Martedì, Febbraio 07, 2012
   
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Politica

Assessore alle opere pubbliche Ten/Col. Antonio Crimaldi

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«L’ obiettivo è il rilancio di Acerra»

L’assessore alle opere pubbliche il Tenente Colonnello Antonio Crimaldi, nell’amministrazione Esposito rappresenta l’UDC. L’ufficiale ha esordito dicendo: «Ho accettato con grande motivazione l’invito del Sindaco a cui ho promesso di essere presente sul territorio e, quindi, di dare una mano a questa città che si ritrova in condizioni disastrose soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Se ho accettato questo incarico – prosegue Antonio Crimaldi – è anche perché sono consapevole che chi mi ha scelto, oltre ad essere una persona per bene, mi conosce e sa cosa rappresento da trent’anni. Ora, se una persona sa chi sei e cosa rappresenti, molto probabilmente ha idee chiare su come modellare questo comune e questa città. Credo, inoltre, che la nostra amministrazione si caratterizzerà per una forte collaborazione tra gli assessorati, in modo tale che ognuno di noi non rimanga chiuso asetticamente nel proprio settore».

Giovanni Balsamo

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Il ritorno di Titina Verone nell’amministrazione, per rilanciare la scuola e le politiche sociali

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Nella amministrazione Esposito, ha esordito come assessore l’ex Sindaco Titina Verone. Una volta terminato l’intervento di Giuseppe Terracciano, il nostro direttore, Pasquale Sansone, ha chiesto al neo assessore alle Politiche scolastiche e sociali - l’Ins. Immacolata Verone - le sue sensazioni su questo nuovo incarico.

L’ex Sindaco di Acerra, a tal proposito, ha detto quanto segue: «Beh, partecipare direttamente al governo della città richiede sempre un grande impegno, coadiuvato da momenti di lucidità e razionalità. Ho la consapevolezza, però, di far parte di una grande squadra e colgo l’occasione per ringraziare il Sindaco, che ha ritenuto utile in questo momento la mia partecipazione a quest'amministrazione. Di fronte alle situazioni critiche che ci troveremo ad affrontare, credo non debba mai mancare quell’impegno e quell'onestà interiore che ti permettono di lavorare nel concreto per la risoluzione dei problemi. Acerra è una città complessa – prosegue Immacolata Verone – dove ci sono problemi vecchi e nuovi da dover portare a soluzione, ma quando c’è la consapevolezza che il ruolo che si ricopre è prima di tutto un incarico e poi un onore, tutto sarà più semplice. Insomma, bisogna essere coscienti delle responsabilità cui si va incontro». Detto ciò, è stato chiesto al neo assessore alle Politiche scolastiche e sociali di entrare nello specifico delle sue mansioni e di soffermarsi in modo particolare sulle direttive che intende impartire per poter migliore il sistema della pubblica istruzione ad Acerra. La risposta dell’Ins. Immacolata Verone è stata la seguente: «Nella sua completezza, la delega che mi è stata affidata racchiude due campi d’azione, quello delle politiche scolastiche e quello delle politiche sociali, che si integrano poiché non possono prescindere l’uno dall’altro. Il mio operato tenderà a mettere al centro degli obiettivi da raggiungere non soltanto la formazione, ma anche la persona. Infatti, la delega alle politiche scolastiche deve dare una serie di indicazioni, che possano guidare un processo d’istruzione mirante ad ottenere non solo la qualità, ma anche la quantità. A tal proposito, penso che gli obiettivi da mettere in campo devono sì essere tanti, ma non devono assolutamente essere scollegati tra loro. Il primo di questi deve essere il miglioramento dell’offerta formativa già di per sé portata avanti dalle scuole e ciò sarà possibile solo mediante un dialogo continuo fra tutte le istituzioni che intervengono nel processo di formazione di una persona. Insomma, bisogna fare in modo che tutta la società acerrana si senta parte integrante di un percorso di formazione e di educazione».

Giovanni Balsamo

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Ass. Pasquale Marangio:«Nessun cittadino deve sentirsi di seconda classe»

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Dopo l’intervento dell’assessore alle Opere pubbliche, Antonio Crimaldi, è stata la volta dell’assessore Marangio.

