Domenica, Maggio 20, 2012
   
Testo

Politica

I comitati di Acerra a Bruxelles

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La petizione dei comitati cittadini contro l’inceneritore di Acerra è all’ordine del giorno della riunione della commissione per le petizioni del Parlamento Europeo che si terrà il 1 dicembre 2009.

 

A comunicarlo, attraverso una e-mail inviata ai firmatari, Tommaso Esposito e Virginia Petrellese, la stessa commissione presso il Parlamento Europeo che ha invitato gli stessi a partecipare e a rilasciare una dichiarazione a seguito delle informazioni sul caso che la Commissione Europea dovrà dare alla Commissione petizioni. “Esprimiamo soddisfazione. La notizia ci ripaga dell’impegno di questi anni contro una scelta calata dall’alto che attenta ad un territorio già compromesso sotto il profilo ambientale e sanitario e che non risolve l’emergenza rifiuti in Campania.â€- hanno dichiarato l’avv. Tommaso Esposito e l’arch. Virginia Petrellese. “E’ un fatto importante che la Commissione Europea, ossia il Governo dell’Unione, sia stato chiamato a dare informazioni al Parlamento europeo sulle lamentate violazioni delle normative comunitarie in materia.â€- prosegue l’avv. Tommaso Esposito - che ha già confermato la propria presenza a Bruxelles il prossimo 1 dicembre a rappresentare le ragioni di quanti continuano a non rassegnarsi. “Ad Acerra si continua a passare con il rosso. Sarà un caso o forse una coincidenza, ma ci sembra proprio strano che, dopo l’ennesimo fermo tecnico per oltre 10 giorni, ripresa l’attività a singhiozzo dell’impianto di Acerra, ancora in fase di collaudo da parte di FIBE, società sotto processo tra l’altro per truffa aggravata e frode in pubbliche forniture, le emissioni di PM10 abbiano ricominciato a superare i livelli consentiti dalla legge†– denuncia Esposito - che precisa “Ormai sono 125 i superamenti registrati dalle centraline dell’ARPAC a fronte dei 35 all’anno previsti e nessuno dice nulla! E’ assordante il silenzio delle istituzioni e della politica da quella locale a quella nazionale. Così come continua a non garantire nessuno l’Osservatorio che i controllati si sono nominati e che dal 1 gennaio del prossimo anno dovrebbe esaurire la propria attivitàâ€. “Chi certifica il rifiuto che arriva all’inceneritore, chi trasporta e dove vengono smaltite le scorie dell’impianto?†– sottolinea Virginia Petrellese. “Bertolaso farebbe bene a parlare di tutto questo invece di portare in giro i giornalisti senza alcun contraddittorio. E cosa fanno Regione Campania, Provincia e Comune?.†“Non ci stiamo†- concludono i portavoce dei comitati – “Continueremo a fare la nostra parte. Continueremo a portare in ogni sede le nostre ragioni, ad informare la città, a raccogliere le adesioni alla vertenza contro la truffa rappresentata dal CIP 6 che sottrae denaro alle vere fonti di energia rinnovabile destinando gran parte del 7% delle nostre bollette di fornitura di energia elettrica agli inceneritori, a richiedere un piano di smaltimento dei rifiuti moderno senza inceneritori e discariche fondato su riuso, raccolta differenziata e riciclaggio che rispetti l’ambiente e tuteli la salute dei cittadini.â€.

Comunicato Stampa

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Carmine Siracusa, esponente di spicco del PD. e' considerato una mente di questa amministrazione

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Acerra - L’attività amministrativa della coalizione di centro sinistra è ferma. A sei mesi dall’ avvio della neo amministrazione, tutto è rimasto come prima. Sembrerebbe un ritorno al passato. Critiche pesanti arrivano dalle opposizioni. Cosa sta succedendo?.

