Domenica, Maggio 20, 2012
   
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La verità fa male!

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Acerra è "l’ombelico del mondo!”.
Acerrani, soli, abbandonati e non rappresentati a livello sovracomunale.

Settembre per alcuni, in senso lato, è considerato il mese dell’avvio di nuova stagione, per altri semplicemente la continuità, per molti il ritrovarsi per riprendere il cammino. Per noi della redazione del giornale della città significa soprattutto, dopo la pausa estiva, ritrovarsi per affrontare, come negli ultimi 17 anni, la nuova stagione giornalistica . E’ opportuno sottolineare che chi ama fortemente e svolge con una forte passione questa delicatissima professione non va mai in vacanza, almeno con la mente, in gergo usiamo dire: non è stata mai staccata la spina! Questo è quello che mi capita spesso, soprattutto nel seguire quotidianamente la cronaca della mia città. La notizia dei roghi che si sono consumati e continuano liberamente a consumarsi sul nostro territorio, allargato a paesi limitrofi, è arrivata anche all’estero, in piena estate. Increduli e stupiti di come sia possibile ancora oggi bruciare tanti materiali tossici alla luce del sole in piena libertà, con la presenza di termovalorizzatori, sono rimasti alcuni europei che per fortuna o sfortuna erano in vacanza nel mio stesso villaggio. Tutti, da Francesi a Spagnoli, da Tedeschi a Croati o Sloveni erano a conoscenza della Campania, della questione emergenza rifiuti e del termovalorizzatore. Nella negatività della notizia, mi sono sentito umiliato in certi momenti ed ho avuto non poca vergogna. Sentirsi dire, anche se in modo scherzoso, che gli italiani e soprattutto i campani sono abituati ai rifiuti, è un’affermazione difficile da digerire. Eppure, ci ho riso sopra, un riso di rabbia, riuscendo a respingere al mittente la provocazione, spegnendo definitivamente quella discussione. Ero all’estero ed oltretutto in vacanza!
Provocazione? Mettiamola così. La verità fa male e nessuno, proprio nessuno, vuole sentirsela dire.
Alla ripresa ufficiale del lavoro, a proposito di roghi, molti amici ed addetti ai lavori mi hanno parlato dell’attivismo messo in campo per tentare di superare la crisi delle fumate nere. Il caso emergenza roghi, nonostante la forte tossicità, diffuso a macchia di leopardo quotidianamente, non è mai diventato un caso nazionale. Si è fermato ed è stato trattato dai mass media sempre e solo nell’ambito delle news regionali. Dimenticati dal resto d’Italia, non ci resta che chiederci: che fine ha fatto tutta quell’attenzione dei ministri, onorevoli e senatori della maggioranza e delle forze di opposizione scesi in campo ad Acerra durante la campagna elettorale della passata tornata amministrativa? Eppure tutti, indistintamente, Meloni (PDL); Follini (PD); Gasparri (PDL); D'Alema (PD);Rosi Bindi (PD); Casini (UDC); Realacci (PD); Pezzotta (Centro); Santanchè (PDL): avevano sottolineato che Acerra, per quello che aveva passato e ospitato, era diventata l’ombelico del mondo. Infatti, chi è stato all’estero questa estate ed ha rivelato la propria cittadinanza e residenza, si è reso conto del significato reale di questa affermazione dei politici. Infatti, Acerra, a pensarci bene, è “l’ombelico del mondo!” Intelligenti pauca!

Pasquale Sansone

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