Il ritorno di Titina Verone nell’amministrazione, per rilanciare la scuola e le politiche sociali
Mercoledì 29 Luglio 2009 19:34

Nella amministrazione Esposito, ha esordito come assessore l’ex Sindaco Titina Verone. Una volta terminato l’intervento di Giuseppe Terracciano, il nostro direttore, Pasquale Sansone, ha chiesto al neo assessore alle Politiche scolastiche e sociali - l’Ins. Immacolata Verone - le sue sensazioni su questo nuovo incarico.
L’ex Sindaco di Acerra, a tal proposito, ha detto quanto segue: «Beh, partecipare direttamente al governo della città richiede sempre un grande impegno, coadiuvato da momenti di lucidità e razionalità . Ho la consapevolezza, però, di far parte di una grande squadra e colgo l’occasione per ringraziare il Sindaco, che ha ritenuto utile in questo momento la mia partecipazione a quest'amministrazione. Di fronte alle situazioni critiche che ci troveremo ad affrontare, credo non debba mai mancare quell’impegno e quell'onestà interiore che ti permettono di lavorare nel concreto per la risoluzione dei problemi. Acerra è una città complessa – prosegue Immacolata Verone – dove ci sono problemi vecchi e nuovi da dover portare a soluzione, ma quando c’è la consapevolezza che il ruolo che si ricopre è prima di tutto un incarico e poi un onore, tutto sarà più semplice. Insomma, bisogna essere coscienti delle responsabilità cui si va incontro». Detto ciò, è stato chiesto al neo assessore alle Politiche scolastiche e sociali di entrare nello specifico delle sue mansioni e di soffermarsi in modo particolare sulle direttive che intende impartire per poter migliore il sistema della pubblica istruzione ad Acerra. La risposta dell’Ins. Immacolata Verone è stata la seguente: «Nella sua completezza, la delega che mi è stata affidata racchiude due campi d’azione, quello delle politiche scolastiche e quello delle politiche sociali, che si integrano poiché non possono prescindere l’uno dall’altro. Il mio operato tenderà a mettere al centro degli obiettivi da raggiungere non soltanto la formazione, ma anche la persona. Infatti, la delega alle politiche scolastiche deve dare una serie di indicazioni, che possano guidare un processo d’istruzione mirante ad ottenere non solo la qualità , ma anche la quantità . A tal proposito, penso che gli obiettivi da mettere in campo devono sì essere tanti, ma non devono assolutamente essere scollegati tra loro. Il primo di questi deve essere il miglioramento dell’offerta formativa già di per sé portata avanti dalle scuole e ciò sarà possibile solo mediante un dialogo continuo fra tutte le istituzioni che intervengono nel processo di formazione di una persona. Insomma, bisogna fare in modo che tutta la società acerrana si senta parte integrante di un percorso di formazione e di educazione».
Giovanni Balsamo
Ass. Pasquale Marangio:«Nessun cittadino deve sentirsi di seconda classe»
Mercoledì 29 Luglio 2009 19:34

Dopo l’intervento dell’assessore alle Opere pubbliche, Antonio Crimaldi, è stata la volta dell’assessore Marangio.
A lui una domanda di natura prettamente politica, dato che lo stesso, assessore all’Ambiente e bonifica del territorio – Agricoltura – Frazioni, in passato è stato molto critico nei confronti delle amministrazioni di turno. Il direttore del Tablò si è sentito di chiedere che ripercussioni potrebbero eventualmente aversi all’interno del Pd - partito guida della coalizione di maggioranza – qualora questa nuova amministrazione comunale andasse incontro ad un’esperienza fallimentare. La risposta dell’Avv. Pasquale Marangio è stata la seguente: «Penso che un partito come il nostro, che ha delle grosse responsabilità sia se è al governo del Comune, sia se è all’opposizione, abbia il dovere di esprimersi in una maniera chiara , che consenta ai cittadini di farsi un opinione. Ora, se questo sia stato utile o meno per il bene della città , non sta a me dirlo. Quello che vorrei porre all’attenzione di tutti è che spesso nel momento in cui si dicono le cose con chiarezza, si suscitano antipatie, e invece non dovrebbe essere così». Detto ciò, è stato chiesto all’assessore Marangio perché fosse stata assegnata proprio a lui, tra le altre deleghe, anche quella alla Riqualificazione delle Frazioni. La risposta si è articolata nel modo seguente: «Credo sia stato per il semplice fatto che le conosco molto bene. In queste zone il comune di Acerra ha un debito decennale, che spero di poter alleviare con l’operato di questa amministrazione. I cittadini delle frazioni e delle periferie in generale, non devono essere considerati un corpo estraneo o cittadini di seconda classe».
Giovanni Balsamo