A lui una domanda di natura prettamente politica, dato che lo stesso, assessore all’Ambiente e bonifica del territorio – Agricoltura – Frazioni, in passato è stato molto critico nei confronti delle amministrazioni di turno. Il direttore del Tablò si è sentito di chiedere che ripercussioni potrebbero eventualmente aversi all’interno del Pd - partito guida della coalizione di maggioranza – qualora questa nuova amministrazione comunale andasse incontro ad un’esperienza fallimentare. La risposta dell’Avv. Pasquale Marangio è stata la seguente: «Penso che un partito come il nostro, che ha delle grosse responsabilità sia se è al governo del Comune, sia se è all’opposizione, abbia il dovere di esprimersi in una maniera chiara , che consenta ai cittadini di farsi un opinione. Ora, se questo sia stato utile o meno per il bene della città, non sta a me dirlo. Quello che vorrei porre all’attenzione di tutti è che spesso nel momento in cui si dicono le cose con chiarezza, si suscitano antipatie, e invece non dovrebbe essere così». Detto ciò, è stato chiesto all’assessore Marangio perché fosse stata assegnata proprio a lui, tra le altre deleghe, anche quella alla Riqualificazione delle Frazioni. La risposta si è articolata nel modo seguente: «Credo sia stato per il semplice fatto che le conosco molto bene. In queste zone il comune di Acerra ha un debito decennale, che spero di poter alleviare con l’operato di questa amministrazione. I cittadini delle frazioni e delle periferie in generale, non devono essere considerati un corpo estraneo o cittadini di seconda classe».

Giovanni Balsamo

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Napoli: Caso Atitech

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Sgombro forzato a Capodichino. “Bene la Polizia, ma il Questore non può ordinare sgombri con la forza, quando ci sono chiare inadempienze del Governo Nazionale e Regionaleâ€.

È quanto sostiene il Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Salvatore Ronghi, nel commentare l’azione messa in campo dal Questore di Napoli, che ha fatto sgomberare con la forza, i lavoratori dell’Atitech che protestavano all’Aereoporto di Capodichino, per un loro legittimo diritto. “Il Governo Nazionale sbaglia se pensa di usare la politica della forza per affrontare i problemi del Sud. I lavoratori dell’Atitech – aggiunge il rappresentante del MpA - sono presi per i fondelli da mesi, da chi invece ha già risolto i problemi di Malpensa e Fiumicinoâ€. “Bassolino che fino d oggi è stato letteralmente assente sulla vicenda Cai-Alitalia e che ha favorito una nuova cordata, non garantisce il futuro non solo occupazionale, ma neanche produttivo Atitech. Addirittura la Giunta Regionale è assolutamente isolata e non fa nulla per far sentire – conclude l’esponente del partito di Raffaele Lombardo - la voce del disagio dei cittadini che pagano gli anni di mal governo del centrosinistra regionaleâ€.

Antonella Fabozzi

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Cesaro vara la nuova Giunta provinciale

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“Si tratta di un esecutivo di alto profilo, scelto in piena autonomia, che certamente sarà all'altezza delle sfide con le quali dovrà quotidianamente confrontarsi la Provincia di Napoliâ€.

