Domenica, Maggio 20, 2012
   
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Malinconico:«Il nostro programma comprende quattro grandi ambiti: il lavoro, il diritto alla salute, le pari opportunità e infine la tutela del territorio e dell’ambiente»

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Acerra. Intervista a Carmine Malinconico, candidato con la Federazione di Sinistra.

Il nostro direttore, Pasquale Sansone, ha intervistato l’avv. Carmine Malinconico, Presidente dell’Ottava Municipalità di Napoli e candidato al Consiglio Regionale della Federazione di Sinistra. Malinconico, oltre ad esprimersi sulle difficoltà della prossima competizione elettorale, ha spiegato le ragioni che l’hanno spinto a scendere in campo per sostenere la candidatura di Paolo Ferrero – ex Ministro della Solidarietà Sociale del secondo Governo Prodi - alla presidenza della Regione. «La nostra è una battaglia di principio, d’identità e di contenuti, diversi da quelli che esprime la coalizione del centro-sinistra in Campania» ha affermato l’avv. Malinconico, che tra l’altro non ha risparmiato critiche al candidato del Pd, Vincenzo De Luca. Avv. Malinconico, che ruolo ricopre attualmente e che significato assume la sua candidatura, all’interno della Federazione di Sinistra, per le prossime elezioni regionali in Campania? «Attualmente sono Presidente della Municipalità di Napoli n. 8, che comprende i territori di Piscinola, Chiaiano e Scampia. La mia candidatura nasce dal fatto che la Federazione di Sinistra, per questa tornata elettorale, ha deciso di mettere in campo i suoi membri più rappresentativi. Tutto ciò ha una ragione ben precisa – continua Malinconico – vogliamo creare le condizioni affinché si ottenga il consenso più vasto possibile. Sappiamo benissimo che ci aspetta una prova durissima, ma ci sentiamo in dovere di portare avanti una battaglia di principio, d’identità e di contenuti, diversi da quelli che esprime la coalizione del centro-sinistra in Campania. Andiamo da soli e sosteniamo il nostro candidato alla Presidenza della Regione Campania, Paolo Ferrero, perché abbiamo maturato un giudizio negativo non solo sul candidato De Luca, ma anche sul modo in cui è nata questa candidatura. È stato il frutto di una faida interna al Partito Democratico che non condividiamo – precisa Malinconico – e se poi vogliamo parlare della storia politica di Vincenzo De Luca, beh non credo che questi possa esprimere i valori di una vera sinistra antagonista alla destra in Campania». Entrando nello specifico, quali sono i punti salienti della vostra campagna elettorale e in che modo intendete impostare un discorso alternativo, sul piano programmatico, al Pd campano? «Il nostro programma comprende quattro grandi ambiti: il lavoro; il diritto alla salute; le pari opportunità e infine la tutela del territorio e dell’ambiente. Credo che mai come in questo momento la classe politica debba prendersi cura delle persone, e lo deve fare, tutelando il lavoro, lottando contro il precariato, assicurando l’assistenza sanitaria, incoraggiando l’accoglienza di lavoratori stranieri, tutelando e risanando le città, il territorio e l’ambiente». A proposito di ambiente, cosa si sente di dire sulla questione rifiuti in Campania? «Quando si parla di questione rifiuti in Campania, ritengo che la strada da seguire sia una sola e per farlo bisogna mettere in campo le giuste soluzioni affinché la produzione di rifiuti sul nostro territorio venga per lo meno dimezzata. Inoltre, la politica in questa regione deve farsi carico di scelte industriali miranti al rafforzamento del sistema di riciclo dei rifiuti. Le faccio un esempio: in Campania non ci sono ancora impianti di compostaggio per l’umido e questo ci vede costretti a spedire i nostri rifiuti organici – una volta differenziati – in Sicilia, perché lì possono essere lavorati». Avv. Malinconico, siamo giunti alla fine di questa intervista; perché un acerrano dovrebbe votare Federazione di Sinistra e quindi appoggiare la sua candidatura a consigliere regionale? «Innanzitutto perché ho una storia politica che da trentacinque anni s’intreccia con la vita politica e sociale di questa città. Sono stato coinvolto in molte lotte per il lavoro, per la casa, per la difesa dei diritti delle persone e dell’ambiente, insomma, è dal 1972 che mi sono impegnato a favore di questa realtà. Infine, votare me significherebbe votare quella parte della sinistra coerente, che ha mantenuto la sua identità, le sue idee, e che ora vuole confrontarsi con le trasformazioni in atto all’interno della società, cercando di portare avanti la difesa della dignità umana e del diritto di ogni cittadino ad essere felice».

Giovanni Balsamo

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Dicembre 1999 - Dicembre 2011- "Acerra in tasca" la guida della città di Acerra, edita dalla Casa Editrice Sansone, compie 22 anni

 

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