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In piena crisi, con assessori âdimissionariâ, il sindaco Tommaso Esposito ha convocato la Giunta per domani, Venerdi 20 maggio ore 13,00

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In piena crisi, con assessori âdimissionariâ, il sindaco Tommaso Esposito ha convocato la Giunta per domani, Venerdi 20 maggio ore 13,00.
La domanda nasce spontanea: sono o non sono dimissionari?
Politicamente una cosa del genere è plausibile?
Eâ possibile che con questa Amministrazione, con a capo un Sindaco che non è affatto un leader, succeda di tutto e di piĂš?
Come coesisteranno le due coalizioni guidate da un primo cittadino insicuro, che non si assume le responsabilitĂ nellâazione politica?
Il centro moderato e la sinistra della coalizione âAcerra guarda avantiâ hanno ancora qualcosa in comune dopo che se ne sono dette di tutto i colori?
Tommaso Esposito deve prendere atto di questo fallimento e deve staccare la spina nellâinteresse della cittĂ , rimasta immobilizzata da troppo tempo. Dovrebbe parlare in modo chiaro alla cittĂ , evitando giochetti e scherzetti.
Il centro moderato, per essere credibile, non può fare finta di ritirare i propri assessori, occorre chiarezza e soprattutto una volta per tutte dovrebbe evidenziare le pecche politiche ed amministrative del primo cittadino. Inoltre, dovrebbe evitare logorroici manifesti che dicono tutto e il contrario di tutto, ed una volta tanto dare seguito e concretezza alla propria azione politica.
Se domani gli assessori prenderanno parte alla giunta convocata, dopo che tavoli politici sono saltati in continuazione nellâaffrontare la crisi profonda in atto, hanno ragione i disoccupati acerrani.
Se domani gli assessori prenderanno parte alla giunta convocata dal Sindaco dopo lâultima riunione politica tra capigruppo e segretari politici della maggioranza, che è stata caratterizzata da un linguaggio che appartiene ai peggiori bulli, conclusasi con un nulla di fatto e senza che si fissasse una nuova riunione, hanno proprio ragione i disoccupati.
Se domani gli assessori del PD, anchâessi dimissionari, prenderanno parte ai lavori di giunta, hanno oltremodo ragione i disoccupati.
Se domani il Sindaco non prenderà una decisiva iniziativa e non staccherà la spina, non vi è affatto dubbio che i disoccupati di Acerra hanno ragioni da vendere.
E intanto cosa succede in una cittĂ allo sbando, priva di una guida responsabile? Eâ aumentata lâindifferenza, è impazzito il traffico per le vie cittadine, è aumentato il numero dei disoccupati, sono aumentate le polveri sottili nellâambiente, sono aumentati gli scippi ed i furti di appartamento, poichĂŠ la sicurezza in città è oltremodo latitante.
Memorandum. Il 4 aprile Vittorio Corbi, segretario del partito del Sindaco, il PD, si dimette. Dopo alcune settimane, senza lanciare alcun comunicato, ritira le dimissioni e ritorna al proprio posto. Il 12 aprile, lâassessore allâattuazione del programma, Giuseppe del Pennino, protocollò le dimissioni. (Vere)
Il 14 aprile, il centro moderato ritira dalla Giunta i suoi assessori: il vicesindaco Crimaldi dellâUDC, sostenuto dai consiglieri comunali Elmo e Piscitelli; lâassessore Brasile, sostenuto dal consigliere Domenico Rao; lâassessore Giuseppe Terracciano, lista Pionati,sostenuto da Lettieri, Iorio, Lombardo, Crisci.
Il 19 aprile, lâassessore Pasquale Marangio e lâassessore Titina Verone, rimettono il mandato ricevuto nelle mani del Sindaco.
N.R. Le vere dimissioni sono e restano solo quelle di Del Pennino.
Per tutti quanti gli altri⌠hanno proprio ragione i disoccupati.
