MartedĂŹ, Maggio 22, 2012
   
Testo

L’Unità... e l’umiltà dei governanti acerrani

image

 

 

 

Con una maggioranza risicata, “grazie” alla presenza delle forze di centrodestra ed al voto favorevole di alcuni elementi della stessa, l’ordine del giorno sulle zone di rispetto, proposto dalla maggioranza di governo, passava. Dopo qualche giorno, in quella di Pozzuoli, c’è stata una cena bipartizan per festeggiare...cosa?

La festa e le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia hanno avuto un effetto magico sulla classe dirigente del paese e sulla sua popolazione. Per alcuni giorni la concordia ha fatto dimenticare lo scontro politico e la frammentazione. Dalla solenne seduta del Parlamento, presieduta dal Presidente Giorgio Napolitano, alle solenni celebrazioni delle Regioni, delle Province e dei consessi civici di grandi e piccole comunità. Dalle feste di piazza delle grandi metropoli, testimoni di storia dell’ unità d’Italia, alle manifestazioni di piazze dei piccoli comuni. L’Italia e gli italiani uniti hanno cantato sotto lo sventolio del tricolore l’inno di Mameli; l’Italia e gli italiani uniti, finalmente, hanno dimostrato che non unisce solo un pallone nell’occasione di una finale del mondiale di calcio, ma, in occasione del 150° anniversario hanno fatto emergere il grande senso di appartenenza alla Patria. Evviva l’Italia, evviva il tricolore. In molti avranno notato che anche la nostra testata, per il forte senso di appartenenza alla Patria- componente primario dell’identità nazionale-, come sottolineato dallo stesso capo dello Stato Giorgio Napolitano, si tinge a tricolore. Dal discorso del Presidente Napolitano abbiamo estratto alcuni passaggi significativi. Il primo è sulla valorizzazione del mezzogiorno: “… Pesa certamente l’esperienza dei tentativi e degli sforzi portati avanti a più riprese nei decenni dell’Italia Repubblicana e rimasti non senza frutti ma senza risultati risolutivi; pesa altresì l’oscurarsi della consapevolezza delle potenzialità che il Mezzogiorno offre per un nuovo sviluppo complessivo del paese e che sarebbe fatale per tutti non saper valorizzare. Proprio guardando a questa cruciale questione, vale il richiamo a fare del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia l’occasione per una profonda riflessione critica, per quello che ho chiamato «un esame di coscienza collettivo». Un esame a cui in nessuna parte del paese ci si può sottrarre, e a cui è essenziale il contributo di una severa riflessione sui propri comportamenti da parte delle classi dirigenti e dei cittadini dello stesso Mezzogiorno.” Ed ancora: “Serve umiltà nell’assolvere ai propri doveri pubblici”. Dopo le riflessioni del Capo dello Stato, torniamo al clima politico nostrano…. Anche la nostra città ha celebrato il 150° anniversario dell’ Unità d’Italia, con una serie di eventi svoltisi dal 14 al 17 marzo. Mostre, sbandieratori di Cava dè Tirreni per le strade, cortei e deposizioni di corone di alloro ai caduti, convegni e manifestazioni sportive e un Consiglio Comunale sul tema: “Italia – 150 anni di Unità Nazionale”, con una pregevole relazione affidata al filosofo, prof. Aniello Montano. Al Consesso Civico, aperto a tutti, si è esibito il Civico complesso bandistico diretto dal Maestro Modestino De Chiara. In questa occasione i soggetti politici della maggioranza di governo cittadino e le forze della “pseudo” opposizione, hanno fatto “apparire” la loro “pseudo” Unità. La giornata era solenne ed importante ed almeno in questa occasione la coesione era necessaria. Sono state messe da parte per qualche ora le frammentazioni della maggioranza, il duro botta risposta, con parole e scritti pesanti tra il Sindaco ed il partito del Vicesindaco. Infatti, così l’UDC scriveva: “la piscina Comunale sarà realizzata grazie al nostro impegno, ma grazie anche ai non riusciti trucchetti e giochetti di paternità… anonima; La soluzione MISIA arriva con due anni di ritardo solo per salvaguardare il posto di lavoro di chi sottoscrive assieme al primo partito della coalizione volantini politici; Ambiente, inceneritore e politiche sociali continuano ad essere patrimonio esclusivo del Partito democratico e del sindaco. Per il PUC e PIP siamo ancora in attesa di una convocazione del tavolo politico allargato alle opposizioni per affrontare e risolvere tutti insieme, seriamente e definitivamente le problematiche. E’ giunto il momento di uscire dalle ambiguità e di tracciare finalmente un piano strategico per la nostra città. Non si può veicolare il messaggio di amministrare con difficoltà la città per l’eterogeneità delle forze politiche che compongono la maggioranza e di produrre nel contempo atti politici con partiti e partitini dell’estrema sinistra, arrogandosi in modo ideologico, l’impegno su questioni sociali che a tutti stanno a cuore. (vedi volantino dell’otto marzo).” Intanto, il Sindaco Tommaso Esposito, sollecitato da alcuni giornalisti presenti alla manifestazione sul Puc,organizzata il 10 marzo, dall’associazione Eidos sul contenuto del comunicato stampa dell’UDC, (pubblicato a pag. 2) rispondeva senza mezzi termini che si trattava di un comunicato irresponsabile fatto con tanto di impudicizia ed indecenza. Il giorno successivo, nel Consiglio Comunale, all’ordine del giorno c’erano da votare le zone di rispetto. Con una maggioranza risicata, “grazie” alla presenza delle forze di centrodestra ed al voto favorevole di alcuni elementi della stessa, l’ordine del giorno sulle zone di rispetto, proposto dalla maggioranza di governo, passava. Dopo qualche giorno, in quella di Pozzuoli, c’è stata una cena bipartizan per festeggiare...cosa? Nonostante tutto e nel frattempo, chiacchierando tra amministratori ed amici, c’era chi si lasciava scappare che oltretutto, per essere riconfermati o per governare la città, bastava solo il 50% più uno…. Evviva l’Unità, evviva Acerra, evviva l’umiltà dei governanti!.

 

​

Pasquale Sansone

 

Bookmark and Share

Notizia Flash

La guida della cittĂ  di Acerra, in giro per la cittĂ ...da dicembre 1999, compie 22 anni.

 

Visitatori on-line

 51 visitatori online