 

Perché questo blocco? Lo abbiamo chiesto ad uno dei massimi responsabili di questa compagine, da sempre leader indiscusso del suo partito: Carmine Siracusa. «Da sempre sono persuaso che Acerra abbia la necessità di una proficua collaborazione, sui grandi temi, tra le forze che governano e quelle che sono all’opposizione. - Sottolinea Siracusa. - Purtroppo, chi non ha un’adeguata cultura di governo, non se la può inventare dalla sera alla mattina, e dunque è più facile fare populismo rozzo ed infantile. Prendiamo la vicenda Montefibre- NGP, o, per meglio dire, la questione del depuratore. Innanzitutto, va doverosamente ricordato che, appena vennero a conoscenza della richiesta dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, a pochi giorni dall’insediamento, il Sindaco Esposito e l’Assessore Marangio, informarono immediatamente tutti i gruppi consiliari e, da subito, si aprì la discussione politica. Il confronto tra tutte le forze politiche giunse alla valutazione del Consiglio Comunale. Il Consiglio Comunale poteva “limitarsi†ad esprimere un “si†acritico, oppure un “no†pregiudiziale: sarebbero state senza dubbio due posizioni entrambe legittime, ma che non avrebbero fatto l’interesse della nostra comunità. Invece, il Consiglio Comunale, anche su impulso positivo della Giunta Municipale, ha deliberato in sintesi: “si†all’Accordo di Programma del 2004, con le integrazioni apportate nel 2006; “si†alla validità del medesimo Accordo per tutto il 2010, con il conseguente beneficio degli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori del sito industriale NGP; “si†ad un impianto di depurazione dei reflui industriali - canalizzati - delle industrie presenti e di quelle da allocare nella zona ASI di Acerra; “no†ad un impianto diverso che si configuri come un impianto di trattamento dei rifiuti liquidi pericolosi e non pericolosi. Qualsiasi persona di buon senso, se non è animata da uno spirito demagogico, deve convenire che il Consiglio Comunale ha fatto una scelta saggia, che tiene conto della salvaguardia dei livelli occupazionali, unitamente alla volontà di tutelare l’ambiente e la salute. Il Piano Industriale di cui all’Accordo di Programma, prevede il riavvio delle attività dell’ex Montefibre/NGP, anche a seguito degli ammodernamenti tecnologici realizzati nel corso degli anni passati, e la realizzazione di nuove industrie, eco compatibili, nel settore aeronautico, che porteranno nuova occupazione. Su questa decisione si sono ritrovate tutte le forze della maggioranza e la metà dei consiglieri comunali delle opposizioni. E’ la prova che la collaborazione su questioni importanti per lo sviluppo della nostra città riesce a dare buoni frutti. Altro che ricatto o stupidaggini simili! La Giunta Esposito sta muovendo i primi passi, c’è il progetto presentato agli elettori che va portato avanti: ci vuole tempo, pazienza, e tanta, tantissima fatica; ci sarà bisogno di interventi di rinnovamento dell’apparato comunale per dare all’ Ente Comune più efficienza che serva a dare più servizi alla città; si darà alla città il nuovo Piano Urbanistico Comunale; c’è la grande sfida dei programmi complessi finanziati dalla Comunità Europea tramite la Regione Campania; ci sarà un territorio risanato che non dovrà più vivere il “massacro†ambientale a cui è stato sottoposto nei decenni passati; avremo una città pulita e riqualificata nei suoi luoghi di maggiore interesse; si darà sostegno a tutte le iniziative che assicurino lavoro, lavoro stabile e non precario (Lsu, disoccupati). E’ il cuore del progetto che a giugno scorso ebbe il consenso della città. Purtroppo, c’è chi è rivolto con la testa all’indietro e pensa di stare ancora in campagna elettorale e si lascia andare ad un vuoto e sterile massimalismo parolaio. La città vuole il buon governo e la soluzione dei problemi. Tommaso Esposito ci riuscirà, e noi tutti con lui.»

Lorenzo Oliviero

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“Ad Acerra, assenza di donne in Consiglio Comunale. Perché?â€

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Acerra - E dopo la pausa estiva, la nuova Amministrazione Comunale, ormai formatasi del tutto, può finalmente mettersi a lavoro sul serio, rimboccandosi le maniche dinanzi a ciascuna delle problematiche che dovrà affrontare nel corso di questo e dei prossimi anni; di certo non poche. Dovrà fare del suo meglio, questo è indubbio, specie in una città come Acerra.

