Il Sindaco Tommaso Esposito detta le nuove regole!
Lunedì 20 Luglio 2009 00:00
Il neo Sindaco, Tommaso Esposito, si presenta bene al primo incontro ufficiale con tutte le forze politiche che compongono la sua maggioranza. Una riunione che era stata preceduta da una serie di incontri bilaterali tra Sindaco e rappresentanti di ogni singolo partito o lista civica della coalizione di centrosinistra.
Dopo questi incontri bilaterali, interlocutori e di “conoscenza”, il Sindaco Tommaso Esposito è arrivato alla riunione allargata dell’8 luglio con idee chiare e regole ben definite, che dovranno caratterizzare il mandato che i 13494 voti, pari al 53,76% dei votanti, gli hanno conferito nel ballottaggio del 21 e 22 giugno. Un piccolo passo indietro è d’obbligo: non può e non deve essere dimenticato il risultato elettorale del 6 e 7 giugno. Un dato che sancisce la scelta vincente di un candidato azzeccato e che il popolo voleva. Infatti, in quella occasione il candidato del centrosinistra, Tommaso Esposito, raccoglieva 15644 voti, pari al 47,5% ,insomma circa 2,4 punti percentuale in più rispetto alla sommatoria dei voti dei partiti della sua stessa coalizione. In gergo politico si dice che sia stato un candidato che ha “tirato”. Ebbene sì, Tommaso Esposito ha trascinato la sua coalizione, ha conquistato tantissima gente, portando ad una inaspettata vittoria quel centrosinistra dilaniato da guerre intestine e da visibili fallimenti sul terreno politico amministrativo dei mesi precedenti. Il passato amministrativo ed il “circondar iato” di Tommaso Esposito non conta per la gente, gli acerrani hanno creduto in questo medico professionista tanto impegnato nella vita culturale della città , ed ha deposto in lui l’ultima possibilità di rilancio e di crescita del paese. Tommaso Esposito ha vinto e su questo ultimo dato, con molta probabilità , non vi era alcun dubbio! D’altronde, lo stesso centro destra sapeva che, qualora non avesse vinto al primo turno, tutto sarebbe diventato tutto più difficile. E così fu! La scelta di Tommaso Esposito, avvenuta qualche giorno prima dell’ultima data utile di presentazione delle liste, è stata di fondamentale importanza per la vittoria del centrosinistra e per la vita del PD locale. Un partito che per alcuni giorni, prima della scelta del suo candidato a Sindaco, ha rischiato di scomparire e di non presentare nemmeno il suo simbolo alle elezioni. Cose passate, dimenticate, la vittoria finale, la vittoria di Tommaso Esposito ha riconciliato ed ha portato un po’ di tranquillità all’interno del PD e dell’intera coalizione di centrosinistra. Ma perché il primo documento del Sindaco presentato nella riunione dell’8 luglio è di vitale importanza per l’era Esposito? Come abbiamo detto in apertura di questo articolo, Esposito si è presentato con idee chiare, in quanto, nel documento prodotto nella prima riunione allargata alle forze politiche che compongono la sua maggioranza, ci sono due inamovibili punti, che invertono, irrevocabilmente, quello che fino ad oggi era stato il cammino politico amministrativo di questi ultimi 15 anni. Nessun Sindaco, fino ad oggi, aveva avuto il coraggio di mettere nero su bianco, punti fissi e regole da rispettare già dall’immediata partenza e, se il buon giorno si vede dal mattino, non possiamo che dire :”vai avanti, Sindaco Esposito, la città ti sta a guardare, in attesa del buon governo e del rilancio”. Il primo punto del documento, già storico, dichiara: “Le forze politiche concordano sul vincolo che li impegna in caso di variazione numerica dei rispettivi gruppi consiliari a ritenere valido il riferimento al dato elettorale per la definizione di eventuali ulteriori intese politico-programmatiche.” Uno stop chiaro alle unità mobili, insomma, i consiglieri comunali che trasmigreranno da un gruppo all’altro, da una lista all’altra o da un partito all’altro, con Tommaso Esposito non saranno premiati come è avvenuto in passato. Il secondo punto di fondamentale importanza è l’articolazione della Giunta, che sarà composta da sei componenti. Con un colpo solo due piccioni: risparmio economico e incarico ben definito per gli assessori, che si troveranno di fronte ad assessorati non frammentati e saranno i responsabili diretti di eventuali fallimenti politico-amministrativi. Per la prima volta, dopo molti anni, la pubblica assise sarà caratterizzata anche da un foltissimo gruppo di minoranza. Saranno 12 i consiglieri comunali in opposizione alle forze di governo. Il rilancio della città passa anche attraverso questi soggetti, attraverso il loro controllo, attraverso il loro contributo, attraverso le loro istanze, attraverso la loro opposizione costruttiva, leale e reale. Non servono le fughe in avanti, non servono le istanze ad personam; per una città che vuole rialzarsi, occorre fare una opposizione degna di questo nome. Negli ultimi anni abbiamo assistito a forme di opposizioni non naturali, infatti erano gli stessi consiglieri comunali di maggioranza a fare opposizione al loro interno. Questo atteggiamento ha favorito oltremodo l’arretratezza politica e amministrativa di questa città . Sarà invertita la rotta? Il sindaco Tommaso Esposito resisterà ad eventuali e particolari pressioni politiche dei singoli Consiglieri comunali? Ma soprattutto, sarà capace di tenerli e di non farsi licenziare attraverso una raccolta di firme davanti ad un notaio? Insomma, Tommaso Esposito, forte dell’attuale consenso popolare, riuscirà a rilanciare la città ? Noi tutti ce lo auguriamo, nell’interesse della nostra amata Acerra, che vorrebbe guardare finalmente avanti! Forte del consenso popolare, non possiamo che dirgli: Yes, you can Tom!
Pasquale Sansone







