Martedì, Maggio 22, 2012
   
Testo

L' UDC critica l'atteggiamento dell'alleato Partito Democratico

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Carissimo Direttore,

il 13 febbraio con un manifesto pubblico affisso in città, sottoscritto anche dalla segreteria politica del Centro per la libertà, nell’indicare alla coalizione di governo e al sindaco, otto punti programmatici da realizzare a breve termine per il sospirato tanto atteso rilancio socio-economico della nostra città, l’UDC ed il CPL si erano resi disponibili ad una diversa azione di governo nel segno della vera discontinuità.
Ad un mese circa dal nostro invito, constatiamo che metodi e meriti di governo si accentuano in negatività come se il nostro invito pubblico fosse stato recepito come sfida e non come stimolo. Oggi prendiamo atto che:
La PISCINA Comunale sarà realizzata grazie al nostro impegno, ma grazie anche ai non riusciti trucchetti e giochetti di paternità…anonima;
La soluzione MISIA arriva con due anni di ritardo solo per salvaguardare il posto di lavoro di chi sottoscrive assieme al primo partito della coalizione volantini politici;
Ambiente, inceneritore e politiche sociali continuano ad essere patrimonio esclusivo del Partito democratico e del sindaco.
Per il PUC e PIP siamo ancora in attesa di una convocazione del tavolo politico allargato alle opposizioni per affrontare e risolvere tutti insieme, seriamente e definitivamente le problematiche.
E’ giunto il momento di uscire dalle ambiguità e di tracciare finalmente un piano strategico per la nostra città.
Non si può veicolare il messaggio di amministrare con difficoltà la città per l’eterogeneità delle forze politiche che compongono la maggioranza e di produrre nel contempo atti politici con partiti e partitini dell’estrema sinistra, arrogandosi in modo ideologico, l’impegno su questioni sociali che a tutti stanno a cuore. (vedi volantino dell’otto marzo).
Non si può imputare l’immobilismo amministrativo alle ammucchiate elettorali quando consapevolmente non si coinvolge la coalizione anche per le scelte più elementari.
Non si può pensare al futuro sindaco a tre anni dalla scadenza dell’attuale mandato.
E non per ultimo in quanto riferito ad oggi, non si può partecipare ad un convegno pubblico su questioni vitali per Acerra quali il PUC ed il PIP, organizzato da componenti autorevoli del partito democratico, i quali impossibilitati ad esprimersi al loro tavolo politico utilizzano un diverso percorso per fornire il proprio valido contributo alle tematiche di comune interesse. Non si può nello specifico coinvolgere, tra gli altri anche il dirigente pro-tempore del settore urbanistico, prima di affrontare le questioni con chi è stato legittimato dal voto popolare. Aspettiamo con infinita pazienza da circa due anni.
A noi non interessa cosa faranno in futuro i partiti che si definiscono di sinistra in questa città, a noi non interessa la politica fatta solo nell’interesse della politica e dei partiti, a noi interessa come sarà Acerra fra tre anni e nei prossimi decenni.
E’ questo il nostro impegno!

​

IL SEGRETARIO POLITICO DELL’UDC Gaetano Crispo

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