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Piano Urbanistico Comunale, Questione Morale?

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21 Febbraio 2009. Il PUC sembrerebbe la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il sindaco Espedito Marletta con la sua nuova Giunta, il giorno 21 febbraio 2009, in sole 12 ore approvò il Piano Urbanistico Comunale. Dopo sette giorni, 21 consiglieri comunali, dimettendosi e protocollando la loro firma davanti al notaio, sciolsero il Consiglio Comunale e spedirono a casa Marletta. Il 10 Giugno corrente anno, l’assessore all’urbanistica ed al PUC, prof. Vincenzo Falco, si dimette dal suo incarico. Sembrerebbe che il PUC faccia “stragi†politiche.
Che cos’è il PUC? E’ il Piano urbanistico comunale cioè uno strumento di gestione del territorio comunale. I suoi elaborati cartografici, tecnici e norme in materia di leggi urbanistiche, regola la gestione delle attività di trasformazione territoriale ed urbana del comune. Il PUC nasce per aggiornare il vecchio Piano regolatore generale. Esso è in grado di ridefinire la destinazione d’uso delle particelle terriere, vincoli, zone di rispetto, insomma ridefinisce il futuro di un intero territorio. Prima della sua approvazione si possono apportare delle osservazioni. Osservazioni che possono essere fatte da quel cittadino che ritiene che siano stati lesi i suoi diritti. Il Comune, motivandolo al Consiglio comunale, può accettare le richieste o respingerle; esso non è vincolato a soddisfarle. Le osservazioni vanno fatte in un lasso di tempo prima della definitiva approvazione. A poco meno da due anni, il PUC ancora non approda in Consiglio Comunale, mentre due teste politiche sembrerebbero cadute proprio per questo Piano. Ricostruiamo il percorso e tentiamo di capire insieme perché non è approdato ancora in Consiglio Comunale nonostante le innumerevole richieste.
21 Febbraio 2009. Il Sindaco Marletta con la nuova giunta approva il PUC. In sole 12 ore il Primo cittadino Espedito Marletta vara la sua sesta amministrazione comunale in seguito alle autosospensioni e dimissioni di gran parte degli assessori. La nuova formazione è costituita da Giovanbattista De Laurentis, Rosaria D’Anna, Giuseppe Del Pennino, Paola Astuto. Il nuovo esecutivo, - sottolinea Marletta - nasce con una impronta ben precisa, per adottare atti nell’interesse del territorio senza alcun vincolo utilitaristico, tant’è che già questa mattina si è insediato e ha approvato il PUC, che consente finalmente alla popolazione acerrana di non essere ostaggio nelle mani di certa politica, ma di esercitare il proprio diritto di partecipazione attiva. ( tablò Marzo 2009)
27 Febbraio 2009. Il Sindaco Marletta conclude il suo mandato dopo sette giorni dal varo della sesta amministrazione di Centrosinistra e dopo aver approvato in Giunta il PUC. Infatti, 21 consiglieri comunali sanciscono la fine di Marletta sindaco il giorno 27 febbraio 2009. Finisce così la sfida che il triumvirato si era lanciato a colpi di fioretto, finisce a colpi di sciabola. Marletta, Lettieri e Piatto, dopo aver condiviso un lungo percorso, si dividono nel peggiore dei modi. Raffaele Lettieri, presidente del Consiglio, pone il sigillo alle 21firme, firmando per ultimo; infatti la ventunesima firma è sua. Piatto, ex fido di Marletta, consegna e protocolla all’ufficio del Comune le 21 firme poste davanti al notaio. Espedito Marletta è spodestato, ritorna a casa in malo modo, Acerra sprofonda in un baratro dal difficile ritorno.
