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Il PD replica all'UdC:"Se qualcuno ritiene che non sussistano più le condizioni per continuare a governare, ha il dovere di manifestarlo alla città"

Se qualcuno ritiene che non sussistano più le condizioni per continuare a governare, ha il dovere di manifestarlo alla città....
Il Partito Democratico non ha avuto nessun atteggiamento critico o demagogico quando l’UDC decise di impegnare il suo massimo livello istituzionale locale nella competizione regionale dell’anno scorso
Si deve rilevare che, dall’insediamento della Giunta Comunale ad oggi, il Partito Democratico ha fornito, in ogni occasione, anche su argomenti non afferenti agli assessori di riferimento, un contributo notevole in termini di impegno, di passione politica e di proposte.
L’UDC cita il PUC; proprio relativamente alla nuova strumentazione urbanistica, soltanto il Partito Democratico più di un anno addietro ha espresso in un documento le proprie posizioni. Ad oggi, non si conoscono le valutazioni dell’UDC sul PUC. Eppure, in più occasioni, sia la Commissione Consiliare che il Consiglio sono stati convocati sulla questione; anzi, proprio relativamente ad un aspetto della problematica urbanistica, e cioè la rivisitazione delle zone R, di rispetto, per consentire la condonabilità di diversi immobili, l’UDC ha avuto un atteggiamento semplicemente ostruzionistico.
Dire, come fa l’UDC, che l’ambiente, l’inceneritore e le politiche sociali sono un “patrimonio esclusivo” del Sindaco e del Partito Democratico è chiaramente un falso.
Sono state le problematiche che hanno avuto in un anno e mezzo più momenti di confronto con tutta la maggioranza, nelle Commissioni consiliari e in Consiglio Comunale. Ad ogni modo, tali deleghe, per il forte impatto che hanno nella città, sono un peso enorme. Il Partito Democratico è disponibile immediatamente a rimetterle nelle mani del Sindaco. Se l’UDC intende dare un contributo diretto su queste tematiche, può legittimamente rivendicarle. Il Partito Democratico sosterrà una richiesta in tal senso.
Sempre nel comunicato stampa dell’UDC c’è l’incomprensibile accostamento della questione Misia ad una legittima posizione politica assunta dalle Donne del Partito Democratico sull’8 marzo.
È noto anche all’UDC che sulla Misia è in corso un’impegnativa riflessione nella maggioranza; essa è una questione che ha una forte valenza politico-amministrativa.
Mischiare la Misia con l’8 marzo è pura e spicciola demagogia. Non c’entra nulla aver promosso una riflessione comune con altre formazioni di sinistra.
Il Partito Democratico non ha avuto nessun atteggiamento critico o demagogico quando l’UDC decise di impegnare il suo massimo livello istituzionale locale nella competizione regionale dell’anno scorso.
Cosa dire, poi, sulla questione piscina?
Le affermazioni dell’UDC sono gravi e gratuite, un esempio di dannoso protagonismo.
Si dovrebbe onestamente riconoscere che c’è stato un lavoro collegiale a livello politico e amministrativo.
La volontà di realizzare la piscina è del Sindaco e di tutta la maggioranza, come dimostra la chiara posizione assunta dall’intero Consiglio Comunale nel condannare e respingere l’atto intimidatorio subito dal Sindaco e a ribadire la volontà di realizzarla. Il Partito Democratico è consapevole che la maggioranza che sostiene il Sindaco Tommaso Esposito deve ancora trovare una salda coesione programmatica, ma questo deve essere una consapevolezza comune. L’esercizio del governo in una realtà come Acerra è faticoso e impegnativo, richiedendo un grande senso di responsabilità. Chi si predispone in tal senso sarà in condizioni di dare un fattivo contributo alla soluzione dei problemi. Anche quando ci sono posizioni differenti, infatti, si può e si deve ricercare una sintesi più avanzata.
Il Partito Democratico non si è mai sottratto nella ricerca di momenti di effettiva condivisione, piuttosto che abbandonarsi a sterili contrapposizioni. Tutti devono fare la propria parte fino in fondo.
Chi pensa di potersi sottrarre a questo compito, elementare ma al tempo stesso impegnativo, non può agitare strumentalmente questa o quella questione. Ha il dovere di esprimere, nelle sedi e nelle occasioni opportune, le proprie posizioni, pubblicamente e di fronte alla città, assumendosene con coerenza la responsabilità.
Se qualcuno ritiene che non sussistano più le condizioni per continuare a governare, ha il dovere di manifestarlo alla città.
