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LâUnitĂ ... e lâumiltĂ dei governanti acerrani

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Con una maggioranza risicata, âgrazieâ alla presenza delle forze di centrodestra ed al voto favorevole di alcuni elementi della stessa, lâordine del giorno sulle zone di rispetto, proposto dalla maggioranza di governo, passava. Dopo qualche giorno, in quella di Pozzuoli, câè stata una cena bipartizan per festeggiare...cosa?
La festa e le celebrazioni per i 150 anni dellâUnitĂ dâItalia hanno avuto un effetto magico sulla classe dirigente del paese e sulla sua popolazione. Per alcuni giorni la concordia ha fatto dimenticare lo scontro politico e la frammentazione. Dalla solenne seduta del Parlamento, presieduta dal Presidente Giorgio Napolitano, alle solenni celebrazioni delle Regioni, delle Province e dei consessi civici di grandi e piccole comunitĂ . Dalle feste di piazza delle grandi metropoli, testimoni di storia dellâ unitĂ dâItalia, alle manifestazioni di piazze dei piccoli comuni. LâItalia e gli italiani uniti hanno cantato sotto lo sventolio del tricolore lâinno di Mameli; lâItalia e gli italiani uniti, finalmente, hanno dimostrato che non unisce solo un pallone nellâoccasione di una finale del mondiale di calcio, ma, in occasione del 150° anniversario hanno fatto emergere il grande senso di appartenenza alla Patria. Evviva lâItalia, evviva il tricolore. In molti avranno notato che anche la nostra testata, per il forte senso di appartenenza alla Patria- componente primario dellâidentitĂ nazionale-, come sottolineato dallo stesso capo dello Stato Giorgio Napolitano, si tinge a tricolore. Dal discorso del Presidente Napolitano abbiamo estratto alcuni passaggi significativi. Il primo è sulla valorizzazione del mezzogiorno: â⌠Pesa certamente lâesperienza dei tentativi e degli sforzi portati avanti a piĂš riprese nei decenni dellâItalia Repubblicana e rimasti non senza frutti ma senza risultati risolutivi; pesa altresĂŹ lâoscurarsi della consapevolezza delle potenzialitĂ che il Mezzogiorno offre per un nuovo sviluppo complessivo del paese e che sarebbe fatale per tutti non saper valorizzare. Proprio guardando a questa cruciale questione, vale il richiamo a fare del Centocinquantenario dellâUnitĂ dâItalia lâoccasione per una profonda riflessione critica, per quello che ho chiamato ÂŤun esame di coscienza collettivoÂť. Un esame a cui in nessuna parte del paese ci si può sottrarre, e a cui è essenziale il contributo di una severa riflessione sui propri comportamenti da parte delle classi dirigenti e dei cittadini dello stesso Mezzogiorno.â Ed ancora: âServe umiltĂ nellâassolvere ai propri doveri pubbliciâ. Dopo le riflessioni del Capo dello Stato, torniamo al clima politico nostranoâŚ. Anche la nostra cittĂ ha celebrato il 150° anniversario dellâ UnitĂ dâItalia, con una serie di eventi svoltisi dal 14 al 17 marzo. Mostre, sbandieratori di Cava dè Tirreni per le strade, cortei e deposizioni di corone di alloro ai caduti, convegni e manifestazioni sportive e un Consiglio Comunale sul tema: âItalia â 150 anni di UnitĂ Nazionaleâ, con una pregevole relazione affidata al filosofo, prof. Aniello Montano. Al Consesso Civico, aperto a tutti, si è esibito il Civico complesso bandistico diretto dal Maestro Modestino De Chiara. In questa occasione i soggetti politici della maggioranza di governo cittadino e le forze della âpseudoâ opposizione, hanno fatto âapparireâ la loro âpseudoâ UnitĂ . La giornata era solenne ed importante ed almeno in questa occasione la coesione era necessaria. Sono state messe da parte per qualche ora le frammentazioni della maggioranza, il duro botta risposta, con parole e scritti pesanti tra il Sindaco ed il partito del Vicesindaco. Infatti, cosĂŹ lâUDC scriveva: âla piscina Comunale sarĂ realizzata grazie al nostro impegno, ma grazie anche ai non riusciti trucchetti e giochetti di paternità ⌠anonima; La soluzione MISIA arriva con due anni di ritardo solo per salvaguardare il posto di lavoro di chi sottoscrive assieme al primo partito della coalizione volantini politici; Ambiente, inceneritore e politiche sociali continuano ad essere patrimonio esclusivo del Partito democratico e del sindaco. Per il PUC e PIP siamo ancora in attesa di una convocazione del tavolo politico allargato alle opposizioni per affrontare e risolvere tutti insieme, seriamente e definitivamente le problematiche. Eâ giunto il momento di uscire dalle ambiguitĂ e di tracciare finalmente un piano strategico per la nostra cittĂ . Non si può veicolare il messaggio di amministrare con difficoltĂ la cittĂ per lâeterogeneitĂ delle forze politiche che compongono la maggioranza e di produrre nel contempo atti politici con partiti e partitini dellâestrema sinistra, arrogandosi in modo ideologico, lâimpegno su questioni sociali che a tutti stanno a cuore. (vedi volantino dellâotto marzo).â Intanto, il Sindaco Tommaso Esposito, sollecitato da alcuni giornalisti presenti alla manifestazione sul Puc,organizzata il 10 marzo, dallâassociazione Eidos sul contenuto del comunicato stampa dellâUDC, (pubblicato a pag. 2) rispondeva senza mezzi termini che si trattava di un comunicato irresponsabile fatto con tanto di impudicizia ed indecenza. Il giorno successivo, nel Consiglio Comunale, allâordine del giorno câerano da votare le zone di rispetto. Con una maggioranza risicata, âgrazieâ alla presenza delle forze di centrodestra ed al voto favorevole di alcuni elementi della stessa, lâordine del giorno sulle zone di rispetto, proposto dalla maggioranza di governo, passava. Dopo qualche giorno, in quella di Pozzuoli, câè stata una cena bipartizan per festeggiare...cosa? Nonostante tutto e nel frattempo, chiacchierando tra amministratori ed amici, câera chi si lasciava scappare che oltretutto, per essere riconfermati o per governare la cittĂ , bastava solo il 50% piĂš unoâŚ. Evviva lâUnitĂ , evviva Acerra, evviva lâumiltĂ dei governanti!.
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Pasquale Sansone
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