Martedì, Maggio 22, 2012
   
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Bigliardo: "Il Sindaco, non solo non conta niente all'interno della maggioranza, ma è soltanto una figura simbolica".

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"il Sindaco è solo una figura simbolica, il Presidente del Consiglio, Raffaele Lettieri non è più il nostro Presidente.

Dopo la tortuosa vita politica acerrana degli ultimi mesi, dopo le dimissioni del sindaco Tommaso Esposito e dopo questo breve periodo estivo di pausa, il nostro direttore ha raggiunto il dott. Gerardo Bigliardo ( capogruppo del PdL nel Consiglio Comunale) per un’intervista e per avere più chiara la situazione di questa nuova stagione politica che sta avendo inizio. Dopo questa pausa estiva, come intende affrontare la nuova stagione politica? «Nello stesso modo in cui ci siamo insediati in Consiglio Comunale. Io ho sempre richiesto politica e non interessi personali, ma purtroppo in Consiglio questa è quasi del tutto assente. Tutto ciò è il risultato di una scarsa preparazione politica, e’ il frutto di un’elezione che andrebbe rivista nel suo intero sviluppo, perché Acerra ha bisogno di politica e non certo di interessi personali, altrimenti sarà destinata a morire così, in queste condizioni. Condizioni indecorose per una città che meriterebbe almeno che chi occupa gli scanni del governo cittadino avesse la stessa preparazione dei consiglieri che ci hanno preceduto». Qualche mese fa vi eravate proiettati per una sfiducia al Presidente del Consiglio. Avete poi protocollato questa mozione? «Non solo l’abbiamo protocollata, ma l’abbiamo anche annunciata molto forte in Consiglio. Purtroppo, per il regolamento Comunale, c’è bisogno dei due terzi dei consiglieri per sfiduciare il Presidente del Consiglio, ma, comunque, abbiamo ribadito che il nostro voto è stato ritirato: lui i voti del PdL non li ha più. Ci ritroviamo con un presidente del consiglio che stranamente non fa un lavoro super partes, ma cerca soprattutto di sfaldare la minoranza, di modo che non ci siano dissidenti all’interno della maggioranza. A noi non interessa tutto questo, noi andremo avanti per la nostra strada: l’interesse è il bene di acerra. Quindi io dico che il PdL continuerà nella sua lotta e il Presidente del Consiglio deve sapere che non è più il nostro Presidente». Si è parlato anche di impeachment di questa amministrazione, soprattutto riferito al sindaco. Di cosa si trattava e cosa state preparando? «Spulciando il bilancio comunale, abbiamo visto che ci sono dei fondi che devono essere destinati all’associazione Acerra Nostra. Guardando bene gli atti, nel consiglio direttivo c’è anche la figlia del sindaco: questo è un atto molto grave. Anche se questo accordo con Acerra Nostra è stato determinato dalla passata amministrazione per lo sviluppo del museo baronale, il sindaco avrebbe dovuto guardarsi bene dal fare questa operazione. Avrebbe dovuto scegliere se avere la figlia nel consiglio di amministrazione a tutela dei suoi interessi, dato che era lui precedentemente il rappresentate, o evitare di fare queste donazioni a un associazione che non è altro che una fucina di voti di sinistra». C’è chi, per un certo periodo di tempo, vi ha definito salvagente di questa amministrazione. Sembrerebbe che da questa intervista sia cambiato qualcosa: che tipo di opposizione farete? Questa amministrazione è per voi arrivata al suo capolinea? «Dal mio primo intervento fui molto chiaro, dissi che questa era una opposizione molto dura. Fummo criticati anche dagli stessi elementi della minoranza, che affermavano di avere un’opposizione non preconcetta. L’opposizione preconcetta, però, è una cosa, l’opposizione dura, invece, ne è un’altra. In uno degli interventi dissi che eravamo diventati propositivi, ma tutte le nostre proposte non sono state accolte né dal sindaco, né tanto meno da questa maggioranza così ottusa, pronta solo a litigare sulla spartizione dei posti». Questo significa che siete pronti alle elezioni e a mandare a casa questo sindaco. Insomma è arrivato al capolinea? «Per noi il sindaco era già al capolinea nel primo insediamento: senza un programma e senza una direttiva riguardante il futuro! Questa amministrazione non solo era miope, ma era addirittura cieca. A distanza di mesi si può dire che eravamo pienamente coscienti di quello di cui Acerra aveva bisogno. Lo avevamo detto in campagna elettorale e lo ribadiamo ancora oggi: gli acerrani non hanno visto niente e niente vedranno finchè l’amministrazione Esposito resterà in carica». Come valuta l’operato di questo sindaco? «Senza infamia e senza lode. Potrei parlare molto male del sindaco perché, fin dal primo momento, non ha mai cercato un contatto con l’opposizione. In molte situazioni, dove lui poteva essere veramente l’ago della bilancia di accordi tra maggioranza e opposizione, si limitava a rispondere “si” alle nostre proposte, senza però esser mai stato consequenziale a quanto affermato. Questo significa che non solo non conta niente all’interno della maggioranza, ma è soltanto una figura simbolica: sembra quasi il Presidente della Repubblica». È preoccupato per la nascita del nuovo psi ad acerra?«Assolutamente no, anzi ho accolto con favore il manifesto che annunciava la costituzione di questo nuovo psi. Anche perché all’interno ci sono delle menti pensanti e soprattutto ci sono degli esperti di politica che sicuramente potranno dare un contributo notevole alle grandi deficienze del centro destra, legate al fatto che scuole di politica non ce ne sono». Simul stabunt, simul cadent, “come insieme staranno così insieme cadranno”: speriamo che la politica acerrana non lo dimentichi!



Giovanni Balsamo

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Dicembre 1999 - Dicembre 2011- "Acerra in tasca" la guida della città di Acerra, edita dalla Casa Editrice Sansone, compie 22 anni

 

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