Martedì, Febbraio 07, 2012
   
Testo

Programma Più Europa Acerra:“ ’a carta ’e museca mman’ e scarpareâ€

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L'Intervento di Espedito Marletta. Linee Guida Programmi Integrati Urbani PIU’ EUROPA nelle nostre città documento della Regione Campania .

PREMESSA
Gli orientamenti strategici comunitari 2007-2013 dedicano particolare attenzione alle esigenze specifiche di alcuni territori, come le zone urbane. Essi incoraggiano un “approccio integrato†della politica di coesione che deve non soltanto favorire la crescita e l’occupazione, ma anche perseguire obiettivi sociali e ambientali. Tale obiettivo deve essere conseguito con l’elaborazione e l’attuazione di specifiche strategie innovative di rivitalizzazione socioeconomica sostenibile, che promuovano mutamenti visibili d’avanguardia nelle zone urbane. Ciò in sintonia con la legge urbanistica regionale, la n.16 del 2004, e con gli atti successivi, in applicazione della stessa da quelli di adozione della Pianificazione Territoriale Regionale (PTR) alle delibere di Giunta regionale. Si auspicano, dunque, programmi integrati urbani innovativi e sostenibili che impostino in modo creativo la gestione urbana e le trasformazioni sostenibili. La Regione Campania ha redatto i propri PO FESR e PO FSE in coerenza con tali orientamenti e ha posto quale prioritaria dimensione territoriale di intervento le città medie, proponendo, per quelle con popolazione superiore ai 50.000 abitanti, una strategia di sviluppo strettamente connessa a programmi integrati di riqualificazione e sviluppo urbano. Sarà, inoltre, riconosciuto e sostenuto il ruolo preminente che le città capoluogo svolgono per il territorio regionale in termini di concentrazione di servizi, funzioni e responsabilità superiori. Nell’ottica di un approccio territoriale integrato, attraverso la promozione del partenariato istituzionale e socio-economico e il rafforzamento della governance inerente le politiche di sviluppo urbano, la Regione Campania  ha previsto nel PO FESR 2007-13 l’Asse VI “Sviluppo urbano e qualità della vita†che verrà attuato in coerenza con lo strumento “P.I.U.’ EUROPA†di seguito illustrato.
FINALITA’ E PRINCIPI GENERALI Al fine di rafforzare l’attrattività e la competitività delle città medie campane si elaborano e si mettono in atto Programmi Integrati Urbani (P.I.U.’ EUROPA) che perseguono la rivitalizzazione socioeconomica sostenibile e la qualità urbana, energetica ed ambientale degli ambiti di intervento, rendendo massimo l’impatto, la riconoscibilità e la visibilità dell’iniziativa. I principi guida dei programmi sono: 1) la sostenibilità delle scelte,ottenuta mediante la partecipazione dei cittadini e dellasocietà civile in modo da accrescerela legittimità e l’efficacia delle azioni,attraverso l’attivazione di forum condotti con riferimento alla metodologia di agenda 21; 2)il perseguimento di una alta qualità di vita, applicando i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di eco-compatibilità; 3) il rafforzamento del partenariato tra i soggetti pubblici e tra pubblico e privato; 4)Ottimizzazione della spesa sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Inoltre, si riconoscono almeno quattro punti fondamentali da prendere in considerazione per rafforzare l’attrattività delle città: 1) i trasporti mediante accessibilità e mobilità; 2) l’implementazione e l’accesso ai servizi e alle attrezzature; 3) l’ambiente naturale e fisico; 4) la cultura e qualità della vita dei cittadini.