Dicembre 2009. Nel mese di dicembre 2009, Giunta Tommaso Esposito, ritorniamo sulla questione del PUC intervistando l’assessore all’urbanistica Prof. Vincenzo Falco. Assessore Falco, perché il Piano Regolatore ritarda ad arrivare in Consiglio Comunale? «Allo stato siamo in attesa dei pareri obbligatori delle istituzioni interessate sulla proposta di PUC adottata dalla Giunta comunale precedente. Contemporaneamente stiamo valutando la coerenza del PUC rispetto alla attuale configurazione politica del nuovo Consiglio comunale e, soprattutto, rispetto al programma di governo della nuova Amministrazione comunale. Credo che in tempi strettissimi inizierà l’esame da parte dell’articolazione dell’assise comunale competente per materia.» Entrando nei dettagli, aggiunge:†Al fine di trasmettere la delibera di adozione del PUC in consiglio Comunale, è necessario che la stessa sia corredata di tutti i pareri previsti dalla normativa vigente.In particolare:A) L’ASL ha formulato parere positivo; B) La Soprintendenza ai beni archeologici ha formulato parere positivo; C) L’autorità di Bacino nord-occidentale ha richiesto una relazione idraulica sullo scarico finale degli insediamenti civili a cui si sta provvedendo; D) L’ASI ha richiesto integrazioni, già riscontrate, e si è in attesa del parere anche se occorre inquadrarlo nella più ampia problematica dell’assetto degli agglomerati ASI in territorio di Acerra; E) Il Settore Provinciale del Genio Civile di Napoli si esprimerà dopo che l’Autorità di Bacino avrà emesso il proprio parere di competenza. All’interno del Procedimento di adozione del PUC, la fase dell’acquisizione dei pareri degli Enti sovraordinati, rappresenta sicuramente il passaggio più difficile e lungo. Infatti, molto spesso (Vedi ASI), si tratta di mettersi in conformità a strumenti urbanistici datati nel tempo e molto spesso superati per effetto dell’introduzione di nuove normative generali e di settore. Nelle more dell’acquisizione dei pareri da parte degli enti sovraordinati, l’A.C. sta valutando di cominciare la discussione sulle controdeduzioni nelle articolazioni del consiglio comunale, in modo da raggiungere un duplice obiettivo: 1) Facilitare il lavoro del Consiglio Comunale attraverso un preistruttoria delle osservazioni. 2) Accelerare i tempi di adozione. All’attenzione del Consiglio Comunale ci sono anche il RUEC, Il Piano di Zonizzazione Acustica ed il SIAD (Piano Commercio), che devono affrontare ancora la discussione nelle commissioni consiliari di competenza.â€
10 Giugno 2010. Falco e l’Italia dei Valori non torneranno indietro. Le dimissioni sono irremovibili. La maggioranza di governo cittadino perde l’unico vero partito dell’alleanza di centrosinistra. La coalizione di governo, capeggiata dal Sindaco Tommaso Esposito, è sostenuta dal solo partito di centrosinistra PD e da una miriade di forze e liste civiche che a livello sovracomunale sono alleati del centrodestra, e perde un pezzo importante dell’alleanza di centrosinistra. Intanto, con una lettera indirizzata al Sindaco Esposito, l’assessore all’urbanistica ed allo sport del Comune di Acerra, Vincenzo Falco, spiega i motivi delle sue irremovibili dimissioni, scrivendo:“Alla luce degli avvenimenti politici ed amministrativi che hanno caratterizzato la storia di quest’anno di amministrazione, visto il disagio personale e politico del Sindaco sfociato nelle sue dimissioni e caratterizzato da continui scherzetti e sgambetti e, vista ancora la ripartenza senza una base programmatica precisa che sancisse la coesione totale dell’intera coalizione, il sottoscritto in ossequio alla decisione assunta dal suo partito, Italia dei Valori ed al gruppo consiliare, di uscire dalla maggioranza politica, rassegna le sue dimissioni da assessore di questo comuneâ€. (Tablo.it)
