Altobelli:“Il Sindaco deve rendere conto ai cittadini delle promesse fatte in campagna elettorale”
Domenica 20 Giugno 2010 17:00

Abbiamo intervistato due ex esponenti della lista civica Progetto Acerra, che hanno dato vita ad un gruppo politicamente autonomo costituito da una serie di soggetti candidati alle scorse elezioni amministrative nella lista suddetta.
Abbiamo intervistato due ex esponenti della lista civica Progetto Acerra, che hanno dato vita ad un gruppo politicamente autonomo costituito da una serie di soggetti candidati alle scorse elezioni amministrative nella lista suddetta. Stiamo parlando di Giovanni Altobelli e del consigliere comunale Francesco Affinito. Essi hanno avuto modo di esprimere la loro opinione sull’ormai passata crisi politica del governo comunale, non risparmiando critiche al primo cittadino, reo di non aver affrontato nel modo migliore l’empasse politica da lui stesso aperta. «Si poteva sicuramente fare molto di più», ha affermato nel corso dell’intervista Giovanni Altobelli, che dopo il rientro delle dimissioni di Tommaso Esposito ha dichiarato decaduto l’accordo di collaborazione politica con la maggioranza. «Noi andiamo oltre le posizioni del Sindaco e della coalizione di maggioranza», ha poi affermato con tono polemico il consigliere comunale Francesco Affinito, lasciando intendere che d’ora in avanti, se alcuni provvedimenti dell’attuale amministrazione non dovessero soddisfarli, loro si sentiranno liberi di agire autonomamente e, quindi, anche di opporsi. I due, oltre ad augurarsi che l’imminente nomina di un nuovo assessore da parte del Sindaco abbia dei reali risvolti positivi per il rilancio del marketing territoriale, non hanno avuto remore nel manifestare la loro delusione per la mancanza di una reale ed efficace linea politica, da parte del governo cittadino, circa le problematiche ambientali che affliggono il nostro territorio. Giovanni Altobelli, alla luce degli avvenimenti recenti e dopo il rientro di questa pseudo crisi amministrativa, è ancora valido quel documento firmato lo scorso luglio? «Credo proprio di no, perché non abbiamo condiviso come si è risolta la crisi di quest’amministrazione Esposito. La nostra posizione è chiarissima ed è stata espressa sia durante gli incontri con la coalizione sia in consiglio comunale. Pertanto, ritengo l’accordo di luglio non più vincolante». Consigliere Francesco Affinito, le chiedo non solo un’opinione sul documento presentato in consiglio comunale avente come argomento il rientro delle dimissioni del Sindaco Esposito, ma anche qual è attualmente la sua posizione? In altre parole, lei resterà nella maggioranza, darà un appoggio esterno al governo comunale o si schiererà nelle file dell’opposizione? «Allora, sul documento del consiglio comunale, inerente al rientro delle dimissioni del Sindaco, posso dire che sono piuttosto contrariato. Abbiamo cercato di offrire in questo periodo la nostra piena disponibilità, affinché si potesse superare il momento di crisi con provvedimenti adeguati. Tuttavia i nostri auspici sono stati delusi, perché il Sindaco ha approfittato dell’empasse amministrativa – apertasi con le sue dimissioni – per dare avvio a un nuovo assessorato, il settimo dell’amministrazione Esposito. A questo punto la nostra posizione ha assunto i toni della polemica, ma ci teniamo a ricordare che non vogliamo inserirci nelle file di nessuno. Noi a questo punto andiamo oltre le posizioni del Sindaco e della coalizione di maggioranza, dal momento che ci riteniamo la forza trainante di questa amministrazione. Il problema – precisa Affinito – è che le nostre proposte vengono puntualmente accantonate, o, addirittura, non prese in considerazione. La città di Acerra, non solo noi, si aspettava un cambiamento radicale all’interno dell’amministrazione, ma questo non è accaduto». Giovanni Altobelli, il Sindaco Esposito non ha colto la possibilità di dare una spallata al vecchio modo d’interpretare la politica ad Acerra. Cosa ci può dire a tal proposito? «Beh, si poteva sicuramente fare molto di più. Il Sindaco non ha affrontato la crisi per quello che era: un logoramento di rapporti politici fra le forze di maggioranza. Una maggioranza che dopo la vittoria alle elezioni amministrative non è riuscita a trasformarsi da semplice cartello elettorale a forza di governo». Altobelli, ci sa dire cos’è rimasto del documento del Sindaco presentato per il ritiro delle dimissioni? «Penso sia rimasto ben poco. La vera questione è che il Sindaco deve rendere conto ai cittadini acerrani delle promesse fatte in campagna elettorale. Non può continuare ad essere spettatore di quanto concerne l’attività amministrativa di questa città. Acerra va amministrata e il Sindaco deve essere l’interlocutore principe, il primo referente per ogni cittadino. Ci sono questioni troppo incombenti da affrontare, soprattutto di politica ambientale, e noi ci auguriamo che Tommaso Esposito ritorni ad essere la persona che abbiamo conosciuto durante il periodo di campagna elettorale. Quello che ci preoccupa è l’assenza di una linea guida sulle tematiche ambientali e sulla tutela della salute dei cittadini. Inoltre, bisogna ancora una volta ribadire che fino a questo momento non abbiamo ricevuto alcun beneficio dall’avvio dell’impianto di termovalorizzazione, che io definirei in maniera più appropriata ‘Inceneritore’ e basta! Credo sarebbe opportuno, pertanto, aprire una vertenza su queste problematiche di rilevanza assoluta». Consigliere Affinito, le chiedo di dare un giudizio sull’operato di quest’amministrazione. Obiettivamente, lei che è stato consigliere anche nel governo comunale precedente, cos’è stato fatto in più da quando è andato via Marletta e cosa, invece, non è stato fatto? «Quest’amministrazione finora ha raccolto i frutti del lavoro svolto da Marletta. Una sola cosa ricordo, e con sorriso, dell’operato dell’attuale amministrazione comunale, che non sia ascrivibile al governo Marletta: degli spot per l’istallazione del servizio WI FI sulla Piazza Falcone e Borsellino. È inutile sottolineare che questo fu proposto con grandissimo entusiasmo da due persone giovanissime: l’allora Ass. Raffaele Granata e il sottoscritto. Non ricordo, oltre a questo, opere di rilievo dell’amministrazione Esposito». Che cosa bisogna aspettarsi dal futuro? Cambierà qualcosa sul piano politico e amministrativo? «Beh, la speranza è sempre l’ultima a morire. Noi facciamo parte di quella schiera di persone che hanno contribuito a creare la figura di Tommaso Esposito in quanto Sindaco e vorrei ricordare al nostro primo cittadino che non lo abbiamo abbandonato in questo periodo di crisi. Anzi, gli siamo stati vicino proponendo come soluzione quello che si aspettavano i cittadini acerrani: un azzeramento all’interno dell’amministrazione. Questo non è avvenuto e ci dispiace. Ora che il Sindaco si appresta a nominare un settimo assessore, gli chiediamo di individuare una persona di alto profilo pronta ad aiutare Acerra soprattutto dal punto di vista del marketing territoriale e, quindi, del rilancio economico. La nostra città deve far sì che le attività commerciali diventino il centro produttivo dell’intera comunità locale. In sintesi – conclude Affinito – mi aspetto che il futuro ‘super assessore’ non tradisca le nostre aspettative». Giovanni Altobelli, dall’esterno ho avuto la sensazione che Tommaso Esposito non solo si sia circondato di persone che in futuro potrebbero metterlo in difficoltà, ma anche che abbia allontanato quelle che realmente avrebbero potuto aiutarlo. Lei cosa può dirci a riguardo? «Il punto vero è che il Sindaco, forse, per potere continuare nel suo operato ha capito di dover accantonare alcune figure che erano considerate particolarmente vicine a lui. Per quanto ci riguarda, posso dire che noi siamo stati e siamo amici del Sindaco, ma d’ora in poi, se qualche iniziativa non ci soddisferà da un punto di vista politico, saremo liberi di opporci con tutte le nostre forze».
Giovanni Balsamo
I giovani del PD contro chi li rappresenta in Consiglio Comunale
Domenica 20 Giugno 2010 17:00

L’ amica Antonella De Maria, delegata regionale del Pd, è stata sin troppo moderata nell’ esporre le motivazioni che l’ hanno indotta a non rinnovare la tessera.
In questo momento, perdere delle risorse giovanili e di qualità è un grosso errore; invitiamo tutti coloro che sono indecisi, a fare resistenza, perché quello che per noi conta è il progetto del Pd, non le persone che oggi lo rappresentano in Consiglio Comunale, le quali decidono personalmente, senza coinvolgere il partito tutto. Anche Prodi in questi giorni, attraverso qualche testata giornalistica, invita i giovani a resistere e a farsi spazio da soli, perché dice: “I vecchi mestieranti della politica non si faranno mai da parte, devono essere cacciati a calci.” “Con i furbi e gli sgambettatori non si va da nessuna parte” denunciava il sindaco nelle motivazioni delle sue dimissioni, salvo poi rimangiarsi tutto per paura di essere mandato a casa; è stato un vero peccato per Acerra, per gli acerrani e per lui stesso. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: crisi mai risolta, crisi perenne…. Disse Abramo Lincoln: “una casa divisa non può reggere su se stessa”. Ed oggi purtroppo l’amministrazione perde un pezzo importante della coalizione: Italia dei Valori; di questo passo, rischia di diventare una coalizione di centro-destra, contraddistinta dalla presenza del Pd. Tale situazione dovrebbe aprire un confronto con la partecipazione di tutte le componenti e gli iscritti al Pd, soprattutto perchè perdere il proprio alleato naturale, è paradossale, invece… tiriamo a campare. Bisognerebbe governare pensando al futuro, tenendo bene a mente una frase scritta sui muri di Berkeley, diventata una sorte di epigrafe: “il futuro mi interessa perché è là che intendo passare i prossimi anni.” Purtroppo oggi non si guarda oltre proprio il naso. Noi Giovani vorremo conoscere le sorti e il futuro che si vuole dare a questa città, condividendo le scelte e prendendoci ognuno le proprie responsabilità con la partecipazione e, non come si fa oggi nelle stanze della casa comunale, per non essere disturbati da orecchie e menti pesanti. Vogliamo conoscere il vero impatto che l’inceneritore ha su questo territorio; perché si tace sui valori che tale impianto sprigiona nell’atmosfera, superando le soglie di normale tollerabilità? A chi giova? Cosa si sta facendo per far approvare o cambiare il PRG, vero sviluppo e volano dell’ economia acerrana? Perché non se ne parla? Quali sono i compromessi? Vogliamo fare in modo che Acerra cambi per far si che un giorno possiamo dire, parafrasando Eric Hobsbawa, “ci piaccia il luogo dove viviamo.”









