MartedĂŹ, Maggio 22, 2012
   
Testo

La replica del dott. Gennaro Fatigati agli amici del PD. Lettera aperta...a chi?

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L’ incredulità e lo sconcerto, che allo stato regnano, sono le reazioni che i Dirigenti del PD hanno suscitato; i loro metodi hanno annebbiato una città in modo tale che non si potesse “Guardare Avanti”.

Le posizioni assunte da Itinerario Democratico e da chi rappresenta questa associazione, sono state e restano coerenti con i propri principi ed ideali.
L’ incredulità e lo sconcerto, che allo stato regnano, sono le reazioni che i Dirigenti del PD hanno suscitato; i loro metodi hanno annebbiato una città in modo tale che non si potesse “Guardare Avanti”.
Itinerario Democratico non ha puntato il dito contro chi continua a riscaldare poltrone raddoppiandosi lo stipendio, ha voluto evidenziare le sollecitazioni che arrivavano dai cittadini e con l’occasione ha rivelato alcune verità.
Le nostre sollecitazioni hanno risvegliato il PD, che negli ultimi giorni, attraverso comunicati stampa, ha dato segnali di vita. Sarà merito di Itinerario Democratico e delle critiche piovute dalla minoranza interna (41%), fatto sta che, almeno, qualche manifesto o comunicato stampa finalmente è stato prodotto.
Sì, “almeno”. Perché di “amministrare” nemmeno l’ombra.
Né della presenza del Partito Democratico nel governo della città. Non a caso, il PD, attraverso una lettera aperta, chiede al Sindaco di fare delle cose “ordinarie”: unire la coalizione, abbassare i toni, stabilire un’agenda di governo con tempi e modalità.
Ma il Sindaco non è il Partito Democratico? Non è il Partito Democratico che gli ha chiesto di guidare la coalizione?
Bene, lo faccia se è capace di farlo. O meglio, inizi a farlo. E lo faccia con coerenza, ricordando che le contraddizioni vengono sempre fuori, come i soliti bugiardelli, che, pur di non far venire la verità a galla, mistificano la realtà puntando il dito contro altri.
Come nel caso del dirigente dell’ufficio urbanistica, il cui reclutamento a tempo indeterminato era previsto successivamente a quello dei lavori pubblici (con delibera 259del 2007), reclutamento poi soppresso per dar spazio alla stabilizzazione LSU (con delibera del 11/11/2009). Solo che, a fine anno, con la delibera che si è “meritata” il voto contrario di De Matteis e D’Anna, il PD e gli alleati “del cerino in mano”, hanno voluto “assecondare” il Sindaco che, per il proprio Gabinetto, ha richiesto di “reclutare” un dirigente amministrativo per continuare a “posizionarsi” nella macchina comunale.
Guarda la vita com’è strana. Tocca al Partito Democratico difendere le scelte, oggi reputate giuste, dell’Amministrazione Marletta. E agli altri “marlettiani” invocare innovazione. E’ il PD che ritiene questa coalizione ancora in grado di risalire la china, ma è anche l’ex capogruppo del PD che ritiene che le ammucchiate non servono.
Tutto ed il contrario di tutto.
Né servirà, al giullare di turno, continuare ad accarezzare l’anima di Tom per salvare la sua poltrona. Non abbia paura.
Dalla crisi politica di questi giorni non si esce con un azzeramento. Non si può azzerare ciò che è già zero. Se ne esce se il PD, unito, si farà garante dei rapporti con gli alleati della prima ora. Rimettendo il Sindaco nell’album di famiglia e impugnando la bandiera del cambiamento.
Per un nuovo itinerario democratico. Per amore della verità, se veramente si vuole andare nel solco della trasparenza e della realtà, sono pronto ad un confronto pubblico nei luoghi e nel tempo stabilito da voi, visto che avete detto che ci sono state riunioni a cui io non ho partecipato, e alle quali certamente continuerò a non partecipare, se tenute clandestinamente o in case private, anche se dubito che ciò accadrà, perché la verità viene a galla, alla qual cosa voi siete “allergici”.

 

​Itinerario Democratico - Gennaro Fatigati,componente del direttivo PD

 

 

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