7 Luglio 2010. L’Italia dei Valori boccia il bilancio Bilancio di Previsione:un no ragionato e sofferto! L’IDV, dopo l’inerzia della politica e gli incontri infruttuosi delle forse politiche della maggioranza, ribadisce il No di previsione, perchè non è riuscita ad essere ascoltata sulla necessità di una ripartenza dell’Amministrazione Comunale su di un programma condiviso e sulla necessità di sancire delle priorità nell’interesse di Acerra. In certi momenti si è voluto sminuire l’iniziativa politica di questo Partito che in maniera doverosa, per l’apertura di un serio dibattito politico, ha rinunziato alla carica di Assessore alle Politiche del Territorio ed allo Sport, nonchè alla Presidenza della Commissione Consiliare del Bilancio. l’I.D.V. ha ritenuto e ritiene necessario il confronto per modificare quello che appariva solo un cartello elettorale per motivo di un immobilismo conclamato, in coalizione forte e coesa, visto che si era visto costretto a quel gesto per difficoltà di coesione. Anche in quella occasione non si verificò un serio confronto politico, lasciando la città alle più libere interpretazioni delle motivazioni del gesto alto e nobile del Sindaco, perchè oltre al silenzio della politica ci fu solo una corsa alla solidarietà verso il Sindaco, risolvendo il tutto in maniera frettolosa ed all’ultimo momento, perchè incombeva lo scioglimento del Consiglio Comunale. Pertanto, l’I.D.V., non avendo ancora una volta avuto l’occasione di ragionare insieme agli altri e con pari dignità , di Ambiente, di PUC, di Europa Più, di Lavori Pubblici, di Scuole, di Artigianato, di Commercio, di Agricoltura, di Sport e di Politiche Giovanili ed Assistenziali, nel ritenere che per queste cose la politica si propone e chiede consensi, nel ritenere che anche con il bavaglio della tecnica legislativa, il Bilancio di previsione è il documento di qualificazione più importante di un’attività politico-amministrativa e che per tanto deve essere assolutamente condiviso fin dal suo comportamento, visto che tutto ciò non si è verificato, si ribadisce il NO, assicurando però un orietamento nel prosieguo, vincolato ai propri ideali ed al proprio modo di intendere un progetto di migliori condizioni:vivibilità , ricchezza e progresso per la città di Acerra. (Tablo.it)
31Agosto 2010. Due consiglieri dell’ opposizione, Gerardo Bigliardo e Domenico Tardi, avanzano la richiesta per una discussione in Consiglio Comunale sul Piano Regolatore, visto e considerato che l’Amministrazione Comunale, insediatasi da oltre un anno, non è riuscita a produrre una sola direttiva inerente al PRG, nel completo disinteresse al dibattito e non avendo ricevuto dal Sindaco e dalla Maggioranza alcuna indicazione circa l’orientamento politico del PUC adottato dalla passata Amministrazione. Visto che l’Assessore al ramo si è dimesso mesi addietro per oscuri motivi, si è avuta la sensazione che il tutto è legato al PRG, poiché la questione messa in questi termini supera la competenza della Commissione Consiliare. (Numero di protocollo 0034678 del 31/08/2010, indirizzata al Sindaco, Presidente del Consiglio, al Segretario Generale a firma dei consiglieri comunali dell’opposizione Gerardo Bigliardo e Domenico Tardi).
7 Settembre 2010. Sei consiglieri comunali dell’opposizione, Bigliardo, Laudando, Tardi, De Laurentis, Mondella, e De Maria chiedono al Presidente del consiglio comunale e per conoscenza al Sindaco Esposito ed al Presidente della Commissione Urbanistica, Nicola Stellato, di porre all’ordine del giorno del prossimo Consesso Civico la discussione relativa all’approvazione del PRG. ( Prot. N. 0035375 del 07/09/2010)
16 Settembre 2010 Il Presidente del Consiglio Comunale, in risposta al precedente protocollo, scrive così ai sei consiglieri:†Per quanto sopra, è indetta una riunione per martedi 21 settembre 2010, alle ore 12, presso la sala Giunta comunale per discutere l’organizzazione e l’iter burocratico dei lavori del Consiglio Comunale, inerente alla problematica di cui all’oggetto. A tale incontro è stato invitato il Sindaco, il Presidente della Commissione urbanistica Stellato ed il dirigente Santoro. ( Prot. 0037229 del 22/09/2010).
