Sabato, Settembre 04, 2010
   
Testo

La veritĂ  fa male!

image

Acerra è "l’ombelico del mondo!”.
Acerrani, soli, abbandonati e non rappresentati a livello sovracomunale.

Settembre per alcuni, in senso lato, è considerato il mese dell’avvio di nuova stagione, per altri semplicemente la continuità, per molti il ritrovarsi per riprendere il cammino. Per noi della redazione del giornale della città significa soprattutto, dopo la pausa estiva, ritrovarsi per affrontare, come negli ultimi 17 anni, la nuova stagione giornalistica . E’ opportuno sottolineare che chi ama fortemente e svolge con una forte passione questa delicatissima professione non va mai in vacanza, almeno con la mente, in gergo usiamo dire: non è stata mai staccata la spina! Questo è quello che mi capita spesso, soprattutto nel seguire quotidianamente la cronaca della mia città. La notizia dei roghi che si sono consumati e continuano liberamente a consumarsi sul nostro territorio, allargato a paesi limitrofi, è arrivata anche all’estero, in piena estate. Increduli e stupiti di come sia possibile ancora oggi bruciare tanti materiali tossici alla luce del sole in piena libertà, con la presenza di termovalorizzatori, sono rimasti alcuni europei che per fortuna o sfortuna erano in vacanza nel mio stesso villaggio. Tutti, da Francesi a Spagnoli, da Tedeschi a Croati o Sloveni erano a conoscenza della Campania, della questione emergenza rifiuti e del termovalorizzatore. Nella negatività della notizia, mi sono sentito umiliato in certi momenti ed ho avuto non poca vergogna. Sentirsi dire, anche se in modo scherzoso, che gli italiani e soprattutto i campani sono abituati ai rifiuti, è un’affermazione difficile da digerire. Eppure, ci ho riso sopra, un riso di rabbia, riuscendo a respingere al mittente la provocazione, spegnendo definitivamente quella discussione. Ero all’estero ed oltretutto in vacanza!
Provocazione? Mettiamola così. La verità fa male e nessuno, proprio nessuno, vuole sentirsela dire.
Alla ripresa ufficiale del lavoro, a proposito di roghi, molti amici ed addetti ai lavori mi hanno parlato dell’attivismo messo in campo per tentare di superare la crisi delle fumate nere. Il caso emergenza roghi, nonostante la forte tossicità, diffuso a macchia di leopardo quotidianamente, non è mai diventato un caso nazionale. Si è fermato ed è stato trattato dai mass media sempre e solo nell’ambito delle news regionali. Dimenticati dal resto d’Italia, non ci resta che chiederci: che fine ha fatto tutta quell’attenzione dei ministri, onorevoli e senatori della maggioranza e delle forze di opposizione scesi in campo ad Acerra durante la campagna elettorale della passata tornata amministrativa? Eppure tutti, indistintamente, Meloni (PDL); Follini (PD); Gasparri (PDL); D'Alema (PD);Rosi Bindi (PD); Casini (UDC); Realacci (PD); Pezzotta (Centro); Santanchè (PDL): avevano sottolineato che Acerra, per quello che aveva passato e ospitato, era diventata l’ombelico del mondo. Infatti, chi è stato all’estero questa estate ed ha rivelato la propria cittadinanza e residenza, si è reso conto del significato reale di questa affermazione dei politici. Infatti, Acerra, a pensarci bene, è “l’ombelico del mondo!” Intelligenti pauca!

Pasquale Sansone

Bookmark and Share
 

Il Sindaco Tommaso Esposito detta le nuove regole!

Il neo Sindaco, Tommaso Esposito, si presenta bene al primo incontro ufficiale con tutte le forze politiche che compongono la sua maggioranza. Una riunione che era stata preceduta da una serie di incontri bilaterali tra Sindaco e rappresentanti di ogni singolo partito o lista civica della coalizione di centrosinistra.