E’ con queste parole che Luigi Cesaro, eletto Presidente della Provincia di Napoli il mese scorso, con un plebiscito di voti, presenta la Giunta che lo accompagnerà per i cinque anni di mandato. Una Giunta più variegata che mai quella proposta e, scorrendo i dodici nomi, troviamo di tutto un po’: “vecchie glorie†della politica locale e nazionale a dare credibilità e continuità al progetto politico e a dar voce al sempreverde “spirito Democratico-Cristiano", eminenti rappresentanti della società civile per conferire l’ “alto profilo†intellettuale (di cui sopra), qualche tecnico “outsider†dell’ultimo momento e due sole donne, sicuramente preparatissime, ma dal profilo politico poco incisivo. Ma andiamo a vedere nel dettaglio in cosa consiste il “parterre cesarianoâ€: Gennaro Ferrara, 72 anni, rettore dell’Università Parthenope di Napoli, è vicepresidente; accanto a lui Valeria Casizzone, 42 anni, avvocato penalista del Foro di Napoli; Antonio Iorio, 44 anni, avvocato tributarista, professore a contratto all’Università degli Studi della Tuscia; Franco Malvano, 64 anni, candidato per il centrodestra alle Comunali per la città di Napoli nel 2006, nello stesso anno Senatore della Repubblica alle elezioni politiche e, fra gli altri incarichi di rilievo, consulente in materia di sicurezza e ordine pubblico del sottosegretario all’Emergenza rifiuti in Campania; Luigi Muro, 49 anni, avvocato, Sindaco di Procida dal 1996 al 2004; Severino Nappi, 44 anni, avvocato, professore ordinario di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Economia dell’Università della Calabria; Antonio Pentangelo, 44 anni, avvocato, sindaco del Comune di Lettere; Francesco Pinto, 32 anni, avvocato, sindaco del Comune di Pollena Trocchia; Aniello Palumbo , 57 anni, avvocato penalista, senatore della Repubblica per tre legislature (dal 1994 al 2001), sottosegretario per gli Affari Esteri nel secondo Governo D’Alema; Giuseppe Caliendo , 52 anni, professore associato di Chimica Farmaceutica e Tossicologica alla Facoltà di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli; Maria Lucia Galdieri, 51 anni, presidente del Gruppo Nazionale Terziario Donna, l’organismo di rappresentanza delle imprenditrici del commercio, del turismo e dei servizi di Confcommercio; Antonio Iervolino, 72 anni, avvocato, Senatore della Repubblica per numerose legislature, in passato Sindaco di Ottaviano. Una rosa di nomi di tutto rispetto quindi, frutto di un mese di mediazioni, in cui non mancano i “ballerini†da uno schieramento all’ altro. Probabilmente c’era poco di deciso fin dall’inizio, a parte per Malvano e Ferrara, rimasti fuori dalle Europee, si è deciso di aspettare i risultati e premiare i territori dove Cesaro ha raccolto più consenso: le Isole del Golfo, Nola e Marigliano, il bacino di Giugliano, la penisola Sorrentina. Eppure, nonostante l’intenso lavoro di preparazione, non sono mancati spunti polemici, interni alla stessa coalizione. Subito dopo la presentazione degli Assessori il capogruppo consiliare dell'Unione di Centro (UDC) alla Provincia, Biagio Iacolare, non risparmia critiche: “Le nomine non sono state concordate né a livello locale né a livello nazionale. Anzi, si è trattato di accordi nascosti, disattendendo le indicazioni di Romaâ€. Attriti di cui ci è impossibile conoscere le dietrologie, ma abbastanza prevedibili già da quando fu presentata una coalizione così vasta, quattordici liste, di cui poche davvero radicate nel territorio. Eppure il “team presidenziale†non si è lasciato frenare dalle polemiche ed è già partito con l’istituzione di un comitato tecnico, definito dallo stesso Cesaro come una sorta di “cabina di regia, con il compito di monitorare la qualità e la quantità della spesa, di cui faranno parte tecnici scelti in maniera bipartisan, purché con professionalità coerenti con l’incarico che andranno a ricoprireâ€. Parallelamente è stato istituito anche un comitato politico, di cui faranno parte rappresentanti delle forze di coalizione, per verificare lo stato dell’operato e la fedeltà al programma. Altro punto su cui Cesaro sembra determinato, è la rivisitazione di tutte le aziende e le società correlate alla Provincia: operazione presentata come una sacrosanta “lotta agli sprechiâ€; tutti noi speriamo sia davvero questo e non un modo come un altro per “compensare†le “rappresentanze mancateâ€. Insomma, al di là di tutto, c’è anche da dire che la Giunta Cesaro riesce a essere giustamente variegata e a esprimere diverse realtà, diversi modi di intendere la politica, ma, soprattutto, segna un marcato cambiamento di rotta rispetto all’amministrazione Di Palma, lasciandoci quasi ottimisti (cosa così difficile quando si parla di politica…) e curiosissimi di vedere i nuovi Assessori al lavoro.

Stefano Petrella

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Notizia Flash

La guida della città di Acerra, in giro per la città...da dicembre 1999, compie 22 anni.

 

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