19 Settembre 2010. I consiglieri comunali Tardi, Bigliardo, Laudando, De Maria e De Laurentiis, riguardo alla convocazione prevista il 21 Settembre c.a. inerente alla questione PUC…†comunicano la propria indisponibilità a partecipare alla stessa riunione, ritenendo che la discussione tecnica sia già stata ampiamente approfondita nelle sedi opportune e che solo la volontà politica dei gruppi consiliari non è ancora emersa con la necessaria chiarezza. Essendo l’Aula consiliare il luogo istituzionale, unico e più opportuno, ove svolgere la discussione politica sugli indirizzi urbanistici di cui necessita la nostra città , invitiamo anzi i soggetti deputati a sollecitare il completamento dell’ultimo iter all’ autorizzazione del PUC per arrivare, nel tempo più breve possibile e senza ulteriori inspiegabili ritardi, alla discussione ed al voto in ConsiglioComunale come da richiesta già pervenuta alla Presidenza.†(Prot. N. 0037054 del 21/09/2010).
20 Settembre 2010. Il movimento Noi Sud – Libertà e Autonomia, gruppo presente in consiglio comunale, attraverso un manifesto pubblico dal titolo:Grazie all’opposizione si discuterà del Piano Urbanistico Comunale in pubblico, fa balzare dalla sedia l’amministrazione comunale. Riportiamo il contenuto del manifesto: “Il PUC di Acerra, proposto oltre 15 mesi fa sotto l’egida della passata amministrazione Marletta, non giace sepolto in un cassetto. La maggioranza del sindaco Esposito lo porta in processione presso studi tecnici e case private affinchè siano subdolamente apportate quelle modifiche che resero indigesto a chi mira alla speculazione e ai propri interessi particolari in contrasto con il bene comune. Noi vogliamo invece che il PUC sia discusso in pubblico tra i cittadini che lo hanno pagato, non nelle stanze del potere, e perciò lo porteremo in Consiglio Comunale. Di questo ha bisogno Acerra, colpita da paralisi nel campo del lavoro e dell’urbanistica, che aspetta questo PUC che potrebbe essere già pronto e approvato nel più breve tempo possibile così come è, senza modifiche, senza perdere altro tempo prezioso. Invece passa il tempo perché è stata avviata in intesa di spartizione che nuoce agli interessi generali della città e che è lasciata libera di dispiegare tutti i suoi terrificanti effetti dal nostro Sindaco incapace: proprio lui che ha dimostrato la sua inettitudine nella sua azione amministrativa, ha preso per se stesso la delega all’urbanistica ed ancora una volta si dimostra debole e inconcludente. A breve si parlerà del PUC in consiglio comunale, tutti i cittadini acerrani sono invitati a partecipare: per avere più trasparenza. Sottraiamo il PUC ai maneggi torbidi della maggioranza che ne vuole fare merce di scambio.â€
22 Settembre 2010 L’immediata risposta del Sindaco Tommaso Esposito, in riferimento alle grave accuse emerse nel manifesto del movimento Noi Sud, non si fa attendere; infatti, attraverso un comunicato stampa scrive ed annuncia la querela: “Ad ispirare l’attività dell’amministrazione che presiedo sono stati fin dal momento del mio insediamento i principi della legalità e della trasparenza. Sono perciò gravi e offensive le accuse riportate nel manifesto affisso in città dal movimento Libertà e Autonomia Noi Sud†che in Consiglio comunale esprime il capogruppo Domenico Tardi. A tutela dell’immagine mia e dell’azione trasparente della mia amministrazione ho perciò già dato mandato ai miei legali di fiducia, al fine di verificare se sussistono ipotesi di reato ed in ogni caso di chiedere all’Autorità giudiziaria di procedere perché si accerti la verità dei fatti riportati nel manifesto.