GiĂ in passato, per atti e misure ritenute urgenti dal capo dellâesecutivo, gli assessori Marangio, Verone e Capone, nonostante le pseudo dimissioni, si riunirono ed in pochi minuti,con il primo cittadino, votarono alcune delibere di giunta. Gli assenti, non contattati in tempo, per sopraggiunti impegni professionali e qualcun altro non affatto contattato, non presero parte ai lavori.
La domanda nasce spontanea: sono o non sono dimissionari?
Politicamente una cosa del genere è plausibile?
Eâ possibile che con questa Amministrazione, con a capo un Sindaco che non è affatto un leader, succeda di tutto e di piĂš?
Come coesisteranno le due coalizioni guidate da un primo cittadino insicuro, che non si assume le responsabilitĂ nellâazione politica?
Il centro moderato e la sinistra della coalizione âAcerra guarda avantiâ hanno ancora qualcosa in comune dopo che se ne sono dette di tutto i colori?
Tommaso Esposito deve prendere atto di questo fallimento e deve staccare la spina nellâinteresse della cittĂ , rimasta immobilizzata da troppo tempo. Dovrebbe parlare in modo chiaro alla cittĂ , evitando giochetti e scherzetti.
Il centro moderato, per essere credibile, non può fare finta di ritirare i propri assessori, occorre chiarezza e soprattutto una volta per tutte dovrebbe evidenziare le pecche politiche ed amministrative del primo cittadino. Inoltre, dovrebbe evitare logorroici manifesti che dicono tutto e il contrario di tutto, ed una volta tanto dare seguito e concretezza alla propria azione politica.
Se domani gli assessori prenderanno parte alla giunta convocata, dopo che tavoli politici sono saltati in continuazione nellâaffrontare la crisi profonda in atto, hanno ragione i disoccupati acerrani.
Se domani gli assessori prenderanno parte alla giunta convocata dal Sindaco dopo lâultima riunione politica tra capigruppo e segretari politici della maggioranza, che è stata caratterizzata da un linguaggio che appartiene ai peggiori bulli, conclusasi con un nulla di fatto e senza che si fissasse una nuova riunione, hanno proprio ragione i disoccupati.
Se domani gli assessori del PD, anchâessi dimissionari, prenderanno parte ai lavori di giunta, hanno oltremodo ragione i disoccupati.
Se domani il Sindaco non prenderà una decisiva iniziativa e non staccherà la spina, non vi è affatto dubbio che i disoccupati di Acerra hanno ragioni da vendere.
E intanto cosa succede in una cittĂ allo sbando, priva di una guida responsabile? Eâ aumentata lâindifferenza, è impazzito il traffico per le vie cittadine, è aumentato il numero dei disoccupati, sono aumentate le polveri sottili nellâambiente, sono aumentati gli scippi ed i furti di appartamento, poichĂŠ la sicurezza in città è oltremodo latitante.
Memorandum. Il 4 aprile Vittorio Corbi, segretario del partito del Sindaco, il PD, si dimette. Dopo alcune settimane, senza lanciare alcun comunicato, ritira le dimissioni e ritorna al proprio posto. Il 12 aprile, lâassessore allâattuazione del programma, Giuseppe del Pennino, protocollò le dimissioni. (Vere)
Il 14 aprile, il centro moderato ritira dalla Giunta i suoi assessori: il vicesindaco Crimaldi dellâUDC, sostenuto dai consiglieri comunali Elmo e Piscitelli; lâassessore Brasile, sostenuto dal consigliere Domenico Rao; lâassessore Giuseppe Terracciano, lista Pionati,sostenuto da Lettieri, Iorio, Lombardo, Crisci.
Il 19 aprile, lâassessore Pasquale Marangio e lâassessore Titina Verone, rimettono il mandato ricevuto nelle mani del Sindaco.
N.R. Le vere dimissioni sono e restano solo quelle di Del Pennino.
Per tutti quanti gli altri⌠hanno proprio ragione i disoccupati.
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Pasquale Sansone
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Dicembre 1999 - Dicembre 2011- "Acerra in tasca" la guida della città di Acerra, edita dalla Casa Editrice Sansone, compie 22 anni