Dopo questi incontri bilaterali, interlocutori e di “conoscenza”, il Sindaco Tommaso Esposito è arrivato alla riunione allargata dell’8 luglio con idee chiare e regole ben definite, che dovranno caratterizzare il mandato che i 13494 voti, pari al 53,76% dei votanti, gli hanno conferito nel ballottaggio del 21 e 22 giugno. Un piccolo passo indietro è d’obbligo: non può e non deve essere dimenticato il risultato elettorale del 6 e 7 giugno. Un dato che sancisce la scelta vincente di un candidato azzeccato e che il popolo voleva. Infatti, in quella occasione il candidato del centrosinistra, Tommaso Esposito, raccoglieva 15644 voti, pari al 47,5% ,insomma circa 2,4 punti percentuale in più rispetto alla sommatoria dei voti dei partiti della sua stessa coalizione. In gergo politico si dice che sia stato un candidato che ha “tirato”. Ebbene sì, Tommaso Esposito ha trascinato la sua coalizione, ha conquistato tantissima gente, portando ad una inaspettata vittoria quel centrosinistra dilaniato da guerre intestine e da visibili fallimenti sul terreno politico amministrativo dei mesi precedenti. Il passato amministrativo ed il “circondar iato” di Tommaso Esposito non conta per la gente, gli acerrani hanno creduto in questo medico professionista tanto impegnato nella vita culturale della città, ed ha deposto in lui l’ultima possibilità di rilancio e di crescita del paese. Tommaso Esposito ha vinto e su questo ultimo dato, con molta probabilità, non vi era alcun dubbio! D’altronde, lo stesso centro destra sapeva che, qualora non avesse vinto al primo turno, tutto sarebbe diventato tutto più difficile. E così fu! La scelta di Tommaso Esposito, avvenuta qualche giorno prima dell’ultima data utile di presentazione delle liste, è stata di fondamentale importanza per la vittoria del centrosinistra e per la vita del PD locale. Un partito che per alcuni giorni, prima della scelta del suo candidato a Sindaco, ha rischiato di scomparire e di non presentare nemmeno il suo simbolo alle elezioni. Cose passate, dimenticate, la vittoria finale, la vittoria di Tommaso Esposito ha riconciliato ed ha portato un po’ di tranquillità all’interno del PD e dell’intera coalizione di centrosinistra. Ma perché il primo documento del Sindaco presentato nella riunione dell’8 luglio è di vitale importanza per l’era Esposito? Come abbiamo detto in apertura di questo articolo, Esposito si è presentato con idee chiare, in quanto, nel documento prodotto nella prima riunione allargata alle forze politiche che compongono la sua maggioranza, ci sono due inamovibili punti, che invertono, irrevocabilmente, quello che fino ad oggi era stato il cammino politico amministrativo di questi ultimi 15 anni. Nessun Sindaco, fino ad oggi, aveva avuto il coraggio di mettere nero su bianco, punti fissi e regole da rispettare già dall’immediata partenza e, se il buon giorno si vede dal mattino, non possiamo che dire :”vai avanti, Sindaco Esposito, la città ti sta a guardare, in attesa del buon governo e del rilancio”. Il primo punto del documento, già storico, dichiara: “Le forze politiche concordano sul vincolo che li impegna in caso di variazione numerica dei rispettivi gruppi consiliari a ritenere valido il riferimento al dato elettorale per la definizione di eventuali ulteriori intese politico-programmatiche.” Uno stop chiaro alle unità mobili, insomma, i consiglieri comunali che trasmigreranno da un gruppo all’altro, da una lista all’altra o da un partito all’altro, con Tommaso Esposito non saranno premiati come è avvenuto in passato. Il secondo punto di fondamentale importanza è l’articolazione della Giunta, che sarà composta da sei componenti. Con un colpo solo due piccioni: risparmio economico e incarico ben definito per gli assessori, che si troveranno di fronte ad assessorati non frammentati e saranno i responsabili diretti di eventuali fallimenti politico-amministrativi. Per la prima volta, dopo molti anni, la pubblica assise sarà caratterizzata anche da un foltissimo gruppo di minoranza. Saranno 12 i consiglieri comunali in opposizione alle forze di governo. Il rilancio della città passa anche attraverso questi soggetti, attraverso il loro controllo, attraverso il loro contributo, attraverso le loro istanze, attraverso la loro opposizione costruttiva, leale e reale. Non servono le fughe in avanti, non servono le istanze ad personam; per una città che vuole rialzarsi, occorre fare una opposizione degna di questo nome. Negli ultimi anni abbiamo assistito a forme di opposizioni non naturali, infatti erano gli stessi consiglieri comunali di maggioranza a fare opposizione al loro interno. Questo atteggiamento ha favorito oltremodo l’arretratezza politica e amministrativa di questa città. Sarà invertita la rotta? Il sindaco Tommaso Esposito resisterà ad eventuali e particolari pressioni politiche dei singoli Consiglieri comunali? Ma soprattutto, sarà capace di tenerli e di non farsi licenziare attraverso una raccolta di firme davanti ad un notaio? Insomma, Tommaso Esposito, forte dell’attuale consenso popolare, riuscirà a rilanciare la città? Noi tutti ce lo auguriamo, nell’interesse della nostra amata Acerra, che vorrebbe guardare finalmente avanti! Forte del consenso popolare, non possiamo che dirgli: Yes, you can Tom!

Pasquale Sansone

Bookmark and Share
   

Notizia Flash

"Acerra in tasca" sarĂ  in giro per la cittĂ ...durante le festivitĂ  Natalizie per festeggiare con gli acerrani i suoi primi 20 anni!

 

Meteo

77°
25°
°F | °C
Partly Cloudy
Humidity: 54%
Sat

65 | 82
18 | 27
Sun

65 | 84
18 | 28
Mon

65 | 82
18 | 27
Tue

65 | 81
18 | 27

Finanza

1 DOW 10,447.93
+127.83 (1.24%)    
2 S&P 1,104.51
+14.41 (1.32%)    
3 NASDAQ 2,233.75
+33.74 (1.53%)    

Visitatori on-line

 44 visitatori online