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Ci porteranno alla definitiva rovina

Acerra - Poco tempo fa, in occasione delle elezioni amministrative, mi candidai in una lista civica; ci ho creduto, ho messo in gioco tutta la passione possibile, le forze in campo erano tante , quasi tutte nuove e giovanili,
credevo veramente nella possibilità che quelle elezioni sarebbero state capaci di generare un’amministrazione nuova, diversa dalle precedenti, capace di essere all’altezza dei problemi di Acerra, ma soprattutto capace di raccontare il vero sempre; è bastato poco per accorgermi che le mie speranze ne consumavano di scarpe in questo inutile vagabondare…..non c’era nessuna amministrazione da incontrare, non c’era affatto amministrazione, un’ombra che è restata nell’ombra quando c’era da intervenire, da dire no. Un’amministrazione capace di amministrare e non di subire per se e per il paese. Quanta amarezza! Forse starà seguendo la filosofia del Mahatma Gandhi:’’ un passo alla volta mi basta.’’ Si, perché un passo alla volta lo sta facendo, per portarci alla rovina definitiva.
“Non vorremmo fare la fine dei sorci”
Lo sbaglio
Ci si lamentava del non far niente da quest’amministrazione,della sua mancanza di fatti, di provvedimenti; ci sbagliavamo, abbiamo malignato, erano solo i tempi d’attesa del parto Dopo un travaglio di mesi, un travaglio sudato, tormentato, lungo ore ed ore, ecco venire alla luce il nascituro: l’Ngp-Montefibre Ovvero la scelta di localizzare negli stabilimenti di contrada Pagliarone uno sversatoio di liquami Strano come i testimoni siano quelli che già assistettero alla nascita dell’inceneritore, quei testimoni di allora che il neo sindaco ha voluto fortemente oggi nella sua amministrazione. Spontanea, quanto ingenua, mi sorge una domanda ‘’forse perché la loro presenza era beneaugurante? Ma in questo momento non c’è posto per l’ingenuità. Allora la domanda diventa più seria: forse questo è un cerchio che si chiude? Ma un cerchio che si chiude si chiama cappio, allora questo è un cappio al collo di Acerra e di tutti gli acerrani!. E la cosa ancora più grave che vogliono far passare questa scelta per la programmazione, la riqualificazione e lo sviluppo della città. Non può essere questo quel ‘’futuro ancora possibile ‘’della campagna elettorale. Ma chi vogliono prendere in giro? Sappiamo bene che Il gioco e il giogo continuano Oggi il puzzle si ricompone, ogni casella va al suo posto. Sono cambiati i giorni, i nomi, le stagioni, i protagonisti, il nome del potere no, quello è rimasto lo stesso ‘’il potere , per il potere,,quello che può anche giustificare uno sterminio di massa (e la storia l’ insegna!) Purtroppo il potere inebria, porta a dimenticarsi da dove si è partiti, per cosa si è partiti e dove si voleva arrivare. Sconcertata mi chiedo: Quanti macellai ancora deve conoscere questo paese? Il mattatoio è aperto, avevamo chiuso il macello comunale perché non a norma. Ora l’intero paese sta diventando una sorta di macello e tutti gli acerrani animali sacrificali. Non è giusto! Ma quale giustizia abbiamo mai avuta È solo destino , e il nostro, è quello di fare la fine dei sorci.
Passato, presente, futuro
La storia
Terreni alla diossina, aria irrespirabile per anni di fumi della Montefibre; Fumate nere ovunque; Le falde con l’acqua calda; bestiame che muore: Uomini, donne, bambini ammalati di tumore; Il latte alla diossina: ora l’Ngp-Montefibre con danni da scriversi nel prossimo futuro; irresponsabilità, stupidità, incoscienza? Non so! Spontaneo sorge un dubbio: e se fossero piaghe? Allora Acerra sarebbe l’Egitto! Se così fosse vorrebbe dire che per arrivare a “7” dovranno giungerne altre! E, se quelle dell’Egitto servirono a liberare gli ebrei dal faraone, vuol dire che anche queste dovranno servire a liberare gli acerrani da qualcuno! Dal suo faraone! A tutto questo forse non è necessario dare una spiegazione ecclesiastica, ma semplicemente laica, perché è solo frutto della scelleratezza umana. Ancora una volta c’è chi ha scelto di non dare un futuro ad Acerra e agli acerrani e forse nemmeno un presente, costretti come saranno a mangiare pane e veleni. Ma, se da una parte di fronte a questa totale incuria amministrativa e politica si levano pensieri amari, dall’altra però si alza forte la rabbia, il disappunto e un coro di voci che grida: basta! Quante altre croci ancora? Quanti altri morti ? Basta! Gli acerrani vogliono vivere per loro oggi e per i loro figli domani. Ma una vita decisa ancor prima di essere vissuta è una vita non ancora nata. Quindi chiedo: vogliamo permettere a questa vita di nascere e di vivere? Chi non vuole o non può lo dica, si faccia da parte. Altrimenti stacchi questo cartello di Samarcanda che è stato affisso alle porte del nostro paese e scriva con tutto il coraggio che ha: benvenuti ad Acerra.
Carmela Bianco
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La guida della città di Acerra, in giro per la città...da dicembre 1999, compie 22 anni.











