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Stangata per gli acerrani, ritorna l'Irpef, aumenta la Tarsu:grazie all'amministrazione Esposito.

Ingiusto l’aumento della Tarsu e l’istituzione dell’addizionale comunale sull’Irpef.
I due provvedimenti andranno a gravare notevolmente sui redditi medio-bassi, sui pensionati, sui precari. In particolare l’aumento del 20% della Tarsu (0.50 euro a metro quadro) penalizza gli anziani rimasti soli e le famiglie numerose. Per quanto riguarda l’istituzione dell’addizionale comunale Irpef a risentirne saranno tutti i pensionati e i lavoratori tassati a monte che sono il pilastro della nostra economia. In un momento congiunturale critico questi aumenti comprimeranno ulteriormente le condizioni di vita di migliaia di Acerrani.
Non a caso con l’amministrazione guidata da Marletta proprio su questi due ambiti si era intervenuti in senso inverso. Avevamo, infatti, ridotto la Tarsu del 15% per tutti e di circa il 40% per le famiglie meno abbienti e, unico comune della Provincia di Napoli, avevamo abolito l’addizionale comunale Irpef che adesso invece viene portata allo 0.2%.
Tali fatti non voglio imputarli al Commissario prefettizio, anche se sua è l’approvazione degli atti. La responsabilità ha più antichi padri e fa capo a due anni di amministrazione capeggiata da Esposito nei quali la pseudo maggioranza consiliare, ha non solo fallito su più fronti ma ha messo in discussione alcuni obiettivi raggiunti in precedenza, così come si evince dalle dichiarazioni rilasciate dal dott. Fulvi alla stampa. Da che era economicamente “virtuoso”, il Comune ora rischia di avere i “conti che non tornano”. È pur vero che stiamo assistendo a continui tagli agli Enti locali da parte del Governo interessato solo agli interessi dell’alta borghesia e alla tutela personale di Berlusconi, tuttavia è compito dei Comuni immaginare misure tampone e forme di riduzione ed esenzione per le fasce sociali deboli.
Confidiamo nell’equilibrio del Commissario prefettizio sperando che questo anno possa servire a recuperare ritardi amministrativi e a far dimenticare l’improvvisazione alla quale abbiamo assistiti per mesi. Il sindaco Esposito si è volontariamente ritirato, ora toccherà ai cittadini far restare a “casa”, non votandoli più, chi in questi anni non ha lavorato per il bene della città.
Da Comunicato stampa - Giovanbattista De laurentis
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