Martedì, Maggio 22, 2012
   
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Gli assessori D'Anna e De Matteis sono stati "licenziati" dal Sindaco. Le "pulcinellate" dell'era "Tommasiana" continuano senza sosta.

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Le “Pulcinellate” dell’era ”Tommasiana” hanno rovinato una città. Allo stato, il Sindaco “scaricatore”, cioè colui che scarica con facilità le proprie deficienze politiche sugli altri, ritorna a minacciare sulla carta stampata.

Il Consiglio Comunale di martedi 28 dicembre salva per il rotto della cuffia l’amministrazione Esposito. All’ultimo minuto arriva il consigliere Albachiara e con il suo voto passa il punto all’ordine del giorno relativo alla variazione di bilancio, con 14 voti favorevoli e 13 contrari.
Il dato significativo di questa votazione è che due consiglieri comunali della maggioranza, Andrea Piatto, capogruppo di Progetto per Acerra, in amministrazione rappresentato dall’assessore Nicola De Matteis e Mimmo Brasile, capogruppo dell’Italia dei Valori, in amministrazione rappresentato dall’assessore Antonio D’Anna, votano con le opposizioni, mentre il consigliere comunale dell’opposizione, il “vulcanico” Alfonso Maria Liguori, era assente. In più di un occasione, soggetti mobili delle forze di opposizione di questo consesso civico, a turno, hanno dimostrato di essere la “terza gamba” di Tommaso Esposito.
Allo stato, il Sindaco “scaricatore”, cioè colui che scarica con facilità le proprie deficienze politiche sugli altri, ritorna a minacciare sulla carta stampata.
Infatti, è di questa mattina (mercoledi 29 dicembre) una dichiarazione che lancia l’ennesimo messaggio minatorio alla sua coalizione, e in cui sostiene che con una maggioranza risicata non si può governare, che la città merita un governo attivo e che abbia stabilità in Consiglio Comunale; concludendo alla sua maniera, aggiunge, che se non ci sarà stabilità e chiarezza, è possibile qualsiasi evenienza, di conseguenza o si crea un governo oppure non pensa di continuare a guidare la maggioranza. Ma sono solo “Minacce Tommasiane”, ovvero prive di effetto e di conseguenza con una terminologia figlia del solo momento contingente.
Se ancora vivesse il grande Totò, dopo queste ennesime e fasulle dichiarazioni, portandosi la mano sulla bocca, avrebbe fatto un roboante rumore all’indirizzo del committente.
Le dichiarazioni del sindaco provocano l’immediata risposta dei capigruppo Piatto e Brasile, che con un documento congiunto ( IDV, Progetto Acerra) dichiarano: «Il Sindaco nella sede propria, cioè il Consiglio comunale, avrebbe dovuto fare le riflessioni politiche che invece ritiene di fare attraverso gli organi di stampa dando la possibilità di replicare e sviluppare un utile dibattito. Probabilmente ha allergia al confronto democratico perché su quel terreno verrebbero fuori le vere posizioni in campo e una profonda divergenza su un metodo di governo che non è utile né alla città né alla coalizione».
E continuando aggiungono:«Siamo alla ricerca di azioni di governo di grande rigore etico e politico – aggiungono Piatto e Brasile – e di un sistema amministrativo che segni una forte discontinuità con pratiche che abbiamo già bocciato nella seconda fase della precedente amministrazione comunale, fino a consumare già nel 2008 una rottura con l’allora Sindaco. Rileviamo una profonda convergenza tra i primi 18 mesi dell’Amministrazione Esposito con gli ultimi dell’Amministrazione Marletta. E’ questo il punto politico di profonda divergenza, ed è su questo che, se vuole, possiamo fare la verifica anche subito»
E concludendo aggiungono:«Sa troppo bene che le principali azioni di governo fin qui realizzate, ogni atto prodotto, è frutto delle sue isolate scelte e di dirigenti che vengono utilizzati come consulenti – concludono i consiglieri Piatto e Brasile – salvo scaricare su altri la responsabilità di risultati non all’altezza. E’ con spirito propositivo che abbiamo chiesto già da tempo un luogo politico dove analizzare, insieme, i problemi e trovare, insieme, le soluzioni. Cioè ripristinare il primato della politica e la centralità della coalizione».
Mentre i due assessori D’Anna e De Matteis sottolineano«Ma che sfiduciati. il Sindaco ha portato la delibera della variazione di bilancio direttamente in Giunta, senza che potesse essere esaminata prima. Abbiamo dichiarato di votarla per puro spirito di coalizione, subordinando il voto favorevole dei nostri gruppi in Consiglio comunale ad esito della documentazione probatoria del credito di FIBE iscritto in Bilancio. Documentazione che, ancora oggi, non è arrivata».
Che l’amministrazione comunale sia arrivata al capolinea, lo sottolinea il coordinatore cittadino dell’API, partito di Rutelli, Pasquale D’Antò, che dichiara:«Alla luce degli ultimi fatti accaduti in consiglio comunale ed il rimpallarsi dei comunicati stampa del Sindaco e degli esponenti di IdV e Progetto per Acerra, questa Amministrazione è finita. Ci auspichiamo che il primo cittadino prenda atto di ciò e rassegni le dimissioni.»
Intanto, nell’ultima giunta, di mercoledi 29 dicembre, i due assessori D’Anna e De Matteis hanno votato contro la delibera sul fabbisogno del personale, mandando su tutte le furie il primo cittadino.
Quest’ultimo, preso dall’ira, li ha minacciati di revocare le deleghe assessoriali.
Come andrà a finire? Vedremo.
Intanto, appuntamento al prossimo atto della “pulcinellata amministrativa acerrana” dell’era “Tommasiana”.

Ultim'ora.Il sindaco alle ore 15, del 30 dicembre 2010, firma il decreto: Antonio D'anna, dell'Italia dei Valori, e Nicola De Matteis, di Progetto per Acerra sono stati "licenziati". Con l'esonero dei due assessori, l'Amministrazione Esposito ripiomba nella crisi.

 

Pasquale Sansone

 

 

 

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