Cesaro vara la nuova Giunta provinciale
Mercoledì 22 Luglio 2009 19:34

“Si tratta di un esecutivo di alto profilo, scelto in piena autonomia, che certamente sarà all'altezza delle sfide con le quali dovrà quotidianamente confrontarsi la Provincia di Napoli”.
E’ con queste parole che Luigi Cesaro, eletto Presidente della Provincia di Napoli il mese scorso, con un plebiscito di voti, presenta la Giunta che lo accompagnerà per i cinque anni di mandato. Una Giunta più variegata che mai quella proposta e, scorrendo i dodici nomi, troviamo di tutto un po’: “vecchie glorie” della politica locale e nazionale a dare credibilità e continuità al progetto politico e a dar voce al sempreverde “spirito Democratico-Cristiano", eminenti rappresentanti della società civile per conferire l’ “alto profilo” intellettuale (di cui sopra), qualche tecnico “outsider” dell’ultimo momento e due sole donne, sicuramente preparatissime, ma dal profilo politico poco incisivo. Ma andiamo a vedere nel dettaglio in cosa consiste il “parterre cesariano”: Gennaro Ferrara, 72 anni, rettore dell’Università Parthenope di Napoli, è vicepresidente; accanto a lui Valeria Casizzone, 42 anni, avvocato penalista del Foro di Napoli; Antonio Iorio, 44 anni, avvocato tributarista, professore a contratto all’Università degli Studi della Tuscia; Franco Malvano, 64 anni, candidato per il centrodestra alle Comunali per la città di Napoli nel 2006, nello stesso anno Senatore della Repubblica alle elezioni politiche e, fra gli altri incarichi di rilievo, consulente in materia di sicurezza e ordine pubblico del sottosegretario all’Emergenza rifiuti in Campania; Luigi Muro, 49 anni, avvocato, Sindaco di Procida dal 1996 al 2004; Severino Nappi, 44 anni, avvocato, professore ordinario di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Economia dell’Università della Calabria; Antonio Pentangelo, 44 anni, avvocato, sindaco del Comune di Lettere; Francesco Pinto, 32 anni, avvocato, sindaco del Comune di Pollena Trocchia; Aniello Palumbo , 57 anni, avvocato penalista, senatore della Repubblica per tre legislature (dal 1994 al 2001), sottosegretario per gli Affari Esteri nel secondo Governo D’Alema; Giuseppe Caliendo , 52 anni, professore associato di Chimica Farmaceutica e Tossicologica alla Facoltà di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli; Maria Lucia Galdieri, 51 anni, presidente del Gruppo Nazionale Terziario Donna, l’organismo di rappresentanza delle imprenditrici del commercio, del turismo e dei servizi di Confcommercio; Antonio Iervolino, 72 anni, avvocato, Senatore della Repubblica per numerose legislature, in passato Sindaco di Ottaviano. Una rosa di nomi di tutto rispetto quindi, frutto di un mese di mediazioni, in cui non mancano i “ballerini” da uno schieramento all’ altro. Probabilmente c’era poco di deciso fin dall’inizio, a parte per Malvano e Ferrara, rimasti fuori dalle Europee, si è deciso di aspettare i risultati e premiare i territori dove Cesaro ha raccolto più consenso: le Isole del Golfo, Nola e Marigliano, il bacino di Giugliano, la penisola Sorrentina. Eppure, nonostante l’intenso lavoro di preparazione, non sono mancati spunti polemici, interni alla stessa coalizione. Subito dopo la presentazione degli Assessori il capogruppo consiliare dell'Unione di Centro (UDC) alla Provincia, Biagio Iacolare, non risparmia critiche: “Le nomine non sono state concordate né a livello locale né a livello nazionale. Anzi, si è trattato di accordi nascosti, disattendendo le indicazioni di Roma”. Attriti di cui ci è impossibile conoscere le dietrologie, ma abbastanza prevedibili già da quando fu presentata una coalizione così vasta, quattordici liste, di cui poche davvero radicate nel territorio. Eppure il “team presidenziale” non si è lasciato frenare dalle polemiche ed è già partito con l’istituzione di un comitato tecnico, definito dallo stesso Cesaro come una sorta di “cabina di regia, con il compito di monitorare la qualità e la quantità della spesa, di cui faranno parte tecnici scelti in maniera bipartisan, purché con professionalità coerenti con l’incarico che andranno a ricoprire”. Parallelamente è stato istituito anche un comitato politico, di cui faranno parte rappresentanti delle forze di coalizione, per verificare lo stato dell’operato e la fedeltà al programma. Altro punto su cui Cesaro sembra determinato, è la rivisitazione di tutte le aziende e le società correlate alla Provincia: operazione presentata come una sacrosanta “lotta agli sprechi”; tutti noi speriamo sia davvero questo e non un modo come un altro per “compensare” le “rappresentanze mancate”. Insomma, al di là di tutto, c’è anche da dire che la Giunta Cesaro riesce a essere giustamente variegata e a esprimere diverse realtà, diversi modi di intendere la politica, ma, soprattutto, segna un marcato cambiamento di rotta rispetto all’amministrazione Di Palma, lasciandoci quasi ottimisti (cosa così difficile quando si parla di politica…) e curiosissimi di vedere i nuovi Assessori al lavoro.
Stefano Petrella
"Non è stata la vittoria di Tommaso Esposito"
Mercoledì 22 Luglio 2009 19:34

Egregio Direttore, dopo cinque anni di amministrazione di sinistra a guida Espedito Marletta, anni di proteste e contestazioni, culminate con la cacciata dello stesso Sindaco per mano di 16 consiglieri della sua stessa maggioranza, Acerra ha rivotato la sinistra.
Non è stata la vittoria di Tommaso Esposito, bensì la riconferma della giunta Marletta e della sua linea politica. Gli uomini di spicco di Marletta infatti, vale a dire Piatto e Lettieri, hanno raccolto un successo elettorale personale che vuole essere un meritato riconoscimento del lavoro della precedente amministrazione. Il manifesto elettorale di Tommaso, che invitava Acerra a guardare avanti e il Suo appello, caro Direttore, pubblicato su Tablò e che invitava gli Acerrani al rinnovamento, sono stati disattesi : Acerra è rimasta ferma al 2004. Per questa considerazione, tutti coloro che hanno strepitato per cinque anni contro le bollette pazze, la vivibilità, le strisce blu etc etc, urlato fino a stare male, faranno bene a rivolgersi adesso al proprio medico della mutua ed invitarlo a prescrivere cure serie invece dei santini di Tommaso. Ora, la nostra Città è profondamente divisa, metà a destra e metà a sinistra, da una parte un'amministrazione fotocopia con l'aggiunta di un UDC che per cinque anni ha strepitato contro Marletta ed ora ci convive e dall'altro una opposizione di centro destra numericamente forte e mi auguro coesa e determinata. Mi auguro che Tommaso Esposito vari una giunta di alto profilo e non ci ammannisca qualche vecchio arnese buono per tutte le stagioni, una giunta capace di risolvere i problemi legati all'occupazione ma soprattutto all'ambiente ed alla vivibilità, visto che in campagna elettorale è stato sostenuto dai tanti comitati ed associazioni . Noi vigileremo su questo, perchè facciamo parte del 50% degli acerrani che non crede al suo progetto, visti gli attori, ma se ciò non avvenisse, non esiteremo a tirare in ballo i comitati, le associazioni, i medici e il clero: quelli che hanno tifato Tommaso e per la sinistra. Come dire, ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità nei confronti dei cittadini. (Riceviamo e pubblichiamo di Gino Bigliardo) Grazie
Gino Bigliardo














