Ultime notizie
- Lettieri è il nuovo sindaco di Acerra
- D'Anna coordinatore della lista IDV: "IL CENTRO SINISTRA NON E' PRESENTE AL BALLOTTAGGIO" Il segretario provinciale dell' IDV, avv. Elpidio Capasso non rispetta gli iscritti del locale partito
- L'on. Ianniciello"È chiaro e palese che il geometra Raffaele Lettieri, candidato a sindaco del Terzo Polo ad Acerra, è in grosso affanno. La prova è nelle sue farneticanti dichiarazioni»
Si è conclusa ufficialmente l'esperienza di Esposito Sindaco

Â
Â
Â
Â
L'EDITORIALE
Tommaso Esposito ha formattato un cattivo sistema politico, ha tirato finalmente la catenella….
E’ finita. Tommaso Esposito non ritorna sui suoi passi le dimissioni del 3 giugno hanno avuto il definitivo seguito. Domani si insedieranno i Commissari prefettizi.
Veramente è risultato così difficile abbattere una volta per tutte le barriere che da un ventennio si sono poste di traverso allo sviluppo socio-politico-economico della città ?
Meglio tardi che mai, a Tommaso Esposito, nonostante tutto, il merito di aver formattato un sistema, quello della politica acerrana dell’ultimo ventennio.
A Lui il merito, nonostante tutto, per non essersi fatto defenestrare, né attraverso la raccolta di firme, né attraverso una sua non ricandidatura alla scadenza naturale del mandato, né davanti ad un notaio.
Questa classe dirigente è stata spazzata via, usando un termine igienicamente pulito, nella sua complessità , e finalmente la cosa pubblica si libera anche di alcuni giovani/vecchi consiglieri comunali, arrivati dall’ultima e penultima tornata elettorale comunale e che hanno capito troppo in fretta la gestione ad personam della cosa pubblica.
Tommaso Esposito ha formattato un cattivo sistema politico, ha tirato finalmente la catenella…. Questa volta lo dobbiamo dire apertamente e ad alta voce: il dottor Tommaso Esposito non ha ripetuto lo stesso errore di quel lontano 9 aprile 2010. Quest’ultima è la data delle sue prime dimissioni da Sindaco. “Lontano†non è un termine usato a caso, nonostante si tratti di appena 14 mesi. Anche la perdita di un solo mese per inesperienza ed incapacità politico-amministrativa, per le opportunità territoriali che si presentano e per i problemi atavici della città , è deleterio per Acerra; pertanto, è inimmaginabile cosa hanno determinato i 14 mesi. Infine sono da cancellare i due anni di cattiva amministrazione comunale di questo esecutivo con la complicità della stragrande maggioranza del Consiglio Comunale. Soprattutto quei consiglieri comunali di opposizione che anche in queste ultime ore hanno letteralmente pregato il Sindaco di fare ritorno al Palazzo. Purtroppo, questa “formattazione†della politica ad Acerra non risparmia nessuno degli elementi eletti e scelti alla formazione del Consiglio Comunale e della squadra di governo. Lo stesso Sindaco, reo della “formattazioneâ€, ha agito in ritardo.
L’amministrazione Esposito è stata caratterizzata da una crisi politica infinita, da battibecchi elementari, da accuse reciproche su fatti gravi e meno gravi. E’ stata caratterizzata da una terminologia politica ambigua.
Insomma, un “copione†caratterizzato da insulti e parole grosse, da mancanza di stima e di fiducia tra chi si era assunto o guadagnato la responsabilità della gestione della cosa pubblica. Gli ultimi detentori del potere politico cittadino, soggetti politicamente inaffidabili, unità mobili con il vizio del trasformismo ed amanti del ribaltamento da un partito all’altro, da una coalizione all’altra sono stati capaci in questi mesi di gestire il “potere†politico locale esclusivamente per soddisfare i propri bisogni e con spirito clientelare, per mantenere il bottino di voti che li dovrebbe riportare all’occupazione della poltroncina del soggiorno nell’albergo†comunale.