22 Settembre 2010 Il gruppo “Noi Sudâ€, attraverso una seconda affissione pubblica ritorna sull’argomento e rispondendo al comunicato del Sindaco ed alla minaccia di querela precisa: “Preso atto del comunicato stampa elaborato dall’ufficio del Sindaco che ha inteso leggere in un nostro manifesto gravi ed offensive accuse anziché puntuali osservazioni di natura politica, dando prova di essere evidentemente preoccupato della rappresentazione dei fatti reali, in merito al manifesto affisso nei giorni scorsi in città a firma di NOI-SUD, teniamo a precisare di aver sul punto, inutilmente richiesto espressamente una seduta di Consiglio Comunale; che pertanto la discussione del PUC avvenga negli studi privati è palese per il fatto che i vertici di questa amministrazione sono occupati da noti e rampanti professionisti che hanno largo seguito clientelare nel paese. Posto questo dato indiscutibilmente perché di patrimonio comune è evidente che non abbiamo denigrato nessuno, ma solo riferito una semplice verità che è nota a tutti. Riteniamo inoltre, che una città come Acerra, non possa rimanere immobile, sia dal punto di vista edilizio che lavorativo, avendo già adottato, nel bene o nel male (questo lo si discuterà nelle sedi opportune), il PUC a prescindere da autorizzazioni secondarie che, volendo, possono essere acquisite in breve tempo. Non era volontà del nostro partito offendere personalmente chicchesia né è consentito a nessuno andare oltre il nostro espresso pensiero, ma, e questo è il punto più importante, abbiamo rimarcato un dato che appare pacifico in una democrazia compiuta sottolineando che solo i cittadini, veri finanziatori del progetto e destinatari delle decisioni di chi ha le leve del potere, possono decidere se è giusto che dopo 2 anni ancora non si sa quale futuro la maggioranza ipotizza per la nostra città . Nel contempo abbiamo ribadito che, in una democrazia partecipata, le scelte dalle quali dipende il futuro vanno elaborate nelle sedi istituzionali e negli organismi elettivi.â€
24 Settembre 2010. Il dirigente Arch. Massimo Santoro, responsabile della gestione del territorio, protocolla un documento ad indirizzo del Sindaco e del Presidente del Consiglio scrivendo: “in riscontro all’oggetto, PRG, e ribadita la piena disponibilità a dare ai Consiglieri Comunali tutte le informazioni relative al procedimento nei modi e nelle forme richieste, si segnala che gli atti relativi al PUC verranno trasmessi all’attenzione del Presidente del Consiglio Comunale, per la relative procedure di adozione, quando gli stessi saranno muniti di tutti i pareri obbligatori degli Enti Sovraordinati. Per completezza si precisa che si è in attesa dei pareri del Consorzio ASi e dell’Autorità di Bacino nord-occidentale della Campania; quest’ultimo è propedeutico al rilascio del parere dall’Ufficio Provinciale del Genio Civile di Napoli.(Prot. N. 0037597 del 24/09/2010)
30Ssettembre 2010. Sette consiglieri comunali delle forze di opposizione, ritornano a chiedere una seduta di Consiglio Comunale con all’ordine del giorno la discussione sul PUC. (prot. 0038227 del 30/09/2010)
12 Ottobre 2010. Finalmente arriva il Consiglio comunale con all’ordine del giorno la discussione politica sul PUC. Dalla discussione sul PUC, nel Consesso civico, emergono due linee di pensiero all’interno della stessa maggioranza. C’è chi lo vorrebbe approvare con le dovute correzioni nelle commissioni consilari nel più breve tempo possibile, e chi come il Sindaco dopo aver letto un documento prevalentemente tecnico non fa capire il proprio intento. Perchè il capo dell’amministrazione non si espresso apertamente?Il Consiglio comunale finisce mentre la data definitiva per l’approvazione del PUC, ad Acerra, resta chimera!
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La guida della città di Acerra, in giro per la città ...da dicembre 1999, compie 22 anni.