  AMBITO DI APPLICAZIONE Un programma che si pone come obiettivo quello di modificare sensibilmente le condizioni di vivibilità della città, migliorandone l’attrattività, al fine di candidarle come nodi della rete per la competitività del sistema regionale, si può concentrare sulle porzioni urbane a maggior rischio (le snaturate periferie delle grandi aree urbane, le aree urbane sottoutilizzate o non utilizzate, i centri storici soggetti a degrado fisico, economico e sociale, le aree naturali in ambito urbano, i “waterfrontâ€), in coerenza sia con i Piani Strategici laddove esistenti, che con l’impostazione del PO FESR e ritenuti urgenti dalle autorità cittadine. Il Programma, volto alla risoluzione di una specifica problematica, verrà concentrato in un ambito territoriale chiaramente definito e individuato dalla città delegata, caratterizzato da almeno 3 delle seguenti problematiche: a) elevato consumo di suolo e scarsa presenza di aree a verde destinate ai cittadini; b) diffuso degrado delle costruzioni e dell’ambiente urbano, frammentazione del tessuto insediativo parcellizzazione e degrado delle aree di pregio naturalistico; c)  carenze di servizi ed infrastrutture destinate alla collettività, con particolare riguardo a quelli per l’infanzia; d)  situazioni di scarsa coesione sociale e di marcato disagio abitativo; e)  rischio di depauperamento delle funzione urbane tipiche e di perdita delle connotazioni identitarie dei centri storici, nonché difficoltà di sviluppo di funzioni urbane avanzate (terziarie, quaternarie), legate all’ambito della ricerca e dell’innovazione e alla presenza di gruppi culturali, quali studenti universitari; f)  situazioni di incompatibilità territoriale e ambientale con la residenza; g)  presenza di aree urbane degradate, abbandonate, e/ dimesse, nonché di aree non utilizzate o sottoutilizzate, suscettibili di riuso e/o rinnovamento; h) scarsa vitalità economica; i) alto livello di disoccupazione di lunga durata, con riguardo soprattutto alla componente giovanile e femminile; l) basso livello di istruzione, carenze significative di specializzazione e di abbandono scolastico; m)  presenza consistente di immigrati; n)  esigenza specifica di riconversione e bonifica ambientale a seguito di problemi socio-economici locali; o)  elevata criminalità.  Gli interventi del programma saranno condotti su precise  unità di riferimento che potranno essere la municipalità, il quartiere, o anche unità urbane altrimenti individuate, ottenute aggregando singole sezioni censuarie in modo da permettere precise perimetrazioni, ove richieste dalla natura degli interventi medesimi, e assicurare la disponibilità, l’affidabilità e l’uniformità degli indicatori micro-territoriali per realizzare l’analisi socioeconomica e territoriale necessaria. Nel caso di Comuni che hanno il proprio territorio, o porzione di esso, ricadenti in uno dei SITI patrimonio UNESCO, l’intervento potrà prioritariamente riqualificare quella porzione di territorio su cui insiste il sito UNESCO e le azioni proposte saranno coerenti con il piano di gestione del Sito. Qualche settimana fa, all’assemblea nazionale della Coldiretti, il ministro Tremonti, con estrema violenza quantomeno verbale, ha tacciato di “cialtroneria†quelle regioni ed enti locali del Meridione che, in un periodo di crisi economica virulenta come quella che stiamo vivendo in questi anni, utilizzano in misura irrilevante le risorse stanziate nella programmazione comunitaria Fers 2007/2013. E’ ovvio che intervenire in modo così grossolano fa esprimere anche valutazioni grossolane. E proprio perché le questioni sono sempre un pò più complesse, un ministro della Repubblica dovrebbe esprimersi adeguatamente sulle cause e circostanze di tale “malagestio†dei fondi comunitari. Ma forse tale esternazioni hanno proprio l’intento leghista di preparare il clima politico/culturale funzionale ad adottare una manovra di tagli differenziata: ovvero meno penalizzante per le regioni del nord (presunte virtuose) e di più per le regioni del sud (inefficienti e sprecone). Ma, stabilito che effettivamente nel meridione, in generale, vi è una carenza di efficienza dei servizi pubblici e di malgoverno, occorre intervenire con strumenti chirurgici ed incisivi piuttosto che riducano le sacche di inefficienza e di clientelismo, piuttosto che semplicisticamente rifugiarsi nell’intento politico della Lega Nord di difendere le regioni più ricche, amputando l’Italia dalle regioni meridionali più in difficoltà. Ciò premesso, mi sono incuriosito di come stava procedendo il programma PIU EUROPA - ACERRA che l’amministrazione comunale di Acerra, da me presieduta, era riuscita ad accreditare nella definizione dei programmi comunitari Fers 2007/2013 ed ho potuto constatare che le attività previste nel “timeline†sono ferme a quanto operato fino al febbraio 2009 e che sono ancora sintetizzabili nel comunicato e nei documenti redatti all’epoca e che riepilogo di seguito.