Tommaso Esposito, che con grande serenità tornerà a svolgere il suo lavoro di medico e che come dichiarato non rinuncerà al suo impegno civile di cittadino, così come è stato negli ultimi quaranta anni della sua vita, nonostante il ritardo di 14 mesi, ha Commissariato il peggior Consiglio Comunale della storia del Comune; ha formattato un sistema politico degenerativo per la città ; ha posto le basi di una rigenerazione della politica acerrana, grazie soprattutto al periodo di Commissariamento prefettizio.
Paradossalmente, credo che maggiore sarà il periodo di commissariamento in città , più significativa potrebbe essere la rigenerazione del sistema per arrivare ad un futuro fatto di novità e di soggetti che con spirito missionario e forte sacrificio sono pronti a perdere sotto il profilo individuale, per la fatica profusa, per far guadagnare un territorio ed una intera comunità .
Basta al privilegio dei pochi e per i pochi intimi! E’ giunta l’ora della vivibilità dei molti.
Chi, già da questo preciso momento, nel qualunquismo popolare fraseggia dicendo che nulla cambierà e che i paladini del potere sono e saranno i soliti che nelle ultime quattro consiliature hanno fatto da padroni in città , inconsapevolmente sono complici di questo sistema politico degenerativo ed obsoleto, sono e saranno i soliti sfruttati e sfruttatori di un sistema che potrà arrecare un “vantaggio†personale, ma sicuramente non una apprezzabile vivibilità in questa città e nel suo contesto.
Tommaso Esposito, che ha “formattato†il sistema politico locale, ha avuto il coraggio di “formattare†anche se stesso, politicamente parlando. Il suo grosso errore è stato quello di mettersi alla guida di una ammucchiata;di contribuire alla distruzione dei partiti per arrivare ad una coalizione numerica, con l’appoggio delle terze gambe che arrivavano alternativamente dalle opposizioni.
Nel riconfermare ciò che scrissi qualche editoriale fa, riporto in facsimile lo stesso. « Il Sindaco, Tommaso Esposito, che da comune cittadino ci aveva illuso nelle sue uscite di piazza, ha dimostrato di non essere in possesso delle doti che caratterizzano un vero leader:1) l’ascendente, cioè la stima e il rispetto che ottiene dagli altri, che gli riconoscono la capacità di coinvolgerli e di convincerli ad agire nella giusta direzione; 2) L’estroversione, cioè la competenza relazionale che lo porta a stabilire legami profondi con i soggetti della squadra, a incentivare il loro sé, a rafforzare la loro partecipazione, a infondere il giusto entusiasmo, a stimolare la solidarietà reciproca. Tommaso Esposito ha espresso tutt’altro: per primo ha usato i termini “sgambetti e trucchetti†ad indirizzo dei compagni di viaggio e quando ha avuto la possibilità di liquefare un’ intera classe politica, non l’ha fatto, è ritornato, è diventato uno di loro, se non addirittura peggio di loro. Infatti, a detta dei suoi alleati ed ex alleati di coalizione, due delle ultime delibere votate in Giunta, di sua competenza, la prima sul fabbisogno del personale , “è un atto che non fa gli interessi della città , è di dubbia regolarità tecnica, con chiare finalità clientelari†e la seconda, relativa alla storia dei 25000 euro per un muro di cinta, è stata definita “ambigua, ingiusta ed illegittimaâ€. »... ed infine ha portato il comune sul precipizio del dissesto finanziario.
Intanto, il treno non passa sempre una sola volta; d’estate le ferrovie dello stato ci hanno abituato a treni aggiuntivi ed anche straordinari. Pertanto, nella straordinarietà dell’insuccesso, il treno straordinario che è passato, Esposito non lo ha voluto perdere, è salito a volo, senza far capire niente ai compagni di viaggio, ha avuto il coraggio di “formattare†se stesso, ma soprattutto i suoi.
