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Acerra. Parte il referendum popolare "Acerra latrina d'Italia" contro la ‘fabbrica dei veleni’ NGP Bionatura

Liguori: “No alla discarica di liquami nella ex- Montefibre! Appuntamento alle dieci per cittadini e volontari per organizzare altri gazebo di raccolta”.
Acerra – Non si placano le proteste dopo la decisione della Regione di autorizzare la NGP Bionatura S.r.l. (Ex Montefibre) a stoccare ad Acerra 2400 tonnellate al giorno di liquami pericolosi e gli scarti della lavorazione industriale delle principali industrie petrolchimiche italiane. Il consigliere del Pdl Alfonso Maria Liguori, che da mesi si batte per far chiudere questa ennesima fabbrica della morte in un comune già disastrato dalla diossina, ha annunciato l’avvio delle procedure per la raccolta delle firme che consentirà al comune di bloccare l’attività di smaltimento pericolosa per la salute pubblica. Ecco il testo del quesito referendario: “Esortare il sindaco ad una più attenta e costante attenzione alle problematiche ambientali, impegnandolo, altresì, ad usare il regio decreto n. 1265, del 27.07.34, art. 216, 217, provv.to n. 3586 G.U. n. 104 del 07\05\1997, ordinanza n. 3370 del 27\08\2004 G.U. 03\09\2004 n. 307, Decr. Pres. Cons. Min. n. 04 del 23\06\2006 e Decreto del 12\01\2007 , delibera del consiglio comunale n° 65 del 25.10.2000, che obbliga il sindaco a non rilasciare autorizzazioni per attività insalubri sul territorio Acerrano, atti che gli consentono e vincolano lo stesso alla emissione di ordinanze efficaci per bloccare tutte le aziende dannose alla salute pubblica e nello specifico la emissione di ordinanza sindacale idonea a bloccare il decreto dirigenziale n. 390 della Regione Campania, BURC n. 3, del 11/01/2010 afferente l’autorizzazione alla NGP BIO NATURA s.r.l., di proprietà della Montefibre . Inoltre si obbliga il sindaco unitamente al consiglio comunale alla adozione di provvedimenti e azioni giudiziarie nelle sedi opportune sempre finalizzate a rendere del tutto inefficace o ad azzerare le autorizzazioni in materia ambientali che comportano pregiudizio alla salute collettiva. Il Tutto anche con l’ausilio delle autorità sanitarie presenti sul territorio”. Al Referendum hanno aderito la Federazione di associazioni eco-ambientaliste AssoCampaniafelix e le Donne del 29 Agosto, Telepulcinella, l’Associazione Radio Web Live e Radioweb, l’Associazione Raggi di Sole, l’Associazione Osis, l’Associazione Eidos e la Fondazione ‘G.Caporale’, e tutti i gruppi consiliari dell’opposizione che fin da subito si sono dichiarati contrari all’insediamento inquinante. “Per il principio di precauzione – ha dichiarato il delegato dell’Assocampaniafelix – questa industria insalubre non doveva essere autorizzata, ma il sindaco ha rinunciato ad utilizzare i poteri conferitigli dal Governo proprio per evitare la sua apertura”. “Il referendum servirà – ha concluso Esposito - per fargli adottare questi poteri ed evitare altri morti di cancro”. Caustico Alfonso Liguori: “la natura, l’ambiente e la vita sono dono di Dio. Valori da difendere e preservare. La difesa del territorio è un dovere dei cittadini e della politica. Ma quando la politica fallisce allora entra in campo il popolo, che è sovrano sul territorio in cui vive”. “Nessuno deve più usare le nostre terre come una latrina – ha proseguito Liguori - Nostro dovere primario è fare si che i nostri figli godano della natura benigna che ha circondato Acerra per secoli. Non possiamo permettere a nessuno di trasformare la nostra città in un campo di sterminio. Le attività industriali insediate sul nostro territorio stanno trasformando Acerra in ‘terra di nessuno’, dove non esiste alcuna forma di controllo, nessuna garanzia giuridica, scarsa tutela della salute pubblica e nessuna garanzia di legittimità”. Su youtube l’intervista completa al consigliere all’indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=fyj55MXmSmY.
Gennaro Esposito
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