Programma PIU’ EUROPA ACERRA Le azioni comunitarie della politica di coesione europea 2007/2013 mirano a far fronte alle sfide derivanti dalle disparità economiche, sociali e territoriali, concentrando gli interventi su un numero limitato di priorità, che riflettono gli obiettivi di Lisbona (crescita, competitività e occupazione)  e di Goteborg (ambiente). Inoltre con la nuova programmazione 2007/2013 la Commissione Europea ha inteso definire un diverso approccio nella gestione ed utilizzazione dei Fondi Strutturali, vista anche l’entrata nella Comunità Europea di dieci nuovi paesi, riconoscendo le città europee come pilastri dello sviluppo regionale, in quanto in grado di affrontare in maniera più puntuale i problemi legati ai servizi, all’inclusione sociale, alla sicurezza, alla riqualificazione urbana. L’obiettivo della programmazione dei fondi comunitari nella proposta di regolamento del Consiglio presentata nel luglio 2004, recante disposizioni generali sul Fondo Europer di Sviluppo Regionale (FESR), sul Fondo Sociale Europeo (FSE) e sul Fondo di Coesione (FC), è stato articolato mediante esplicito richiamo all’importanza della dimensione urbana e al contributo delle città, soprattutto di medie dimensioni, allo sviluppo regionale. Per queste ultime è stato proposto un maggiore spazio nell’ambito della programmazione, al fine di promuovere il rinnovamento urbano e le questioni urbane: “un nuovo sviluppo che partisse dal bassoâ€. La Regione Campania, recependo gli orientamenti comunitari, ha definito nell’asse 6 del PO FESR “Sviluppo urbano e qualità della vitaâ€, l’obiettivo operativo “6.1 - Città Medieâ€, rivolto alle città con più di 50mila abitanti. In tale ambito l’Amministrazione comunale di Acerra ha elaborato un progetto, curato direttamente dal Sindaco Espedito Marletta con il supporto del suo staff, che riguarda il quartiere Spiniello, su cui saranno sperimentati interventi innovativi di riqualificazione urbana (recupero delle infrastrutture, servizi urbani, innovazione in campo architettonico, utilizzo fonti energetiche alternative e sperimentazione di nuovi modelli di viabilità). Questo progetto sarà finanziato per un importo di circa 30 milioni di euro, grazie al protocollo d’intesa tra la Regione Campania e il Comune di Acerra sottoscritto lo scorso 1 agosto 2008 dal Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e dal Sindaco Espedito Marletta. Tale progetto si integra con altre misure riguardanti trasporti e mobilità (Asse 2), inclusione sociale (Asse 3), ricerca e sviluppo (Asse 4), costituendo pertanto la premessa di ulteriori finanziamenti comunitari che saranno replicati in altre parti della città. “La sottoscrizione del protocollo d’intesa, in riferimento alle politiche di riqualificazione e rigenerazione urbana, rappresenta una tappa importante nell’opera di reinquadramento integrato di questo territorioâ€, ha dichiarato il Sindaco Marletta dopo aver apposto la firma in calce all’accordo.