 

Tuttavia, scorrendo la lista dei nominativi degli Assessori e dei Consiglieri Comunali, viene quasi spontaneo chiedersi come potrà riuscire a far fronte ad una simile mole di lavoro, che abbraccia così tanti ambiti, senza la presenza di neppure una donna nell’equipe, fatta eccezione per l’Assessore alle Politiche Scolastiche e Sociali, Immacolata Verone, scelta dall’attuale Sindaco Tommaso Esposito. Com’è possibile che si sia verificata una simile situazione? Una domanda più che legittima e che troverebbe la sua risposta, probabilmente, solo nell’ambito di un’inchiesta popolare, perchè di donne candidatesi nelle liste ce ne sono state. Eccome. Anche se in numero nettamente minore rispetto agli uomini: 101, a voler essere precisi. Ed hanno ottenuto una media di voti che non supera la cinquantina, con parecchi risultati da una sola cifra decimale, interrotti qua e là da altri, molto più rari, che sono riusciti a superare il 100. La candidata con il maggior numero ne ha ricevuti 233, ma, a quanto pare, non sono bastati, poiché nella lista dei 30 Consiglieri attuali non ne figura neanche uno di sesso femminile: Bicucci Antonio, Colantuono Giovanni, Selvaggio Biagio, Siracusa Carmine, Stellato Nicola e Zito Domenico per il PD; Bigliardo Gerardo, Buonavolontà Salvatore, De Maria Vincenzo, Di Balsamo Pasquale, Di Fiore Pier Giacinto, Esposito Giovanni Carlo, Iovino Gennaro e Liguori Alfonso Maria per il PDL; Crisi Vincenzo, Iorio Vincenzo, Lettieri Raffaele e Lombardi Cuono per l’Alleanza di Centro; Affinito Francesco e Piatto Andrea dalla lista “Progetto Acerraâ€; Elmo Carlo e Piscitelli Vincenzo per l’UDC; D’Anna Antonio e La Montagna Fausto nell’Italia dei Valori; Laudano Antonio della Lista Trenta, Tardi Domenico dell’MPA, Mondella Francesco di “Uniti per Bigliardoâ€, Albachiara Andrea dei Cattolici Democratici, Rao Domenico del Centro per la Libertà e, infine, De Laurentis Giovanbattista da “Un punto a Sinistraâ€â€¦ Nessuna donna, dunque. E lo stesso è accaduto nella Giunta Provinciale di Taranto, sebbene in quel caso sia intervenuto il TAR, con una sentenza che ne ha annullato le nomine e ha rimediato alla loro assenza, con la pubblica approvazione del Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna e della Vicepresidente del Senato, Emma Bonino, soltanto poche settimane fa. E non si tratta d’un discorso di Quote Rosa, stavolta. O meglio, non è su questo tipo di fronte che si dovrebbe battere. Dare per scontata la presenza di donne al Governo non è cosa giusta da fare, ma non è neppure giusto credere che non abbiano le capacità per occupare simili posti. E’ dunque un discorso di merito quello che andrebbe fatto e non certo di percentuali. E’ davvero possibile che non vi siano cittadine acerrane in grado di affacciarsi alla politica locale o di occuparsene in maniera consona? No, non è cosa da credere, visto l’interesse da queste dimostrato nell’avanzare la propria candidatura e le diverse iniziative portate avanti da associazioni femminili d’ogni tipo nel corso degli ultimi tempi, come ad esempio la lotta ambientale delle “Donne del 29 Agostoâ€. Non sarà piuttosto che la mentalità di paese, soprattutto al centro – sud, è ancora troppo chiusa e affatto fiduciosa nei loro confronti, anche a dispetto di tutte le lotte da esse compiute e dalla parità di diritti raggiunta, quasi come se vi fosse ancora una sorta di maschilismo strisciante e latente nei seggi? Forse una donna al potere, così come per mare un tempo, porta sfortuna anche nel XXI secolo? Mettere da parte le antiche credenze popolari, magari, farebbe bene un po’ a tutti. Ragionare per categorie, dividendo il mondo in compartimenti stagni, non è mai giusto, ma sempre controproducente. Riconoscere i meriti di chi ne dispone, invece, è di certo più ammirabile e degno di un essere umano. Questa è vera democrazia. Sarà bene tenerlo a mente per le elezioni future.

