Domenica, Maggio 20, 2012
   
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Politica

Ermete Realacci, responsabile alle politiche ambientali del PD

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«Questo territorio deve essere ricompensato»

L’On. Ermete Realacci, ministro ombra dell’ambiente per il Pd, è intervenuto ad Acerra per sostenere il candidato Sindaco del centro sinistra Tommaso Esposito. Intervistato dal direttore del Tablò - Pasquale Sansone – aveva esordito dicendo: «Quella di Tommaso Esposito mi sembra una scelta che può aiutare Acerra a rialzare la testa. Questo è un territorio di grande bellezza, che ha sofferto molto in passato e oggi è arrivato il momento di chiedere delle contropartite. Mi riferisco in primo luogo alla valorizzazione del territorio attraverso delle bonifiche». La presenza del responsabile all’ambiente del maggior partito del centro sinistra ad Acerra sta a significare che si vuole dare un contributo a quella che sarà l’attività di controllo del termovalorizzatore?
«Sicuramente, ma oltre al contributo e alla massima trasparenza sulla gestione del termovalorizzatore di Acerra, c’è bisogno, e mi ripeto, di compensazioni per un territorio che da anni è stato martoriato. Lo Stato ha qui il dovere di rimarginare quelle ferite che sono state aperte nel passato dall’attività illegale di smaltimento di rifiuti. Sappiamo ormai da tempo che in tutta questa area sono stati abbattuti migliaia di capi di bestiame, perché la diossina prodotta dalle discariche della camorra incendiate, di notte avvelenava l’erba. Detto ciò, credo sia necessario che si avvii una bonifica che dia certezza ai cittadini acerrani».
Il 6 e 7 Giugno i cittadini andranno alle urne non soltanto per le elezioni amministrative, ma anche per eleggere nuovi rappresentanti al parlamento di Bruxelles; che valore hanno queste elezioni per il suo partito?
«Credo che per tutta l’Italia, e non soltanto per il Pd, sia importante entrare in Europa con più autorevolezza, perché nel corso degli ultimi anni abbiamo pesato troppo poco e le ragioni sono diverse. La più rilevante è stata la frammentazione dei partiti, ma come ho detto prima c’è anche dell’altro. Bisogna essere più responsabili e dare maggiore peso al parlamento europeo. Noi abbiamo fatto una scelta precisa non candidando gente che non avrebbe potuto mettere piede nel parlamento di Bruxelles, cosa che non è stata fatta da altri. Mi riferisco al premier Berlusconi, che si candida capolista imbrogliando i cittadini, ad Antonio Di Pietro e a tanti altri che non sto qui a menzionare. L’Europa è molto importante – continua l’on. Realacci – lo si è visto nella crisi, ma a volte anche molto distante, perché vediamo delle normative che sono costruite più sugli interessi delle lobbies che su quelli dei cittadini. Questo accade anche in campi importanti, per esempio, la Campania è un territorio che ha prodotti di grande qualità, ma le normative europee spesso sono troppo astratte rispetto alla salvaguardia di questi prodotti».
On. Realacci, da direttore di una piccola testata provinciale, mi sono permesso di paragonare in termini calcistici l’Europa alla nostra Coppa Italia, perché tante volte passa in secondo piano rispetto al Campionato. In altri paesi dell’Unione Europea non è così, cosa ne pensa? «Sono d’accordo, ma non dobbiamo dimenticarci che anche in altri paesi dell’Europa la partecipazione alle elezioni europee è di solito minore rispetto alle elezioni nazionali, però è sicuramente un dato accertato che gli altri paesi europei riescono a far eleggere nel Parlamento di Bruxelles gente responsabile, che lavora seriamente, che s’impegna per far ottenere al proprio paese fondi importanti e che non fa sbagliare normative comunitarie in maniera tale da danneggiare i nostri interessi. Dunque, quello che mi sento di dire è che noi abbiamo sì bisogno di più Europa, ma di un’Europa più vicina all’Italia».

Giovanni Balsamo

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Dicembre 1999 - Dicembre 2011- "Acerra in tasca" la guida della città di Acerra, edita dalla Casa Editrice Sansone, compie 22 anni

 

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