E’ stato così difficile rimuovere le barriere?
Tommaso Esposito ha formattato un cattivo sistema politico, ha tirato finalmente la catenella….
Â
Errare humanum est, perseverare autem diabolicum: tradotta letteralmente, significa "commettere errori è umano, ma perseverare [nell'errore] è diabolico". La frase è entrata nel linguaggio comune, come aforisma con il quale si cerca d’attenuare una colpa, un errore, purché sporadico e non ripetuto.E’ finita. Tommaso Esposito non ritorna sui suoi passi le dimissioni del 3 giugno hanno avuto il definitivo seguito. Domani si insedieranno i Commissari prefettizi.
Veramente è risultato così difficile abbattere una volta per tutte le barriere che da un ventennio si sono poste di traverso allo sviluppo socio-politico-economico della città ?
Meglio tardi che mai, a Tommaso Esposito, nonostante tutto, il merito di aver formattato un sistema, quello della politica acerrana dell’ultimo ventennio.
A Lui il merito, nonostante tutto, per non essersi fatto defenestrare, né attraverso la raccolta di firme, né attraverso una sua non ricandidatura alla scadenza naturale del mandato, né davanti ad un notaio.
Questa classe dirigente è stata spazzata via, usando un termine igienicamente pulito, nella sua complessità , e finalmente la cosa pubblica si libera anche di alcuni giovani/vecchi consiglieri comunali, arrivati dall’ultima e penultima tornata elettorale comunale e che hanno capito troppo in fretta la gestione ad personam della cosa pubblica.
Tommaso Esposito ha formattato un cattivo sistema politico, ha tirato finalmente la catenella…. Questa volta lo dobbiamo dire apertamente e ad alta voce: il dottor Tommaso Esposito non ha ripetuto lo stesso errore di quel lontano 9 aprile 2010. Quest’ultima è la data delle sue prime dimissioni da Sindaco. “Lontano†non è un termine usato a caso, nonostante si tratti di appena 14 mesi. Anche la perdita di un solo mese per inesperienza ed incapacità politico-amministrativa, per le opportunità territoriali che si presentano e per i problemi atavici della città , è deleterio per Acerra; pertanto, è inimmaginabile cosa hanno determinato i 14 mesi. Infine sono da cancellare i due anni di cattiva amministrazione comunale di questo esecutivo con la complicità della stragrande maggioranza del Consiglio Comunale. Soprattutto quei consiglieri comunali di opposizione che anche in queste ultime ore hanno letteralmente pregato il Sindaco di fare ritorno al Palazzo. Purtroppo, questa “formattazione†della politica ad Acerra non risparmia nessuno degli elementi eletti e scelti alla formazione del Consiglio Comunale e della squadra di governo. Lo stesso Sindaco, reo della “formattazioneâ€, ha agito in ritardo.
L’amministrazione Esposito è stata caratterizzata da una crisi politica infinita, da battibecchi elementari, da accuse reciproche su fatti gravi e meno gravi. E’ stata caratterizzata da una terminologia politica ambigua.
Insomma, un “copione†caratterizzato da insulti e parole grosse, da mancanza di stima e di fiducia tra chi si era assunto o guadagnato la responsabilità della gestione della cosa pubblica. Gli ultimi detentori del potere politico cittadino, soggetti politicamente inaffidabili, unità mobili con il vizio del trasformismo ed amanti del ribaltamento da un partito all’altro, da una coalizione all’altra sono stati capaci in questi mesi di gestire il “potere†politico locale esclusivamente per soddisfare i propri bisogni e con spirito clientelare, per mantenere il bottino di voti che li dovrebbe riportare all’occupazione della poltroncina del soggiorno nell’albergo†comunale.