“La città di Acerra, seppur di medie dimensioni, soffre dei problemi di una grande città con quartieri periferici e centro storico sconnessi tra di loro per mancanza di funzioni. Intendiamo creare un tessuto connettivo che riunisca la città sia con una rete di infrastrutture viarie e di mobilità più razionale ed ambientalmente sostenibile sia con un arricchimento di funzioni secondarie (scuole, attrezzature sportive, luoghi di aggregazione) che recuperino qualità del vivere in questi territori ove negli ultimi decenni si sono solo costruite case, anche in modo abusivo, senza alcuna preoccupazione di far precedere la crescita urbana da un’adeguata funzionalità di infrastrutture primarie e secondarieâ€, ha aggiunto il primo cittadino, che così ha concluso: “Il risultato dovrà essere una città più organizzata nella sua vita quotidiana e nel miglioramento delle condizioni del vivere dei suoi abitanti. La Regione Campania ha lanciato una scommessa nel coinvolgere con piena titolarità di funzioni le cosiddette città medie e l’Amministrazione comunale di Acerra ha colto questa occasione di crescita politica ed amministrativa che, a partire da questo momento, ed entro 18 mesi dovrà articolarsi in opere pubbliche concretamente realizzabili. Con oggi si è raggiunta una tappa importante nella concertazione Comune - Regione ma comincia un avvio di responsabilizzazione di questo ente in materia di programmazione, attuazione e rendicontazione dei programmi comunitari, che è una sfida amministrativa nella sfida politica della crescita della nostra cittàâ€. Atti amministrativi e documentazione di riferimento del “Programma Integrato Urbano della Città di Acerra†  Delibera di Giunta Comunale n. 169 del 16 luglio 2008 completa di allegati. Documento di sintesi del Programma PIU’ EUROPA Acerra. Protocollo d’intesa Tra la Regione Campania e il Comune di Acerra per “L’elaborazione e l’attuazione del Programma Integrato Urbano della Città di Acerra†Comunicato stampa n. 33 del 01/08/2008. Decreto del Presidente della Giunta Regionale della Campania n. 202 del 29 settembre 2008 relativo alla costituzione della “Cabina di Regia†per il coordinamento del processo di realizzazione del “Programma Integrato Urbano della Città di Acerraâ€. Avviso pubblico per la formazione di una short-list di esperti per l’affidamento di incarichi professionali di assistenza al RUPA per le attività di gestione e rendicontazione nell’ambito del programma “Più Europaâ€.
Manifestazioni di interesse da parte della cittadinanza: manifesto e formulario di partecipazione. Assemblea pubblica per la redazione del Documento Operativo Strategico (D.O.S.) del Programma Integrato Urbano della Città di Acerra. Scarica il manifesto con il calendario degli incontri. Short-list di esperti per l’affidamento di incarichi professionali. Non vorrei, in contraddizione con quanto detto prima, dare poi ragione al ministro Tremonti per il fatto che ad oltre un anno di distanza degli atti effettuati, ad oggi non sia stato ancora emesso il decreto di approvazione della delega al comune di Acerra per la carenza di programmazione degli interventi e non sia stato ancora stipulato l’accordo di programma con la Regione Campania per la condivisione operativa degli interventi da eseguire sul nostro territorio. E proprio per non essere grossolano nei giudizi si riportano gli esiti del monitoraggio del PIU EUROPA nei diciannove comuni della Regione Campania. Monitoraggio del PIU EUROPA nei diciannove comuni della Regione Campania. Nell’ambito del progetto Asset (finanziato dalla Comunità Europea) sono state ascoltate, da novembre del 2009 a gennaio del 2010, tutte le 19 città destinatarie di programmi integrati urbani. Le interviste hanno indagato tre aspetti specifici: lo stato dell’arte della pianificazione urbanistica comunale, lo stato dell’arte dell’iter procedurale del Piu e la volontà del Comune di accedere alla delega per l’accordo di programma.
