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Fumate nere ovunque, aria irrespirabile, discariche abusive e presenza di amianto un pò ovunque….benvenuti nella terra di nessuno:Acerra

Fumate nere ovunque, aria irrespirabile, discariche abusive e presenza di amianto un pò ovunque….benvenuti nella terra di nessuno:Acerra.
Nella serata di domenica, quando molti tornavano dalle vacanze, sono stati accolti da un grande rogo sui Regi Lagni, a poche decine di metri dai primi isolati del grande quartiere popolare della Gescal. Il fuoco si è alimentato per tutta la notte, perché i Vigili del Fuoco, sebbene ripetutamente allertati, non sono intervenuti. L’estate è piena di emergenze, anche per loro. La Protezione Civile cittadina, che spesso ha svolto un’importante supplenza, non era nelle condizioni di poter intervenire.
In mattinata, dopo aver tentato nella serata di impedire l’ennesimo scempio ai danni delll’ambiente, due ex assessori si sono recati sul posto, hanno scattato delle foto, e da comuni mortali hanno lanciato l’allarme.
Intanto, le fumate nere, che si innalzavano al cielo erano visibili da ogni angolo della città.
Per noi non c’è nessuna differenza tra un rais che spara sulla gente ed un criminale ambientale che brucia sostanze tossiche e cancerogene; quest’ultimo dovrebbe essere giudicato e processato allo stesso modo, poiché dare fuoco a certe sostanze equivale a compiere crimini contro l’umanità. Mentre le autorità che non perseguono questi reati e non fanno nulla per bloccarle, facendo finta di non vedere, sono loro complici.
Intanto, sui lagni è emersa una vera e propria discarica. Rifiuti di ogni genere abbandonati lungo una strada che giunge sui Regi Lagni da Afragola. Quello che subito ha colpito è l’abbandono, sicuramente non recente, sul terreno, di alcuni grandi fusti di sostanze chimiche, sicuramente nocive. Forse per il caldo, forse per l’aggressività degli elementi, le sostanze sono fuoriuscite dai contenitori e hanno invaso decine di metri quadrati di terreno.
Intervenuti, i Vigili Urbani di Acerra hanno appurato che l’area è di pertinenza del Comune di Afragola e pertanto hanno adottato i provvedimenti previsti dalla procedura. Di certo non è un problema di confini o frontiere municipali a preoccupare criminali senza scrupoli.
È necessario reagire, presidiare il territorio; prevenire e reprimere con durezza. Lo Stato, i pubblici poteri, non possono abdicare. Ad Acerra dei risultati significativi, almeno in questo caso, erano stati raggiunti dal Comune. Sarebbe un delitto smarrire la strada percorsa e spetterà al Commissario Prefettizio e ai Dirigenti comunali continuare a lavorare con efficacia, sulla scorta dell’esperienza acquista e delle modalità operative definite negli ultimi due anni.
Ad altri spetterebbe il compito di coordinare l’attività di tutti i Comuni e sostenerli, perseguendoli per l’inerzia, ma il quadro generale che offre in questo momento la situazione in Campania non è per nulla confortante.
Negli ultimi giorni, come accadeva spesso all’approssimarsi del Ferragosto, ad Acerra sono tornate le fumate nere, colonne alte che si levano minacciose da terra e si riversano soprattutto nelle ore serali sulla città, infestandone l’aria già irrespirabile per il caldo e la cappa di afa. I luoghi interessati, accessibili ma comunque isolati, sono sempre gli stessi: Regi Lagni, Marchesa, Aria di Settembre.
Nella serata di domenica, quando molti tornavano dalle vacanze, sono stati accolti da un grande rogo sui Regi Lagni, a poche decine di metri dai primi isolati del grande quartiere popolare della Gescal. Il fuoco si è alimentato per tutta la notte, perché i Vigili del Fuoco, sebbene ripetutamente allertati, non sono intervenuti. L’estate è piena di emergenze, anche per loro. La Protezione Civile cittadina, che spesso ha svolto un’importante supplenza, non era nelle condizioni di poter intervenire.
In mattinata, dopo aver tentato nella serata di impedire l’ennesimo scempio ai danni delll’ambiente, due ex assessori si sono recati sul posto, hanno scattato delle foto, e da comuni mortali hanno lanciato l’allarme.
Intanto, le fumate nere, che si innalzavano al cielo erano visibili da ogni angolo della città.
Per noi non c’è nessuna differenza tra un rais che spara sulla gente ed un criminale ambientale che brucia sostanze tossiche e cancerogene; quest’ultimo dovrebbe essere giudicato e processato allo stesso modo, poiché dare fuoco a certe sostanze equivale a compiere crimini contro l’umanità. Mentre le autorità che non perseguono questi reati e non fanno nulla per bloccarle, facendo finta di non vedere, sono loro complici.
Intanto, sui lagni è emersa una vera e propria discarica. Rifiuti di ogni genere abbandonati lungo una strada che giunge sui Regi Lagni da Afragola. Quello che subito ha colpito è l’abbandono, sicuramente non recente, sul terreno, di alcuni grandi fusti di sostanze chimiche, sicuramente nocive. Forse per il caldo, forse per l’aggressività degli elementi, le sostanze sono fuoriuscite dai contenitori e hanno invaso decine di metri quadrati di terreno.
Intervenuti, i Vigili Urbani di Acerra hanno appurato che l’area è di pertinenza del Comune di Afragola e pertanto hanno adottato i provvedimenti previsti dalla procedura. Di certo non è un problema di confini o frontiere municipali a preoccupare criminali senza scrupoli.
È necessario reagire, presidiare il territorio; prevenire e reprimere con durezza. Lo Stato, i pubblici poteri, non possono abdicare. Ad Acerra dei risultati significativi, almeno in questo caso, erano stati raggiunti dal Comune. Sarebbe un delitto smarrire la strada percorsa e spetterà al Commissario Prefettizio e ai Dirigenti comunali continuare a lavorare con efficacia, sulla scorta dell’esperienza acquista e delle modalità operative definite negli ultimi due anni.
Ad altri spetterebbe il compito di coordinare l’attività di tutti i Comuni e sostenerli, perseguendoli per l’inerzia, ma il quadro generale che offre in questo momento la situazione in Campania non è per nulla confortante.
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