MartedĂŹ, Maggio 22, 2012
   
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LA MAGGIORANZA RIPIOMBA NELLA CRISI. Il Sindaco: “….quanto ancora si possa continuare in questo massacro…”

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"Per il bene della nostra città, mi chiedo e vi chiedo quanto ancora si possa continuare in questo massacro e pertanto, sulla scorta di quanto rappresentatovi, mi aspetto da voi una serie riflessione." Sono queste le parole del primo cittadino a conclusione di un documento inviato il giorno 4 novembre c.a. all’ indirizzo dei segretari dei capigruppo delle forze politiche della sua maggioranza.

 

Una nuova crisi politica amministrativa infiamma l’esecutivo di Tommaso Esposito.
Mai come in questo momento, ritornano prepotentemente alla mente le dichiarazioni di Carmine Siracusa sul giornaleTablò di ottobre 2010:”le ultime esperienze amministrative sono state caratterizzate soprattutto dall’assillo di vincere, ma a questo punto credo di poter dire che si sente sempre più la necessità di recuperare un altro assillo, quello di governare serenamente e bene la città”… …E non può essere che vera anche quest’altra affermazione: “le grandi ammucchiate per vincere servono a poco…”.
I nodi vengono al pettine e le crisi continue determinano l’immobilismo amministrativo, quello che sta caratterizzando questa amministrazione dal suo insediamento.
Pertanto, non è da sottovalutare la presa di coscienza del Sindaco che in questo ultimo documento scrive ai suoi alleati: “Così permanendo le cose, dinnanzi a una prospettiva intessuta di incertezze, devo amaramente e con sofferenza prendere atto della impossibilità di praticare soluzioni che diano reale e duratura stabilità a un’azione di governo in grado di affrontare e risolvere i gravi problemi della città”.
Ma quali sono le cause che hanno determinato questa ennesimo blocco amministrativo? Tutto è nato in merito ad una delibera bocciata relativa alla riscossione dei tributi da attribuire all’INPA. L’adozione della relativa delibera di giunta, per il Sindaco, si è dimostrata non praticabile alla luce della discussione emersa sul piano amministrativo e politico. Successivamente l’assessore De Matteis, con una riservata al Sindaco, rimetteva le deleghe ai tributi e bilancio riservandosi ogni decisione dopo l’incontro della maggioranza.
Tommaso Esposito, al tavolo del vertice della maggioranza, dove era presente il capogruppo Piatto, dichiarava:” non è possibile in questo difficile momento avere assessori parzialmente delegati”; ed aggiungeva:” rimettere le deleghe significa aprire una nuova crisi.” L’esito della discussione, durata sei ore, come scrive lo stesso Sindaco in questo ultimo documento “ha nuovamente e reiteratamente evidenziato contraddizioni e povertà di certezze, palesatesi finanche nella incapacità di raggiungere su una proposta di documento una sintesi unitaria” .
La crisi c’è ed è in atto, il cammino è tortuoso e difficile, la città resta immobile, il galleggiamento non potrà durare in eterno, intanto c’è chi sostiene che una eventuale allargamento di questa maggioranza alle forze di opposizione, che stanno riscaldando i motori per una amministrazione di sanità pubblica, non è da scongiurare.
Naturalmente siamo nel mondo della fantapolitica, ma in politica mai dire mai, soprattutto considerando che potrebbe esserci una regia regionale.
Staremo a vedere ed a commentare!

 

Pasquale Sansone

 





 

 

 

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