IL MONITORAGGIO Dai dati del monitoraggio emerge che solo Salerno e Cava de’ Tirreni hanno già firmato l’accordo di programma mentre un numero ristretto di città (Benevento, Ercolano, Castellammare di Stabia, Scafati, Portici e Battipaglia) sono prossime a raggiungere tutti i requisiti richiesti per la stipula, che avverrà verosimilmente da qui a sei mesi. Gli altri comuni si trovano in una situazione problematica determinata da una complessa situazione di partenza. Ovvero strumentazione urbanistica obsoleta, esigenza di produrre varianti ai piani sovraordinati e necessità di avviare complesse procedure di esproprio o da un ritardo nell’iter di definizione del Piu per la mancata approvazione del documento di orientamento strategico o per incompleta definizione del Piu perché magari hanno firmato il protocollo in tempi successivi rispetto alle altre.
SITUAZIONE FINANZIARIA Dal punto di vista finanziario la situazione rispecchia gli altri aspetti considerati: nei pochi mesi di avvio del programma sono stati erogati oltre 40 milioni di euro sul totale dei 650 milioni di finanziamento. Si tratta, tuttavia, di un primissimo traguardo. Nel 2010, infatti, per il programma Piu Europa, la spesa prevista per non incorrere nel disimpegno automatico delle risorse è di oltre 130 milioni di euro. L’associazione di sostegno agli enti territoriali ha poi individuato alcune proposte operative per migliorare l’interazione tra i Comuni che partecipano al progetto: innanzitutto, andrebbe valutata l’opportunità di sperimentare pratiche di benchmarking (il processo di misurazione di prodotti, servizi e prassi aziendali mediante il confronto con i concorrenti più forti) fra le città affinché le esperienze positive possano essere di riferimento per le altre, che va accompagnata dall’attivazione di incontri periodici per rimuovere le difficoltà di ordine procedurale. Inoltre, bisognerebbe svolgere ulteriori approfondimenti dedicando workshop mirati a favore dei responsabili Piu e dei Regolamenti unici di progettazione sui singoli interventi delle 19 città anche per elaborare un manuale di attuazione del Por Fesr.
I RISULTATI - Ad oggi tutte le 19 città medie coinvolte nel Piu Europa hanno firmato il protocollo d’intesa tra il febbraio del 2008 e il settembre del 2009. - Due città (Salerno e Cava dé Tirreni) hanno firmato l’accordo di programma - Sei città firmeranno in tempi rapidi l’accordo di programmazione - Cinque città sono in una fase avanzata di definizione dei programmi - Entro marzo, realisticamente, altre cinque città firmeranno l’accordo di programmazione Ercolano, Benevento, Castellammare e Aversa hanno avviato i programmi come beneficiari. Al 31 dicembre del 2009 l’obiettivo operativo del Piu ha rendicontato 6,5 mln di euro su 40 erogati a fronte di un stanziamento di 650 mln. Ed Acerra, perché, in quest’ultimo anno, da comune capofila dei diciannove comuni, è diventato fanalino di coda pur avendo la pianificazione urbanistica più recente e coerente con la pianificazione sovracomunale a seguito dell’adozione del Piano Urbanistico Comunale nel febbraio 2009 dalla giunta Marletta; pur avendo già avuto approvato il protocollo d’intesa con la Regione Campania fin dall’ 1/8/2008, unitamente al documento di orientamento strategico ed il documento di sintesi? Scusate, se preso dallo sconforto mi esprimo nel modo grossolano che ho censurato all’inizio dell’articolo: ‘a carta ‘e museca mman’ e scarpare.



Espedito Marletta

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Il Prefetto Marcello Fulvi ha firmato, questa mattina, la delibera dei lavoratori Socialmente Utili che prevede le 36 ore lavorative. Nei giorni passati i lavoratori avevano incontrato il sub Commissario Picardi e successivamente il Prefetto. I LSU ottengono con questo atto, del Commissario Prefettizio, ciò che non avevano ottenuto con i politici acerrani. Ritorna il sereno nel Palazzo Bianco di Viale della Democrazia. Con questa delibera si pone fine a quella agitazione e mobilitazione che per qualche giorno aveva bloccato l'apparato burocratico comunale. I LSU, soddisfatti, ringraziano il Prefetto Fulvi

 

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