sofferenza. La tragica scomparsa di tre dei miei alunni, a cui sovente va il mio pensiero: Pasquale Russo, Alessandro Iorio, Silvio Celiento.»
Tina Sansone

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Dicembre 1999 - Dicembre 2011- "Acerra in tasca" la guida della città di Acerra, edita dalla Casa Editrice Sansone, compie 22 anni

 

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