Annamaria Bianco

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Ci porteranno alla definitiva rovina

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Acerra - Poco tempo fa, in occasione delle elezioni amministrative, mi candidai in una lista civica; ci ho creduto, ho messo in gioco tutta la passione possibile, le forze in campo erano tante , quasi tutte nuove e giovanili,

credevo veramente nella possibilità che quelle elezioni sarebbero state capaci di generare un’amministrazione nuova, diversa dalle precedenti, capace di essere all’altezza dei problemi di Acerra, ma soprattutto capace di raccontare il vero sempre; è bastato poco per accorgermi che le mie speranze ne consumavano di scarpe in questo inutile vagabondare…..non c’era nessuna amministrazione da incontrare, non c’era affatto amministrazione, un’ombra che è restata nell’ombra quando c’era da intervenire, da dire no. Un’amministrazione capace di amministrare e non di subire per se e per il paese. Quanta amarezza! Forse starà seguendo la filosofia del Mahatma Gandhi:’’ un passo alla volta mi basta.’’ Si, perché un passo alla volta lo sta facendo, per portarci alla rovina definitiva.
“Non vorremmo fare la fine dei sorciâ€
Lo sbaglio
Ci si lamentava del non far niente da quest’amministrazione,della sua mancanza di fatti, di provvedimenti; ci sbagliavamo, abbiamo malignato, erano solo i tempi d’attesa del parto Dopo un travaglio di mesi, un travaglio sudato, tormentato, lungo ore ed ore, ecco venire alla luce il nascituro: l’Ngp-Montefibre Ovvero la scelta di localizzare negli stabilimenti di contrada Pagliarone uno sversatoio di liquami Strano come i testimoni siano quelli che già assistettero alla nascita dell’inceneritore, quei testimoni di allora che il neo sindaco ha voluto fortemente oggi nella sua amministrazione. Spontanea, quanto ingenua, mi sorge una domanda ‘’forse perché la loro presenza era beneaugurante? Ma in questo momento non c’è posto per l’ingenuità. Allora la domanda diventa più seria: forse questo è un cerchio che si chiude? Ma un cerchio che si chiude si chiama cappio, allora questo è un cappio al collo di Acerra e di tutti gli acerrani!. E la cosa ancora più grave che vogliono far passare questa scelta per la programmazione, la riqualificazione e lo sviluppo della città. Non può essere questo quel ‘’futuro ancora possibile ‘’della campagna elettorale. Ma chi vogliono prendere in giro? Sappiamo bene che Il gioco e il giogo continuano Oggi il puzzle si ricompone, ogni casella va al suo posto. Sono cambiati i giorni, i nomi, le stagioni, i protagonisti, il nome del potere no, quello è rimasto lo stesso ‘’il potere , per il potere,,quello che può anche giustificare uno sterminio di massa (e la storia l’ insegna!) Purtroppo il potere inebria, porta a dimenticarsi da dove si è partiti, per cosa si è partiti e dove si voleva arrivare. Sconcertata mi chiedo: Quanti macellai ancora deve conoscere questo paese? Il mattatoio è aperto, avevamo chiuso il macello comunale perché non a norma. Ora l’intero paese sta diventando una sorta di macello e tutti gli acerrani animali sacrificali. Non è giusto! Ma quale giustizia abbiamo mai avuta È solo destino , e il nostro, è quello di fare la fine dei sorci.
Passato, presente, futuro
La storia

Terreni alla diossina, aria irrespirabile per anni di fumi della Montefibre; Fumate nere ovunque; Le falde con l’acqua calda; bestiame che muore: Uomini, donne, bambini ammalati di tumore; Il latte alla diossina: ora l’Ngp-Montefibre con danni da scriversi nel prossimo futuro; irresponsabilità, stupidità, incoscienza? Non so! Spontaneo sorge un dubbio: e se fossero piaghe? Allora Acerra sarebbe l’Egitto! Se così fosse vorrebbe dire che per arrivare a “7†dovranno giungerne altre! E, se quelle dell’Egitto servirono a liberare gli ebrei dal faraone, vuol dire che anche queste dovranno servire a liberare gli acerrani da qualcuno! Dal suo faraone! A tutto questo forse non è necessario dare una spiegazione ecclesiastica, ma semplicemente laica, perché è solo frutto della scelleratezza umana. Ancora una volta c’è chi ha scelto di non dare un futuro ad Acerra e agli acerrani e forse nemmeno un presente, costretti come saranno a mangiare pane e veleni. Ma, se da una parte di fronte a questa totale incuria amministrativa e politica si levano pensieri amari, dall’altra però si alza forte la rabbia, il disappunto e un coro di voci che grida: basta! Quante altre croci ancora? Quanti altri morti ? Basta! Gli acerrani vogliono vivere per loro oggi e per i loro figli domani. Ma una vita decisa ancor prima di essere vissuta è una vita non ancora nata. Quindi chiedo: vogliamo permettere a questa vita di nascere e di vivere? Chi non vuole o non può lo dica, si faccia da parte. Altrimenti stacchi questo cartello di Samarcanda che è stato affisso alle porte del nostro paese e scriva con tutto il coraggio che ha: benvenuti ad Acerra.



