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Si è dimesso l'assessore all'attuazione del programma e alla cultura, Giuseppe Del Pennino. Una pioggia di dimissioni fanno sprofondare l’amministrazione Esposito. Dopo la rotonda, tutto ritorna in circolo?

Si è dimesso Giuseppe Del Pennino, assessore all'attuazione del programma e alla cultura. Era considerato il settimo assessore... quello del Sindaco.
Pertanto, la fuoriuscita dall’amministrazione dell’assessore all'attuazione del programma, Del Pennino, non pregiudica la minoranza di governo di Tommaso Esposito, che allo stato è “sorretta” da 6 consiglieri comunali eletti nelle forze di opposizione: PDL e liste connesse, movimenti e lista civica; quindi le condizioni per “guardare avanti” ci sono ancora, poiché tutto fa brodo, soprattutto per chi è amante dell’arte culinaria.
Chiaramente le motivazioni delle dimissioni di Del Pennino sono legate, come si usa dire e scrivere di consueto, a motivi personali. Saranno sicuramente così, ognuno di noi e libero di pensare ciò che vuole.
Resta il fatto che le dimissioni del “Settimo” assessore arrivano in un momento particolare, dopo l’uscita dalla maggioranza di Progetto Acerra del consigliere comunale Andrea Piatto, che in un comunicato stampa affermava:«Chi sfugge al confronto deve probabilmente difendere un proprio interesse che quasi mai coincide con quello dei cittadini”. “Subiamo trucchetti e sgambetti in continuazione. Guarda caso il Sindaco ha convocato la Giunta in concomitanza con l’assemblea dei dipendenti, in modo da condizionare gli assessori e le forze politiche – aggiungono Piatto e Marciano -. Al di là del merito delle scelte, questo è un metodo pericoloso, che alimenta una cultura di governo tipica dei regimi sudamericani. Una cultura da cui vogliamo restare distinti e distanti».
Seguono le dimissioni da capogruppo dell’A.d.C., partito del presidente Raffaele Lettieri, del consigliere comunale Cuono Lombardi, dimissioni motivate per la votazione di un atto ambiguo in giunta.
A questo punto è d’obbligo chiederselo: chi sarà il prossimo a dimettersi? Staremo a vedere.
Intanto, c’è da dire che la realizzazione delle rotonde in città, non portano bene ai sindaci di turno. Vedi rotonda del Cimitero, realizzata negli ultimi mesi di Michelangelo Riemma; vedi rotonda della Fondola, realizzata nelle ultime settimane da sindaco di Espedito Marletta; vedi infine rotonda di via Volturno, che rimette di nuovo tutto in circolo. Opposizione permettendo!
Con le dimissioni dell’assessore alla cultura, Giuseppe Del Pennino, si è innescato un meccanismo degenerativo per l’amministrazione di Tommaso Esposito, se non fosse per il solo fatto che si è dimesso l’assessore che non ha consiglieri comunali e che da molti era definito il settimo… ovvero l’assessore del Sindaco!
Pertanto, la fuoriuscita dall’amministrazione dell’assessore all'attuazione del programma, Del Pennino, non pregiudica la minoranza di governo di Tommaso Esposito, che allo stato è “sorretta” da 6 consiglieri comunali eletti nelle forze di opposizione: PDL e liste connesse, movimenti e lista civica; quindi le condizioni per “guardare avanti” ci sono ancora, poiché tutto fa brodo, soprattutto per chi è amante dell’arte culinaria.
Chiaramente le motivazioni delle dimissioni di Del Pennino sono legate, come si usa dire e scrivere di consueto, a motivi personali. Saranno sicuramente così, ognuno di noi e libero di pensare ciò che vuole.
Resta il fatto che le dimissioni del “Settimo” assessore arrivano in un momento particolare, dopo l’uscita dalla maggioranza di Progetto Acerra del consigliere comunale Andrea Piatto, che in un comunicato stampa affermava:«Chi sfugge al confronto deve probabilmente difendere un proprio interesse che quasi mai coincide con quello dei cittadini”. “Subiamo trucchetti e sgambetti in continuazione. Guarda caso il Sindaco ha convocato la Giunta in concomitanza con l’assemblea dei dipendenti, in modo da condizionare gli assessori e le forze politiche – aggiungono Piatto e Marciano -. Al di là del merito delle scelte, questo è un metodo pericoloso, che alimenta una cultura di governo tipica dei regimi sudamericani. Una cultura da cui vogliamo restare distinti e distanti».
Seguono le dimissioni da capogruppo dell’A.d.C., partito del presidente Raffaele Lettieri, del consigliere comunale Cuono Lombardi, dimissioni motivate per la votazione di un atto ambiguo in giunta.
A questo punto è d’obbligo chiederselo: chi sarà il prossimo a dimettersi? Staremo a vedere.
Intanto, c’è da dire che la realizzazione delle rotonde in città, non portano bene ai sindaci di turno. Vedi rotonda del Cimitero, realizzata negli ultimi mesi di Michelangelo Riemma; vedi rotonda della Fondola, realizzata nelle ultime settimane da sindaco di Espedito Marletta; vedi infine rotonda di via Volturno, che rimette di nuovo tutto in circolo. Opposizione permettendo!
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