Mercoledì, Settembre 08, 2010
   
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L’attuale governo comunale sta vivendo di rendita

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L'Intervento di Espedito Marletta. Linee Guida Programmi Integrati Urbani PIU’ EUROPA nelle nostre città documento della Regione Campania .

Subito dopo il non voto al bilancio, da parte dei consiglieri comunali dell’IDV, sembrerebbe nata una spaccatura all’ interno del partito dell’Italia dei Valori tra il gruppo consiliare (D’Anna Antonio - La Montagna Fausto), il portavoce (Domenico Brasile) e il coordinatore (Vincenzo Falco). L’intervista realizzata dal nostro direttore è stata fatta quasi in concomitanza del nuovo evento interno all’IDV. L’ormai ex assessore all’Urbanistica, allo Sport e alle politiche del territorio dell’amministrazione Esposito non si è sbottonato sul marasma che ha colpito il suo partito e ha spostato il tiro sulla débâcle della maggioranza in occasione della votazione, in consiglio comunale, per l’approvazione del Bilancio di Previsione. Quest’ultimo è il documento contabile che contiene le previsioni di entrata e di spesa relative all’anno di riferimento, o meglio, lo strumento di programmazione delle attività del comune. In altre parole, attraverso il Bilancio di Previsione vengono gestite le spese e le entrate delle diverse attività promosse dall’amministrazione locale. Nel corso dell’intervista il Prof. Falco ha espresso senza remore la sua opinione sui mali dell’attuale governo comunale, reo – a suo parere – di non avere una guida e un programma capace di mantenere compatta una coalizione di maggioranza piuttosto eterogenea. D’altronde, era stato lo stesso coordinatore dell’Idv in un comunicato stampa – datato 7 luglio - a definire l’attuale amministrazione comunale un “cartello elettorale” e non una vera “coalizione forte e coesa”. Ciononostante, sembra che Vincenzo Falco voglia mantenere aperta la porta del dialogo col principale partito della maggioranza, ovvero quel Pd che ha appena eletto come Segretario Vittorio Corbi. L’auspicio di Falco è che il Pd possa imprimere una svolta all’attuale situazione politica acerrana, dal momento che urgono linee direttive precise e – almeno questo è il suo augurio – il più possibile condivisibili da parte delle forze alleate.
Prof. Vincenzo Falco, l’Italia dei Valori ha mantenuto la promessa, cioè non ha votato il Bilancio di Previsione, assentandosi in consiglio comunale. Cosa si sente di dire in merito?
«Innanzitutto, ci tengo a sottolineare che il sottoscritto, così come il partito dell’Italia dei Valori, mantiene sempre la parola data. Il problema è che siamo al cospetto di una coalizione di maggioranza estremamente frammentata, perché composta da diverse anime ed indirizzi politici. All’inizio si è accettata tale situazione perché avevamo intenzione di realizzare progetti significativi per la città, ma come si è visto le difficoltà non sono tardate a presentarsi. La mancanza principale di quest’amministrazione è stata il non aver avuto la forza di tenere compatta la maggioranza, assicurando la giusta visibilità ad ognuna delle componenti in questione. A tutto ciò va sommato che non ci sono mai stati degli obiettivi condivisi e quando le cose si mettono in questo modo ognuno va per la propria strada, a discapito di quelli che erano gli intenti iniziali. Certo, la situazione era difficile da gestire e noi lo sapevamo sin dall’inizio, ma speravamo che le cose potessero andare diversamente».
Oggi, 7 luglio, era l’ultimo giorno utile per approvare il Bilancio di Previsione. I voti favorevoli alla maggioranza sono stati quindici, il che significa che essa, ormai, non esiste più. Qual è la sua impressione?
«Credo che la sua analisi sia giusta. Ora, bisogna lavorare per trovare le soluzioni opportune per risollevare le sorti di questa città e della sua classe dirigente. Noi dell’Italia del Valori siamo abituati ad intendere la politica come uno strumento atto al raggiungimento di obiettivi ben precisi. Ebbene, tutto ciò nell’ultimo anno di amministrazione è mancato. In più, quello che si è tentato di fare, altro non era che una ripresa di alcune attività avviate dalla precedente amministrazione comunale. In sintesi, l’odierno governo comunale ha vissuto di rendita». A proposito dell’amministrazione Esposito, in alcuni manifesti dell’Italia dei Valori si è parlato d’immobilismo politico. Siccome lei ha fatto parte anche del passato governo comunale, come si spiega questa paralisi politica e quale potrebbe essere stata la sua causa? «Beh, penso sia sotto gli occhi di tutti che il motivo principale del suddetto immobilismo politico sia la mancanza di una maggioranza coesa. In quest’amministrazione ci sono delle componenti troppo eterogenee, che avrebbero potuto coesistere solo intorno ad un programma ben definito. Oltre a questo è mancata una guida forte, che ritengo necessaria in condizioni politiche come quelle che si sono verificate alle scorse elezioni amministrative». Un mese fa ci sono state le dimissioni del Sindaco Esposito, che ha dichiarato di non poter più andare avanti con i soliti trucchetti di mestiere che condizionano, ormai da tempo, la vita politica acerrana. Poi, queste dimissioni – come avevamo ampiamente previsto – sono rientrate, ma ci può spiegare realmente cos’è successo?
«Questa domanda dovrebbe farla al Sindaco e non al sottoscritto. Detto ciò, bisogna prendere atto che non è cambiato nulla rispetto a prima. Ci sono soltanto delle deleghe un po’ più complesse, ma se non c’è una coalizione forte, unita e ben propensa a lavorare sinergicamente, risulterà sempre difficile poter operare per il bene delle città».
Questa coalizione era formata da alcuni partiti e da molte liste civiche. I due partiti principali erano il Pd e l’Idv, che tra l’altro avevano espresso il proprio sostegno al Sindaco in seguito alle sue dimissioni. Che cosa dobbiamo aspettarci per il futuro, o meglio, come proseguirà il rapporto tra il suo partito e il Pd? «Innanzitutto, c’è da augurarsi che si ritorni ad una visione della politica incentrata sulle linee direttive dei partiti. Non si può più consegnare tutto nelle mani delle persone elette, perché questa è una strada sbagliata. Per quanto riguarda il Pd, so che è stato appena eletto come segretario Vittorio Corbi, al quale faccio i miei migliori auguri».
Che cosa rimpiange Vincenzo Falco dell’amministrazione Marletta?
«È difficile rispondere alla sua domanda, perché si era in un momento storico diverso. Quello che posso dire è che anche con Marletta ho riscontrato delle difficoltà, ciononostante siamo riusciti ad avere delle grosse soddisfazioni su alcuni punti programmatici».
Che cosa non rimpiange dell’amministrazione Esposito?
«Sicuramente le dimissioni!».



Giovanni Balsamo

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