Tommaso Esposito, che con grande serenità tornerà a svolgere il suo lavoro di medico e che come dichiarato non rinuncerà al suo impegno civile di cittadino, così come è stato negli ultimi quaranta anni della sua vita, nonostante il ritardo di 14 mesi, ha Commissariato il peggior Consiglio Comunale della storia del Comune; ha formattato un sistema politico degenerativo per la città ; ha posto le basi di una rigenerazione della politica acerrana, grazie soprattutto al periodo di Commissariamento prefettizio.
Paradossalmente, credo che maggiore sarà il periodo di commissariamento in città , più significativa potrebbe essere la rigenerazione del sistema per arrivare ad un futuro fatto di novità e di soggetti che con spirito missionario e forte sacrificio sono pronti a perdere sotto il profilo individuale, per la fatica profusa, per far guadagnare un territorio ed una intera comunità .
Basta al privilegio dei pochi e per i pochi intimi! E’ giunta l’ora della vivibilità dei molti.
Chi, già da questo preciso momento, nel qualunquismo popolare fraseggia dicendo che nulla cambierà e che i paladini del potere sono e saranno i soliti che nelle ultime quattro consiliature hanno fatto da padroni in città , inconsapevolmente sono complici di questo sistema politico degenerativo ed obsoleto, sono e saranno i soliti sfruttati e sfruttatori di un sistema che potrà arrecare un “vantaggio†personale, ma sicuramente non una apprezzabile vivibilità in questa città e nel suo contesto.
Tommaso Esposito, che ha “formattato†il sistema politico locale, ha avuto il coraggio di “formattare†anche se stesso, politicamente parlando. Il suo grosso errore è stato quello di mettersi alla guida di una ammucchiata;di contribuire alla distruzione dei partiti per arrivare ad una coalizione numerica, con l’appoggio delle terze gambe che arrivavano alternativamente dalle opposizioni.
Nel riconfermare ciò che scrissi qualche editoriale fa, riporto in facsimile lo stesso. « Il Sindaco, Tommaso Esposito, che da comune cittadino ci aveva illuso nelle sue uscite di piazza, ha dimostrato di non essere in possesso delle doti che caratterizzano un vero leader:1) l’ascendente, cioè la stima e il rispetto che ottiene dagli altri, che gli riconoscono la capacità di coinvolgerli e di convincerli ad agire nella giusta direzione; 2) L’estroversione, cioè la competenza relazionale che lo porta a stabilire legami profondi con i soggetti della squadra, a incentivare il loro sé, a rafforzare la loro partecipazione, a infondere il giusto entusiasmo, a stimolare la solidarietà reciproca. Tommaso Esposito ha espresso tutt’altro: per primo ha usato i termini “sgambetti e trucchetti†ad indirizzo dei compagni di viaggio e quando ha avuto la possibilità di liquefare un’ intera classe politica, non l’ha fatto, è ritornato, è diventato uno di loro, se non addirittura peggio di loro. Infatti, a detta dei suoi alleati ed ex alleati di coalizione, due delle ultime delibere votate in Giunta, di sua competenza, la prima sul fabbisogno del personale , “è un atto che non fa gli interessi della città , è di dubbia regolarità tecnica, con chiare finalità clientelari†e la seconda, relativa alla storia dei 25000 euro per un muro di cinta, è stata definita “ambigua, ingiusta ed illegittimaâ€. »... ed infine ha portato il comune sul precipizio del dissesto finanziario.
Intanto, il treno non passa sempre una sola volta; d’estate le ferrovie dello stato ci hanno abituato a treni aggiuntivi ed anche straordinari. Pertanto, nella straordinarietà dell’insuccesso, il treno straordinario che è passato, Esposito non lo ha voluto perdere, è salito a volo, senza far capire niente ai compagni di viaggio, ha avuto il coraggio di “formattare†se stesso, ma soprattutto i suoi.
E’ stato così difficile rimuovere le barriere?
Â
Â
​Pasquale Sansone
Â
Â
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Notizia Flash
Dicembre 1999 - Dicembre 2011- "Acerra in tasca" la guida della città di Acerra, edita dalla Casa Editrice Sansone, compie 22 anni











