MartedĂŹ, Maggio 22, 2012
   
Testo

"Tommaso Esposito non ha dato nessun segno di autonomia"

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"Uscire dall'immobilismo e vivere la realta' al servizio del cittadino. Il partito e' atteso dal popolo quale naturale riferimento per la difesa dei diritti delle classi sociali piu' deboli e per il raggiungimento di una piu' equa ripartizione del benessere"
Tra i tanti obiettivi politici, la nascita del Partito Democratico di Acerra, avvenuta a seguito del Congresso di luglio 2010, avrebbe dovuto costituire la nascita del nucleo di base da cui attingere le idee per affrontare in modo organico le varie problematiche che attanagliano la vivibilità della nostra Città. Pertanto, con l’elezione del Coordinamento del PD, attraverso la mobilitazione degli iscritti, costituito da ben 50 membri e l’iniziale partecipazione alla prima riunione di fine luglio, in cui si manifestarono segni di evidente entusiasmo, varie idee e tanta voglia di impegnarsi, ci si aspettava un riscontro immediato con una rapida attuazione organizzativa del Partito che si esprimesse con un coinvolgimento diretto di tutti i membri eletti nel nuovo direttivo, magari attraverso la costituzione di gruppi di lavoro, che dessero concretezza alle idee espresse in sede di riunione e mantenessero costantemente viva l’attività e l’impegno politico nel Circolo del Partito Democratico. Le condizioni erano pure favorevoli, in quanto la vittoria congressuale del nuovo Segretario Corbi e la dichiarata collaborazione della minoranza interna (41%) alle iniziative del partito, auspicavano che, con una guida autorevole si potesse imprimere uno slancio al confronto serrato con la base e con la Città sui grandi temi locali. Come pure non sono mancate le occasioni al Segretario ed alla sua maggioranza per aprire una nuova stagione politica anche attraverso il ripristino delle elementari regole di democrazia interna del Partito che dimostrassero un coinvolgimento della minoranza (che con il suo 41% tanto minoranza non è) nella gestione del partito e del governo della Città, attraverso la competenza politica e soprattutto professionale che essa è in grado di sapere esprimere. La realtà è, invece, che in 6 mesi vi sono state solo 3 convocazioni del Coordinamento del P.D. che non hanno dato esito, sia per la mancanza di partecipazione di buona parte della maggioranza e dei rappresentanti istituzionali, compreso il Sindaco, che per la poca volontà da parte del Segretario, più occupato a seguire le vicissitudini (crisi!!) della Giunta Comunale che a dare forma e concretezza agli organi di funzionamento del Partito, per il rilancio dell’azione politica in Città. D'altro canto, l’incerta azione amministrativa, ormai sotto gli occhi di tutti, incapace di imprimere quel giusto cambiamento, non più rinviabile, per fare uscire Acerra dalla rassegnazione e dalla mancanza di positive prospettive per il futuro, sta in una non sufficiente accelerazione da parte del Sindaco sulla strada del rinnovamento. Un rinnovamento sul quale i sottoscritti avevano prima di tutti gli altri del PD puntato, promuovendo appunto la Sua candidatura, per cui oggi non vorremmo che Tommaso Esposito, dimostrasse  egli stesso “allergia” a tale progetto. Difatti, Tommaso Esposito, al momento non ha dato alcun tangibile segno dell'autonomia che è propria del ruolo di Sindaco, dimostrando estrema debol ezza e cedevolezza nei confronti dei soliti mestieranti e furbastri locali, peraltro, non sembra ancora percepito come attendibile difensore delle aspettative e delle giuste istanze di una cittadinanza che resta ancora in attesa di un salto di qualità. Anzi, la paradossale situazione politica creatasi a seguito dell'allargamento della giunta, da noi pubblicamente avversata perchè, come dicemmo allora, insostenibile dal punto di vista morale, economico e politico, invece di determinare  un rafforzamento della maggioranza, con le ultime vicende accadute in consiglio comunale e poi in giunta, ha riprodotto una nuova crisi, con il Sindaco, nei fatti, senza maggioranza. E allora, la frase “defurbizzare la politica locale”, che riprendiamo da una riflessione acuta di un nostro illustre concittadino, ci sembra di calzante attualità nel descrivere, appunto, quello che invece dovrebbe, ma che, al momento ancora non ha fatto, il Sindaco di Acerra, per poter dare un segnale della propria “esistenza” e ridare slancio alla città con persone capaci di dare segnali concreti di innovazione. L’auspicio è, comunque, quello di un cambio di passo sia del Partito Democratico che dell’azione amministrativa, affinché l'impegno ad un confronto serrato con gli iscritti al Partito, il nuovo gruppo dirigente e tutti i cittadini possa portare a credere che “ la vera Democrazia è la Partecipazione” e che tutti debbano sentire il dovere e avere il diritto di dare il proprio contributo per migliorare le condizioni di vita della propria Città. Come minoranza interna del PD, ancora una volta dichiariamo la nostra disponibilità a partecipare ad ogni iniziativa volta ad ottenere il concreto raggiungimento degli obiettivi, ma al tempo stesso, siamo pronti a denunciare ogni ulteriore atteggiamento di immobilismo e ad attuare forti iniziative sia all’ interno del Partito, che fuori, con nostri iscritti, movimenti, associazioni, enti e singoli cittadini armati di consapevolezza e responsabilità  che condividono l’aspirazione e sentono il dovere di “fare di più” per la Città.

 

​I componenti dell’ Area ​di minoranza del Circolo ​P.D. di Acerra ​Ing. Gennaro Asprone Dott. Luigi Montano Ing. Gennaro Di Costanzo Eduardo Nuzzo Domenico Esposito

 

 

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