Martedì, Maggio 22, 2012
   
Testo

Perchè il Sindaco continua a rimandare la crisi?

image

  

Marletta:«Alla lunga, reggere il sacco o chi fa il palo durante una rapina in banca non ha attenuanti rispetto a chi prorompe nella banca.»

 

L’amministrazione Esposito è in crisi permanente.
Che questa amministrazione sia ripiombata in una ennesima e grave crisi, per gli sviluppi di una delibera “ombrosa” l’avevamo capito all’indomani del penultimo documento del sindaco, 4 novembre, che aveva inviato a segretari e capigruppo politici della sua maggioranza.
Sul documento il primo cittadino scriveva:«Per il bene della nostra città, mi chiedo e vi chiedo quanto ancora si possa continuare in questo massacro e pertanto, sulla scorta di quanto rappresentatovi, mi aspetto da voi una serie riflessione».
I due vertici della maggioranza tenutisi martedi 9 novembre e mercoledi 10 alla risoluzione del nuovo immobilismo amministrativo, non hanno prodotto un bel nulla, la debacle amministrativa continua. Nessun documento in particolare, nessuna decisione da parte dell’esecutivo e nessuna proposta da parte del capo dell’amministrazione che non sbroglia con un atto di coraggio e da Sindaco il nodo di questa ennesima crisi. Come nelle altre questioni, anche di fronte a questa, Tommaso Esposito temporeggia e non si assume la responsabilità di una forte azione, concreta, che porti alla risoluzione.
Ma quali sono le cause che hanno determinato questo ennesimo blocco amministrativo? Tutto è nato in merito ad una delibera “bocciata” e “sospetta”, relativa alla riscossione dei tributi da attribuire all’INPA. L’adozione della relativa delibera di giunta si è mostrata non praticabile alla luce della discussione emersa sul piano amministrativo e politico. Successivamente l’assessore De Matteis, con una riservata al Sindaco, rimetteva le deleghe ai tributi e bilancio, riservandosi ogni decisione dopo l’incontro della maggioranza del 4 novembre. Tommaso Esposito, al tavolo del vertice della maggioranza, dove era presente il capogruppo Piatto, dichiarava:” non è possibile in questo difficile momento avere assessori parzialmente delegati”; ed aggiungeva:” rimettere le deleghe significa aprire una nuova crisi.” L’esito della discussione, durata sei ore, come scrive lo stesso Sindaco in questo ultimo documento “ha nuovamente e reiteratamente evidenziato contraddizioni e povertà di certezze, palesatesi finanche nella incapacità di raggiungere su una proposta di documento una sintesi unitaria”.
Le successive 10 ore di discussione, tra martedi 9 e mercoledi 10 novembre, non hanno prodotto nulla alla risoluzione della crisi. Un ennesimo comunicato del Sindaco all’indirizzo dei segretari e capigruppo della maggioranza datato 10 novembre che sottolineaem>:«Al fine di non vanificare l’esito del vertice di maggioranza da me convocato, ieri sera (martedi 9), per discutere sul mio documento inviatovi il 4 ultimo scorso e di assumere le conseguenti decisioni, mi aspetto nelle prossime ore così come unanimemente concordato la definizione di una sintesi unitaria sul merito delle questioni sollevate e ampiamente discusse».
Il Sindaco Tommaso Esposito non sa che pesci prendere, non ammonisce chi sbaglia sotto il profilo amministrativo, non si disfa di chi lo avrebbe potuto “ingannare” nell’azione politico-amministrativa e da il via, a livello locale, al “gioco” del cerino.
Intanto, mi viene voglia di anticipare qualcosa del prossimo numero del tablò di Novembre, dove l’ex Sindaco Espedito Marletta, in una intervista a 360°, dice: «Il problema della governabilità della nostra città è ormai vecchio e alla lunga distanza non deresponsabilizzerà Tommaso Esposito dai pessimi risultati che avrà ottenuto quest’amministrazione. Alla lunga, reggere il sacco o chi fa il palo durante una rapina in banca non ha attenuanti rispetto a chi prorompe nella banca».

 

Pasquale Sansone  





 

 

 

 

Bookmark and Share

Notizia Flash

La guida della città di Acerra, in giro per la città...da dicembre 1999, compie 22 anni.

 

Visitatori on-line

 42 visitatori online