Il Partito Democratico non ha avuto nessun atteggiamento critico o demagogico quando l’UDC decise di impegnare il suo massimo livello istituzionale locale nella competizione regionale dell’anno scorso
Desta stupore e sconcerto la posizione espressa in un comunicato stampa dall’UDC. Come in altre occasioni, nel pieno di una riflessione politica-programmatica che vede impegnata tutta la maggioranza insieme al Sindaco e alla vigilia di un Consiglio Comunale, l’UDC assume un atteggiamento ingiustificato e strumentale.
Si deve rilevare che, dall’insediamento della Giunta Comunale ad oggi, il Partito Democratico ha fornito, in ogni occasione, anche su argomenti non afferenti agli assessori di riferimento, un contributo notevole in termini di impegno, di passione politica e di proposte.
L’UDC cita il PUC; proprio relativamente alla nuova strumentazione urbanistica, soltanto il Partito Democratico più di un anno addietro ha espresso in un documento le proprie posizioni. Ad oggi, non si conoscono le valutazioni dell’UDC sul PUC. Eppure, in più occasioni, sia la Commissione Consiliare che il Consiglio sono stati convocati sulla questione; anzi, proprio relativamente ad un aspetto della problematica urbanistica, e cioè la rivisitazione delle zone R, di rispetto, per consentire la condonabilità di diversi immobili, l’UDC ha avuto un atteggiamento semplicemente ostruzionistico.
Dire, come fa l’UDC, che l’ambiente, l’inceneritore e le politiche sociali sono un “patrimonio esclusivo” del Sindaco e del Partito Democratico è chiaramente un falso.
Sono state le problematiche che hanno avuto in un anno e mezzo più momenti di confronto con tutta la maggioranza, nelle Commissioni consiliari e in Consiglio Comunale. Ad ogni modo, tali deleghe, per il forte impatto che hanno nella città, sono un peso enorme. Il Partito Democratico è disponibile immediatamente a rimetterle nelle mani del Sindaco. Se l’UDC intende dare un contributo diretto su queste tematiche, può legittimamente rivendicarle. Il Partito Democratico sosterrà una richiesta in tal senso.
Sempre nel comunicato stampa dell’UDC c’è l’incomprensibile accostamento della questione Misia ad una legittima posizione politica assunta dalle Donne del Partito Democratico sull’8 marzo.
È noto anche all’UDC che sulla Misia è in corso un’impegnativa riflessione nella maggioranza; essa è una questione che ha una forte valenza politico-amministrativa.
Mischiare la Misia con l’8 marzo è pura e spicciola demagogia. Non c’entra nulla aver promosso una riflessione comune con altre formazioni di sinistra.
Il Partito Democratico non ha avuto nessun atteggiamento critico o demagogico quando l’UDC decise di impegnare il suo massimo livello istituzionale locale nella competizione regionale dell’anno scorso.
Cosa dire, poi, sulla questione piscina?
Le affermazioni dell’UDC sono gravi e gratuite, un esempio di dannoso protagonismo.
Si dovrebbe onestamente riconoscere che c’è stato un lavoro collegiale a livello politico e amministrativo.
La volontà di realizzare la piscina è del Sindaco e di tutta la maggioranza, come dimostra la chiara posizione assunta dall’intero Consiglio Comunale nel condannare e respingere l’atto intimidatorio subito dal Sindaco e a ribadire la volontà di realizzarla. Il Partito Democratico è consapevole che la maggioranza che sostiene il Sindaco Tommaso Esposito deve ancora trovare una salda coesione programmatica, ma questo deve essere una consapevolezza comune. L’esercizio del governo in una realtà come Acerra è faticoso e impegnativo, richiedendo un grande senso di responsabilità. Chi si predispone in tal senso sarà in condizioni di dare un fattivo contributo alla soluzione dei problemi. Anche quando ci sono posizioni differenti, infatti, si può e si deve ricercare una sintesi più avanzata.
Il Partito Democratico non si è mai sottratto nella ricerca di momenti di effettiva condivisione, piuttosto che abbandonarsi a sterili contrapposizioni. Tutti devono fare la propria parte fino in fondo.
Chi pensa di potersi sottrarre a questo compito, elementare ma al tempo stesso impegnativo, non può agitare strumentalmente questa o quella questione. Ha il dovere di esprimere, nelle sedi e nelle occasioni opportune, le proprie posizioni, pubblicamente e di fronte alla città, assumendosene con coerenza la responsabilità.
Se qualcuno ritiene che non sussistano più le condizioni per continuare a governare, ha il dovere di manifestarlo alla città.
Comunicato Stampa P.D.
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