Carmela Bianco

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Gino Bigliardo:«Questa giunta è la continuità dell’esecutivo di Marletta»

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Acerra - Carissimo Direttore,
ci siamo lasciati sul tuo giornale , subito dopo il risultato elettorale, con le mie considerazioni sulla vittoria di questa maggioranza politicamente composta da uomini di punta della vecchia giunta Marletta e complessa sotto il punto di vista politico.

 

Ora vorrei fare con te qualche considerazione sull’atto successivo, quello della composizione dell’esecutivo. Fui facile profeta nel prevedere una giunta diversa da quella annunciata da Tommaso Esposito ( che in campagna elettorale aveva promesso un esecutivo di alto profilo tecnico ), visto che lo stesso ha dovuto confermare i proconsoli di Espedito Marletta, vale a dire i vari Lettieri , Verone e Falco: come dire, nulla di nuovo sotto il sole. Questo, a mio avviso, è stato il primo obiettivo mancato di Tommaso Esposito, che è stato costretto a pensare più all’ equilibrio di questa variopinta maggioranza che al futuro della Città . Insomma, non ha guardato avanti !Il secondo obiettivo mancato è la continuità confermata ai Dirigenti Comunali nominati sotto il regno di Espedito Marletta, Dirigenti di una certa area politica, vicini all’area del Governatore Bassolino, uomo di Afragola, certamente non della Repubblica di San Marino! Alla faccia di chi andava cianciando di essere padroni in casa nostra .........................Abbiamo , quindi , una giunta che è la continuità della giunta Marletta , con un Sindaco che ha già avuto esperienze amministrative anni fa , nelle giunte socialiste e democristiane che hanno prodotto i risultati che tutti conoscono. Io sono preoccupato, perchè da quando questa Amministrazione si è insediata, ho sentito parlare solo di emergenza del lavoro , dei disoccupati , di posti di lavoro impropriamente assegnati, smentite ed altro . Non sento più i Comitati che hanno sostenuto Tommaso, “ il Sindaco della tutela della salute “, parlare del termovalorizzatore che ha acceso i forni , dell’immondizia sul Pantano, sulla prossima attività della Turbogas , del mai decollato monitoraggio della centrale Sogetel, dei liquami della ex Montefibre, insomma della tutela della nostra salute. Tacciono tutti, come se all’improvviso tutti i problemi ambientali fossero svaniti ; potenza della sinistra !Sono ancora più preoccupato, perchè sento parlare di Forum di Giovani, di accoglienza agli immigrati, di Cooperative per la solidarietà, ma non ho sentito o visto un solo atto di questa Amministrazione a difesa delle numerose famiglie di agricoltori che questa estate hanno dovuto, ancora una volta, svendere i prodotti agricoli e rinunciare al reddito: un danno incalcolabile per l’economia di questa Città.. Sono preoccupato perchè ormai viviamo barricati in casa, alla mercè dei ladri, quasi sempre extracomunitari, che stanno saccheggiando Acerra, senza che nessuno muova un dito. Sono schifato dalle strisce blu e dal traffico. Infine, sono doppiamente preoccupato dalle voci ricorrenti di transumanza di Consiglieri, da voci di accordi sotterranei, dal fatto che alcuni esponenti che compongono l’attuale maggioranza, stanno armeggiando per trovare un posto nelle liste del Popolo della Libertà, alle prossime elezioni regionali. Per questo, per quanto ho innanzi citato, occorre che tutte le forze sane del paese , senza distinzioni , si mobilitino : per combattere l’inefficienza della giunta, i voltagabbana, i cecchini di destra e coloro i quali si vendono per un piatto di lenticchie, passando da destra a sinistra senza alcuna dignità. (Riceviamo e pubblichiamo)

Gino Bigliardo

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"Acerra in tasca"- l'opuscolo di pubblica utilità più amato e richiesto dagli acerrani compie 22 anni - A Natale, 20000 copie circoleranno per la città a distribuzione gratuiita

 

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